CERVINARA - L'avv. De Tilla tuona contro la scelta ministeriale di voler sopprimere gli uffici giudiziari periferici In primo piano
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«È un errore colossale, un abbaglio enorme. La soppressione degli uffici giudiziari periferici, dati alla mano, non porta alcun risparmio perché gli sprechi veri si annidano nei tribunali metropolitani che, però, nessuno vuole toccare, mentre così si cancellano dei presidi di legalità».
Le parole di Maurizio De Tilla (foto), presidente nazionale dell'organismo unitario dell'avvocatura, hanno infiammato la platea dell'aula consiliare. Si è trattato di una massiccia mobilitazione degli avvocati del foro di Cervinara, contro la soppressione della sezione staccata del tribunale di Avellino, e dell'ufficio del giudice di pace, e per contrastare la mediaconciliazione.
Presenti colleghi ed anche i presidenti degli ordini degli avvocati di Avellino e Benevento, Edoardo Volino e Camillo Cancellario intervenuti sul tema «Tra mediaconciliazione e tagli: cosa resta della giustizia».
I lavori sono stati aperti da una relazione dell'avvocato Filomena Girardi sui gravi rischi conseguenti alla soppressione di questi uffici per la Valle Caudina. In platea anche il sindaco di Cervinara, Tangredi, l'assessore provinciale al turismo Lanni e la segretaria provinciale del partito democratico Lengua, anche lei avvocato del foro cervinarese.
Il convegno ha avuto il patrocinio dei comuni di Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana, che, come prevede la legge, sono pronti a farsi carico dei costi per il mantenimento almeno dell'ufficio del Giudice di pace proprio per evitare di togliere da questa zona ogni presidio di legalità, come ha spiegato l'avvocato Domenico Cioffi che è anche assessore al comune di Cervinara.
Le conclusioni sono state affidate all'avvocato De Tilla il quale ha sottolineato che da anni «vengono proposte soluzioni per ottimizzare i servizi ed abbattere i costi ma nessun governo, di destra o di sinistra, ci ascolta. Anzi, con l'attuale i rapporti sono addirittura peggiorati perché, per loro, che sono espressioni dei poteri forti, siamo solo una corporazione da abbattere per aprire ad una selvaggia liberalizzazione. Dati alla mano, ha detto ancora il presidente dell'Oua, abbiamo dimostrato come i processi in videconferenza, la razionalizzazione delle udienze e l'accorpamento delle funzioni, portano risparmi notevoli».
L'avvocato De Tilla ha parlato anche della mediaconciliazione, ricordando come pendano dei ricorsi davanti alla corte costituzionale e due davanti alla corte di giustizia europea.
PASQUALE PALLOTTA
Fonte: Il Mattino - Avellino

22/12/2011