Fuga di cervelli, energia e trasporti: ecco cosa dicono i candidati alla carica di sindaco per la città di Benevento In primo piano

Delle circa settemila persone che ogni anno lasciano la provincia di Benevento, quasi la metà sono giovani con un titolo di studio medio-alto. L’85% di essi, laureati all’Università del Sannio, hanno trovato lavoro in tempi brevi ma fuori dai nostri confini. È quanto emerso dall’annuale Career Day dell’Unisannio, il Giorno della Carriera.

A Benevento viviamo una doppia crisi. Da un lato vediamo i nostri ragazzi andar via, dall’altro assistiamo alla crisi delle imprese che, sul territorio, fanno fatica a trovare i talenti di cui hanno bisogno per crescere”, è stata l’amara considerazione del rettore Gerardo Canfora. Nasce da questa consapevolezza la necessità, da parte nostra, di favorire una sana e costruttiva interlocuzione tra i diversi soggetti in campo, per analizzare un fenomeno difficile da governare senza avere una visione multidisciplinare, integrata, unificante.

Insieme al prof. Alfredo Vaccaro, del corso di laurea in Ingegneria Energetica, su questo argomento e sui temi della transizione energetica e digitale, abbiamo preparato e sottoposto due domande ai candidati a sindaco del capoluogo sannita. È emerso un confronto ricco di spunti di riflessione, impegni, strategie, che riaccende la speranza in chi ancora crede sia possibile vedere tanti giovani venire a studiare e poi lavorare in questa meravigliosa cittadina del Mezzogiorno d’Italia, un tempo celebre per la sua strategica posizione geografica tra nord e sud, est ed ovest.

La fuga dei cervelli, una piaga che si manifesta con maggiore forza nel nostro territorio e causa la migrazione di tanti giovani talenti verso le università del nord, in cerca di maggiori opportunità lavorative. Nemmeno le brillanti prestazioni dell’Università del Sannio in materia di didattica e ricerca sembrerebbero arginare tale tendenza. Quali linee politiche intende attuare per valorizzare il rapporto con l’Università, nella prospettiva di contribuire ad arrestare l’emorragia di opportunità e prospettive per i giovani?

Rosetta De Stasio, due le liste a sostegno, Prima Benevento lo slogan scelto.

Senza dubbio il rapporto tra il Comune di Benevento e l’Università del Sannio è fondamentale per cercare di arginare l’esodo dei giovani e va, pertanto, istituzionalizzato con la creazione di una apposita Commissione composta da personale di entrambi gli Enti che si confronti sistematicamente sulle esigenze, i problemi e soprattutto una programmazione culturale (convegni, stage di formazione, laboratori di ricerca, ecc.) tesa a conquistare l’interesse dei giovani. A mio modo di vedere andrebbero previste, oltre a quelle già presenti, ulteriori Facoltà più idonee a soddisfare le esigenze lavorative della nostra provincia, come, ad esempio, una facoltà di Scienze turistiche moderne, una facoltà di Storia antica e medievale, una facoltà di Archeologia/conservazione e restauro beni culturali, una facoltà di Tecnica moderna dell’Agricoltura, una facoltà relativa allo studio delle Energie rinnovabili in relazione alla tutela dell’Ambiente. Ritengo, infatti, che la vocazione storico-culturale ed agricolo-turistica di Benevento, unitamente all’esigenza di tutela dell’ambiente, richieda professionalità specifiche in tali settori e che sarebbe oltremodo auspicabile reperirle tra i nostri giovani. Si potrebbe così cominciare ad arginare il fenomeno dell’esodo giovanile e della disoccupazione. Importante è anche l’incentivazione di un’agricoltura tradizionale e sostenibile che possa garantire la genuinità dei prodotti del territorio rendendoli, anche sotto tale aspetto, prodotti “tipici”. Il tutto in una più ampia previsione di itinerari turistici non solo storico-culturali ma anche enogastronomici, che proietterebbero la nostra città verso l’esterno, rendendola attrattiva per i visitatori. Insieme ad uno specifico assessorato alla “tipicità dei prodotti” è necessaria l’istituzione di un Ente Fiera con un centro congressuale e fieristico permanente, con destinazione specifica nel campo agricolo ed artigianale che possa promuovere il nostro territorio a livello nazionale ed internazionale”.

Clemente Mastella, dieci le liste che lo sostengono, Benevento HA lo slogan scelto.

I giovani rappresentano il futuro della nostra Comunità. La desertificazione è una piaga che affligge le aree interne e tra queste anche la provincia di Benevento. Per contrastare la fuga dei nostri ragazzi dobbiamo creare le precondizioni affinché possano programmare qui la loro vita professionale e familiare. In questi anni, l’Università del Sannio ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita culturale della città. Tanti giovani si formano qui ma sono costretti a lasciare la città dopo la laurea per la carenza di occasioni di lavoro. Con l’Università abbiamo avviato un virtuoso percorso di cooperazione che è risultato strategico, per esempio, nel progetto di recupero dell’immobile ex Orsoline e di parte del mercato ex Commestibili, dove abbiamo previsto la realizzazione di un Urban Center con spazi di aggregazione e studio pensati proprio per i giovani. Un dialogo costante tra Comune e Università è indispensabile per arginare la fuga della nostra migliore gioventù. Occorre una sinergia responsabile per contrastare un fenomeno che investe il Paese e, di più, le aree interne”.

Angelo Moretti, tre le liste a sostengno, Ora Sì! lo slogan scelto.

Questo è il tema a me più caro. È dal 2016 che mi occupo, con la Rete dei Piccoli Comuni Welcome, di progettazione strategica delle aree interne e della rinascita dei piccoli comuni in Italia. Con l’Università del Sannio c’è già un’ampia collaborazione progettuale che ha portato molti dei quaranta comuni italiani ad invertire la tendenza allo spopolamento grazie ad un sistema di welfare di comunità che connette, in modo olistico, sviluppo economico e cura della persona. Benevento deve diventare attrattiva al pari delle altre città italiane, si parla molto anche di South working e le nostre contrade, se le riconnettiamo al centro città e le liberiamo dal digital divide, potrebbero riportarci ad un saldo migratorio attivo rispetto alla perdita di cittadini degli ultimi anni. L’Università del Sannio è il nostro patrimonio culturale e dei saperi, è aperta al territorio grazie alla Terza missione che l’attuale rettore Canfora sta potenziando. Dobbiamo rendere Benevento una città desiderabile e attrattiva, ma per questo dobbiamo potenziare l’intelligenza e le infrastrutture digitali. Non bastano le grandi vie di comunicazione su strada o su ferrovia: le connessioni oggi viaggiano sulla fibra ottica, sul web e la pandemia ci ha dimostrato che possiamo lavorare a New York uscendo al Corso Garibaldi la sera con gli amici”.

Luigi Diego Perifano, cinque le liste che lo sostengono, Benevento a colori lo slogan scelto.

Innanzitutto voglio pubblicamente, ancora una volta, complimentarmi con l’Unisannio, intesa nel suo complesso, per i numerosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi mesi. L’Ateneo svolge un lavoro di grande qualità e accresce il prestigio della città e del territorio. Bisogna dargliene atto. Così come bisogna riconoscere che non sempre le istituzioni locali sono state capaci di tenerne il passo. Fatta questa dovuta premessa, nel mio programma, consultabile sin dall’inizio della campagna elettorale sul mio sito internet, il rapporto con l’Università degli Studi del Sannio è declinato in più tematiche e più proposte. Prima ancora di entrare nello specifico, voglio ricordare che ho subito lanciato l’idea di scrivere proprio assieme all’Ateneo, oltre che agli industriali e alle rappresentanze sociali un ‘Patto per il futuro di Benevento’ da discutere poi con Regione e Governo. Nel Patto troveranno risposta alcune delle istanze sollevate più volte dal Rettore e riguardanti in particolare la riqualificazione del patrimonio edilizio e la necessità di ri-pensare il nostro sistema di mobilità e trasporti, riconoscendo centralità agli studenti e all’ateneo. Tornando al programma, per non dilungarmi troppo, cito soltanto un’iniziativa ovvero la creazione dello Smart City Lab. Dovrà essere un Laboratorio permanente, con la costituzione di un team per la trasformazione digitale coordinato dal Comune e aperto al contributo di tutte le Istituzioni, le aziende e le associazioni del territorio. Il governo partecipato dei dati (data activism) è una grande opportunità di citizen empowerment (rafforzamento della cittadinanza anche nelle scelte urbanistiche) ed uno strumento utilissimo di analisi e di gestione, anche in tempo reale, delle dinamiche urbane, periurbane e del territorio”.

L’evoluzione delle tecnologie cambia i nostri modelli culturali ed economici. Le innovazioni ideate da menti brillanti agevolano l’utilizzo di sistemi e reti energetiche e prefigurano un nuovo equilibrio ambientale e sociale, coerente col limite delle risorse disponibili. Parliamo della “transizione energetica”, che interesserà tutti i settori della old e new economy: dalle comunità energetiche all’idrogeno alle reti intelligenti, dall’economia circolare all’edilizia sostenibile. Una sfida che tutti i soggetti istituzionali, sindaco in primis, dovranno affrontare con dedizione e lungimiranza.

Ci troviamo nel mezzo di una rivoluzione epocale che sta radicalmente modificando il settore dell’energia e dei trasporti nella prospettiva di combattere i cambiamenti climatici attraverso l’impiego di energie rinnovabili e tecnologie a basso impatto ambientale. Numerosi sono gli strumenti d’incentivo all’uso razionale dell’energia, al risparmio energetico ed alla mobilità sostenibile che richiedono, tuttavia, qualificate competenze interdisciplinari ed efficaci politiche d’indirizzo. Quale è la sua visione in merito a tali tematiche?

Rosetta DE STASIO

Nel mio programma viene affrontato il problema dell’ambiente e della tutela della salute, strettamente collegato, rispetto al quale vi è la previsione del potenziamento del trasporto pubblico con l’acquisto di mezzi nuovi a basso tasso d’inquinamento, l’incentivazione all’uso di mezzi di trasporto non inquinanti con allestimento di posti di noleggio di monopattini o biciclette nei pressi dei monumenti della città, la riqualificazione delle aree pubbliche abbandonate, il recupero e la manutenzione dei fiumi che attraversano Benevento con la riconversione degli arenili da destinare al tempo libero, allo sport (canottaggio) e alla pesca sportiva, l’installazione del depuratore promesso da anni e di serbatoi per garantire l’acqua a tutte le zone della città, un efficace rimboschimento delle aree urbane ed extraurbane, il recupero di spazi pubblici o la loro riconversione in aree verdi per lo sport e la socializzazione (es. area Terminal - piazza Risorgimento), l’istituzione del controllo gratuito e sistematico delle caldaie da parte di personale specializzato. Inoltre vanno intercettati i fondi del Pnrr, destinati prevalentemente a tali settori, per il teleriscaldamento, previo apposito studio di fattibilità, che comporterebbe anche un risparmio annuo pro-capite del 25% rispetto alle somme pagate attualmente. In quest’ottica senza dubbio l’Università potrebbe offrire una ulteriore collaborazione istituendo seminari o stage specifici per la formazione dei giovani che possano poi impegnarsi direttamente nei progetti relativi al settore dell’energia e della tecnologia a basso impatto ambientale, oltre che della mobilità sostenibile”.

Clemente MASTELLA

Occorre fare la propria parte a tutti i livelli per provare a ridurne l’impatto sulle vite delle persone, con politiche mirate e responsabili che promuovano e testimonino un cambiamento culturale e una nuova consapevolezza. Sul trasporto pubblico in questi anni è stato fatto tanto, ma tanto altro è stato programmato per poter realizzare una vera e propria rivoluzione anche in tema di mobilità a trazione ecologica. Porteremo avanti l’implementazione del parco di bus ecologici, mentre grazie ad un Protocollo d’intesa già siglato con Acea Innovation saranno realizzate 21 colonnine, con due erogatori ciascuna, per un totale di 42 postazioni di ricarica per veicoli elettrici. È previsto un aumento delle piste ciclabili e nuove connessioni tra quelle esistenti, creando un percorso di collegamento tra rione Libertà e rione Ferrovia, dalla Spina Verde a via Grimoaldi Re e Cellarulo fino ad arrivare alla pista ciclopedonale provinciale di Pantano. È già stata programmata la realizzazione di tre stazioni bike sharing. Si tratta di politiche mirate alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento della qualità della vita che non possono essere più rinviate”.

Angelo MORETTI

Ad oggi non abbiamo alcuna progettazione sugli investimenti su ecobonus e superbonus 110%, e in città non esiste un singolo edificio pubblico alimentato da energia rinnovabile, nonostante siamo circondati da pale eoliche. Con la costituzione di cooperative di quartiere intendiamo affidare ai cittadini la gestione dei lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici per l’efficientamento energetico delle abitazioni, impattando positivamente sulla qualità dell’aria e sui costi dell’energia elettrica. Prevediamo inoltre l’istituzione di Comunità Energetiche nel territorio comunale con un beneficio per la comunità sia a livello economico/lavorativo che ambientale. Inoltre a Benevento finora non è stata attivato alcun circuito di economia circolare nonostante i grandi risultati ottenuti nella raccolta differenziata. Siamo 58mila abitanti circondati da aree rurali, con una città grande e spopolata, ma purtroppo in questa città non esiste un piano che permetta l’abbassamento della TARI nei prossimi dieci anni e che possa creare lavoro con i rifiuti, rendendo il rifiuto stesso una nuova materia con un nuovo ciclo di vita. In tema di mobilità sostenibile ci impegniamo a portare avanti un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS) che includa nuove piste ciclabili per collegare i quartieri della città e una rete di navette elettriche o ibride a chiamata per sostituire i vecchi autobus, troppo grandi e inquinanti per le esigenze della nostra città”.

Luigi Diego PERIFANO

Il Pnrr, ovvero il Piano di Ripresa e Resilienza finanziato dall’Unione Europea per rilanciare l’economia dopo la crisi determinata dal Covid, chiede agli organi di livello territorio proprio un salto di qualità sulle questioni da lei citate. Se parliamo di cambiamenti climatici, rinnovabili, risparmio energetico e mobilità allora dobbiamo sapere che la direzione di marcia è già segnata e non è possibile andare contromano. Il sottoscritto ne è pienamente consapevole ed è per questo che ho deciso di calibrare la mia ‘Benevento a colori’ proprio sulle priorità indicate dall’Ue. Anche qui voglio citare alcune proposte già messe nero su bianco: la Strategia Rifiuti Zero, che si pone l’obiettivo di implementare il riuso delle materie prime e di far tendere a zero i rifiuti da smaltire; l’aumento dell’offerta della mobilità multimodale che vuol dire creare alternative all’uso dell’auto e migliorare il trasporto pubblico, con bus verdi potenziandolo con la sensoristica sia per il monitoraggio ambientale sia per efficientarne il tracciamento e la facilità di utilizzo. Considerato poi il problema della qualità dell’aria, la definizione di un Piano Energetico Comunale è indispensabile. Così come non si può più rinviare il tema del rapporto coi fiumi: vanno adottati tutti gli strumenti di pianificazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia del rischio idraulico, pensando a parchi fluviali per il tempo libero con nuove formule gestionali che garantiscano la manutenzione, l’accessibilità e l’occupazione. Concludo con una riflessione che induce ottimismo: in queste settimane di campagna elettorale è notevolmente aumentata l’attenzione dei beneventani alle tematiche ambientali. È un buon segno per chi ambisce a costruire una città moderna e sostenibile”.

GIUSEPPE CHIUSOLO