Grande attesa per il voto alle europee In primo piano

Quando il prossimo 26 maggio per l’ennesima volta andremo alle urne, questa volta per rinnovare il Parlamento Europeo (si voterà un solo giorno dalle 7.00 alle 22.00) ci troveremo tra le mani una scheda elettorale (nostra Circoscrizione sarà di colore arancione) che apparirà una vera e propria “lenzuolata” con ben 15 simboli.

Tanti quelli ammessi dalla Corte d’Appello di Napoli, dove sono state presentate le liste per la IV Circoscrizione, quella del Meridione. Due, invece, le liste che non sono state ammesse dopo i riscontri.

Vediamoli subito i quindici simboli che troveremo sulla scheda elettorale: Lega - Salvini, Partito Democratico, Forza Italia, Partito Pirata, Fratelli d’Italia - Meloni, Più Europa, Movimento 5 Stelle, La Sinistra, Partito Comunista, Casapound, Popolari per l’Italia, Partito Animalista, Forza Nuova, Popolo della Famiglia. In totale ben 250 candidati, divisi tra 129 uomini e 128 donne. Quasi tutte le liste hanno 18 candidati (quanti i seggi a disposizione nella Circoscrizione), fatta eccezione per il Partito Animalista (9 candidati), il Partito Pirata (13 candidati), Casapund (14 candidati), Popolo della Famiglia e Popolari per l’Italia (17 candidati). Poi, un’altra cosa: in quasi tutte le liste troviamo 9 uomini e 9 donne. Fanno la differenza il Partito Animalista con 6 uomini e 3 donne, Forza Nuova con 10 uomini ed 8 donne, Popolo della Famiglia con 9 uomini ed 8 donne, Partito Pirata con 7 uomini e 6 donne, Casapound con 7 uomini e 7 donne, Popolari per l’Italia con 9 uomini ed 8 donne. Dai numeri si nota che la maggior parte degli uomini (10) sono nella lista di Forza Nuova, mentre soltanto 3 donne nel Partito Animalista.

Come si vota? Sbarrando il simbolo scelto, ma è anche possibile attribuire tre preferenze, naturalmente della stessa lista, tenendo, però, ben presente una cosa: non sono possibili tre preferenze dello stesso sesso (pena l’annullamento delle preferenze) perché almeno una deve essere di sesso diverso.

Dopo queste regole generali, che sono importantissime, vediamo come si presenta il Sannio a questa essenziale competizione elettorale che, da quanto dicono alcune previsioni, potrebbe stravolgere, soprattutto a livello politico, l’attuale maggioranza del Parlamento di Strasburgo. Una cosa, questa, della quale molti parlano con una certa preoccupazione, soprattutto per la possibile avanzata dei cosiddetti “populisti” guidati dal “capitano” Salvini, che tutti i sondaggi dicono alla testa del primo partito in Italia.

Qualche giorno prima della scadenza della presentazione delle liste si pensava che l’unico candidato “sannita doc” potesse essere Molly Chiusolo, nella lista di Forza Italia portata con forza da Clemente Mastella, oltre, naturalmente, a Piernicola Pedicini, parlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, però in quota Basilicata, dove, del resto, da diversi anni vive e fa politica. Alla fine Pedicini è stato riconfermato per tentare il bis, ed addirittura è il secondo della lista (subito dopo Chiara Maria Gemma, imposta da Di Maio, che ha preteso in tutte le Circoscrizioni una donna come capolista). A tal proposito dobbiamo ricordare che alla fine saranno le preferenze a contare - ai fini dell’elezione - e non il posizionamento in lista. Ed allo stato Piernicola Pedicini viene dato in pole position all’interno del Movimento 5 Stelle, forse più della stessa capolista Gemma. E si sa come vanno certi… ordini scuderia all’interno dei “pentastellati”, per cui c’è solo da augurarsi che nel secondo, possibile, mandato Pedicini si interessi un po’ di più del Sannio, dove i voti certamente li avrà anche questa volta.

E veniamo agli altri tre sanniti presenti nelle liste.

Confermatissimo, come nelle previsioni, il nome di Maria Grazia (Molly) Chiusolo, numero 9 della lista di Forza Italia. Beneventana doc, dove è nata nel 1985, avvocato con laurea in Diritto Penale conseguita presso l’Università del Sannio, dopo la Maturità Classica al “Giannone”, è attualmente capogruppo di “Noi Sanniti” a Palazzo Mosti, e la sua candidatura è stata voluta con forza da Mastella, dopo che Berlusconi aveva chiesto una candidatura femminile sannita (avrebbe preferito Sandra Lonardo, ma lady Mastella ha preferito continuare a lavorare al Senato).

E proprio negli ultimi giorni, sempre all’interno di Forza Italia, è venuto fuori il nome di Leonardo Ciccopiedi, classe 1985, imprenditore sannita nel campo della ristorazione (come da tradizione materna), anche lui laureato in Giurisprudenza, però a Roma, con specializzazione in Diritto Commerciale Internazionale, ma esperto anche in Fondi Comunitari. Da parecchi anni militante in Forza Italia, in passato, però, in contrapposizione, ed anche forte, con i vecchi vertici del partito ai tempi di Nunzia De Girolamo. Sembra che la sua candidatura sia stata decisa direttamente da Berlusconi e dai vertici nazionali.

Terza candidata sannita, quasi a sorpresa, Nadia Sgro, n. 14 della lista Lega - Salvini. Quarantenne, laureata in Ingegneria Gestionale presso la “Federico II” di Napoli, rappresenta il vero e proprio volto nuovo della Lega, appartenente a quella società civile sulla quale tanto punta la Lega anche a Benevento. Concetti questi che ha tenuto a sottolineare benissimo e con forza Luca Ricciardi nel comunicare la candidatura della Sgro.

Questi i tre e… mezzo candidati sanniti, tra i 250 che troviamo nelle 15 liste ammesse.

Un’ultima annotazione importante. Nessun candidato sannita nella lista del Partito Democratico, mentre in tutte le altre province campane hanno espresso almeno un nome. Una cosa che certamente non può fare piacere, e che spinge ad una considerazione: dove sta andando il Pd del Sannio? Uno scatto forte di rinascita appare a questo punto inevitabile, e, forse, lo ha capito l’attuale, indiscutibile, leader Umberto Del Basso De Caro.

GINO PESCITELLI