Insorgono le opposizioni che parlano di figuraccia In primo piano
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L'annunciato allestimento di un presepe del tutto particolare da parte del noto Maestro Dalisi e il successivo incidente che ha visto precipitare rovinosamente alcuni pastori di acciaio con grave pericolo per la pubblica immunità e la conseguente sospensione dei lavori decretata dal sindaco hanno provocato le ire delle opposizioni che si sono scatenate in una lunga rampogna espressa in un documento che qui di seguito pubblichiamo.
E' insorto anche il consigliere del SIL (gruppo Nardone) Luigi De Nigris il quale ha espressamente invitato sindaco e giunta a chiedere pubblicamente scusa alla città.
In questa ultime ore la polemica si è attenuata e le luminarie sono felicemente ritornate lungo corso Garibaldi ed anche il presepe di Dalisi sia pure ridimensionato.
SILVIA RAMPONE
“Ci avevano annunciato un “qualcosa di mondiale”…sono stati di parola in quanto è proprio “una figuraccia mondiale” quella a cui l’Amministrazione Pepe ha esposto la nostra città in merito alla tanto decantata opera “natalizia” del Maestro Dalisi.
Qualche giorno fa, con una apposita interrogazione, avevamo sollevato più di un dubbio sull’opportunità di spendere ben € 120.000,00 oltre I.V.A., seppur in compartecipazione con la Camera di Commercio (a proposito: come mai l’Ente Camerale seppur coinvolto non fa sentire la sua voce? Vuoi vedere che la compartecipazione non è stata ancora formalmente deliberata e che, ahinoi!, l’intero costo dell’opera potrebbe ricadere sulle non certo floride casse comunali?), per una “decorazione” natalizia che avrebbe abbellito solo il corso della città trascurando tutte le altre zone per le quali pure è Natale!
Ciò senza tener conto della contingente crisi economica che avrebbe consigliato di destinare tali somme per servizi essenziali, quali ad esempio i servizi in favore degli anziani, dei minori, dei disabili, degli indigenti , che si rischia di dover sospendere (vero assessore Scarinzi?).
Avevamo, viepiù, sollevato dei dubbi sulle modalità di “montaggio” della “ciclopica opera artistica” in parola che, secondo noi, non rispettavano le più elementari norme sulla sicurezza.
Ebbene, è bastata qualche “folata di venticello autunnale” per darci ragione e trasformare le “figure artistiche” (?) che “penzolavano” per il Corso in pericolose “lame taglienti” pronte a “decapitare” i poveri cittadini!
Alla fine anche la proverbiale pervicacia del Sindaco Pepe si è dovuta arrendere ed il primo cittadino è stato costretto, sfiduciando di fatto l’Assessore alla Cultura, ad ordinare la rimozione delle “decorazioni volanti”.
E’ consequenziale domandarsi: che cosa succederà ora? Avremo un opera artistica dimezzata? Chi pagherà i danni di ciò? Dovrà essere la Corte dei Conti ad accertarlo? Si dovrà attrezzare una decorazione natalizia alternativa ed arraffazzonata? Con quali fondi?
A queste ed ad altre domande l’Amministrazione dovrà rispondere! Lo pretende il dovuto rispetto per la comunità amministrata!
Nel frattempo è ora che qualcuno cominci a prendersi le sue responsabilità per cui sarebbe opportuno che l’Assessore alla Cultura, in virtù di quanto accaduto e della palese sfiducia mostratagli dal Sindaco con l’ordinanza che dispone la rimozione delle “decorazioni volanti”, tragga le opportune conseguenze.
Noi lo auspichiamo per il bene e la dignità della nostra amata città!”.
Mario Pasquariello
Luigi De Minico
Nazzareno Orlando

22/12/2011