Calcio Serie B, il Benevento domina ma il Palermo vince In primo piano

Indubbiamente c’è tanta rabbia, ma anche e soprattutto recriminazione, per come sono andate le cose al “Vigorito” nel big match tra i giallorossi di Bucchi ed i rosanero di Stellone, ma il calcio è fatto così: vince chi mette la palla in rete. Ed il Palermo ha trovato, anche se grazie a tanta fortuna, due reti, messe a segno da Nestorovski e dall’ex Puscas, forse in fuorigioco, entrato in campo soltanto da qualche minuto, mentre il Benevento una sola, grazie ad Asencio che aveva sostituito Ricci, anche se la partita l’hanno fatta soprattutto i giallorossi. Ed i numeri parlano chiaro: per il Benevento 24 tiri in porta contro i 14 del Palermo, mentre i tiri in porta finiti nello specchio della porta sono stati 13 per i giallorossi e soltanto 7 per i rosanero, che, però, hanno trovato due reti praticamente su un piatto d’argento.

Ed allora a fare la differenza sono stati due fattori: innanzitutto le grandi parate di Brignoli, aiutato indubbiamente anche dalla fortuna, poi un arbitraggio, quello dell’ineffabile signor Ghersini mandato nel Sannio dalla lontana Genova, che ha compromesso tantissimo la gara dei giallorossi permettendo al Palermo un gioco a dir poco maschio e fischiando sempre in favore dei rosanero. E’ quasi il caso di dire che… a pensar male si fa peccato, ma indubbiamente Ghersini è un recidivo nei confronti del Benevento, mentre in passato ha sempre dato una mano al Palermo. Insomma, alla fine, i protagonisti sono stati Brignoli e l’arbitro Ghersini, mentre al Benevento non è rimasto che leccarsi le ferite e mettere nel cassetto, forse in modo definitivo, tutti i sogni per una promozione diretta. A questo punto non restano che i play off, ma soprattutto puntare ad una posizione migliore per puntare a questa vera e propria “lotteria”, sempre agrodolce per la “Strega”.

Senza dubbio una serata amara per i giallorossi e per gli 11mila del “Vigorito”, con un risultato bugiardo e quasi inaccettabile per i giallorossi, ma Maggio e compagni hanno sbattuto contro il muro eretto dall’ex Brignoli e non c’è stato nulla da fare. Per il Palermo, invece, un colpo importante per la promozione diretta in A, anche se la situazione societaria è sempre difficile, ma con Brescia e Lecce che non vogliono fermarsi e rendere sempre difficile la strada ai rosanero di Stellone.

C’è però da dire che nel big match della 33esima giornata assolutamente il Benevento non ha sofferto, anzi ha lasciato pochissimo agli ospiti. Si è visto, forse, il miglior Benevento della stagione, e proprio per questo la sconfitta fa ancora più rabbia. Oltre alle due reti subite Montipò non è stato quasi mai impegnato in modo serio, mentre dall’altra parte Brignoli in almeno sei o sette occasioni è stato letteralmente strepitoso, ma anche tanto fortunato, ed in due occasioni è stato aiutato prima dalla traversa e poi dal palo. Per non dimenticare le tre o quattro occasioni da rete mancate dai giallorossi soltanto per pochi centimetri.

Bucchi aveva preparato benissimo la gara ed infatti il Palermo è stato subito aggredito soprattutto a centrocampo, con Viola e Del Pinto tra i protagonisti. Poi, quando Buonaiuto è entrato in campo al posto di un impalpabile Armenteros il pressing dei giallorossi è aumentato ed il Palermo ha sofferto ancora di più. Nel finale, dopo la rete di Puscas, dubbia per un fuorigioco a lungo reclamato dai giallorossi, Bucchi nel finale ha inserito anche Insigne per Del Pinto ed Asencio per Ricci per tentare il tutto per tutto, e proprio nei minuti finali il Palermo ha… visto veramente le streghe, mentre Brignoli è stato fondamentale.

Come previsto l’allenatore giallorosso ha confermato l’undici iniziale che aveva vinto al “Curi” di Perugia, rinnovando anche il 4-3-2-1, con Antei e Caldirola (un vero baluardo) centrali, Maggio ed Improta sulle fasce, Viola (ancora una volta il migliore in campo), Bandinelli e Del Pinto a centro campo, infine Ricci alle spalle di Coda ed Armenteros. Subito si vedeva una squadra aggressiva che metteva in difficoltà il pur forte Palermo, come del resto Bucchi aveva previsto. E solo su un errore di Antei i rosanero riuscivano a chiudere in vantaggio il primo tempo ad un paio di minuti dal fischio di Ghersini, ma già ad inizio di ripresa i giallorossi cominciavano a spingere ancora di più sotto la spinta del pubblico. Ma in tante occasioni Brignoli diceva sempre di no alla rete del meritato pareggio. Poi iniziavano le sostituzioni da parte di entrami i tecnici, e veniva la rete di Puscas a “gelare” il “Vigorito”. Il rinnovato Benevento (grazie ad Asencio, Buonaiuto ed Insigne) con foga all’attacco fino al 95’, ma soltanto sei calci d’angolo contro uno solo del Palermo. Anche questi numeri importanti.

Ora la trasferta di lunedì di Pasquetta a Verona, per affrontare l’Hellas. Una nuova gara importante e difficile, ma il Benevento visto contro il Palermo può permettersi tutto. Del resto… la fortuna gira!

GINO PESCITELLI