Incendio di Airola, quadro rassicurante: valori molto bassi degli inquinanti e risultati favorevoli sui prodotti agroalimentari In primo piano
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In Prefettura il punto sugli ultimi accertamenti: superata la fase emergenziale, allentate le misure cautelative e proseguono le verifiche sulle produzioni agricole
È rassicurante il quadro che emerge dagli ultimi dati disponibili a seguito dell’incendio verificatosi il 31 agosto scorso presso il sito di stoccaggio rifiuti di Airola.
La situazione è stata approfondita nel corso della riunione presieduta dal prefetto di Avellino, Franca Fico, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, i rappresentanti della Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania, i sindaci di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Avellino, l’ARPAC, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici e Coldiretti.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sugli ultimi risultati del monitoraggio ambientale e sulle attività di campionamento dei prodotti agroalimentari nell’area interessata dai fumi dell’incendio.
Le rilevazioni ambientali condotte dall’ARPAC hanno evidenziato valori estremamente bassi di inquinanti, in particolare diossine e PCB, ormai consolidati al di sotto dei limiti di rilevabilità degli strumenti utilizzati.
Per quanto riguarda i prodotti agroalimentari, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Avellino ha comunicato questa mattina che tutti i campioni analizzati sono risultati conformi, ad eccezione di una singola positività per il superamento dei limiti relativi ai metalli pesanti, nello specifico il piombo, già rilevata lo scorso 11 settembre e tuttora oggetto di ulteriori indagini con riferimento alle cause
Alla luce di questi dati, è stata considerata superata la fase emergenziale e sono state allentate le misure cautelative precedentemente disposte a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
In particolare, per il Comune di Roccabascerana, non rientrando il territorio nell’area buffer individuata dall’ORSA Campania, le misure restrittive finora in vigore sono cessate.
Per gli altri Comuni interessati, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Avellino continuerà l’attività di monitoraggio, in raccordo con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, cui spetterà l’analisi dei campioni. Proseguiranno, in particolare, i prelievi sui prodotti vegetali deperibili, a partire da uva e pomodori. Nella giornata odierna si procederà inoltre al campionamento delle castagne, che potranno essere raccolte; la loro commercializzazione potrà avvenire solo a seguito dell’esito favorevole dei controlli.
In via precauzionale e a supporto degli operatori del settore alimentare, è stata inoltre consentita la possibilità di effettuare analisi su campioni prelevati direttamente dagli operatori nell’ambito delle procedure di autocontrollo, secondo i parametri e le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione, di concerto con l’Istituto Zooprofilattico e sotto la costante vigilanza del personale dell’ASL di Avellino.
Le attività di monitoraggio e campionamento sulle matrici alimentari destinate all’alimentazione animale e umana proseguiranno per tutta la settimana, a garanzia della sicurezza alimentare e della salute pubblica.
«I dati che abbiamo acquisito ci consegnano un quadro rassicurante, sia per quanto riguarda la qualità dell’aria sia per i risultati delle analisi sui prodotti agroalimentari. Continuiamo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, senza creare allarmismi e completando le verifiche che abbiamo ritenuto opportuno mantenere in via prudenziale. La Prefettura continuerà ad assicurare il coordinamento delle attività e a tenere costantemente aggiornati i territori sugli ulteriori risultati», ha dichiarato il prefetto Franca Fico.

15/09/2026