ADDIO A ROBERTO COSTANZO In primo piano

Con la scomparsa di Roberto Costanzo il Sannio perde una delle sue menti più lucide, un uomo che ha saputo coniugare come pochi la passione politica, l'impegno istituzionale e l'amore viscerale per il proprio territorio. Ma accanto alle sue storiche battaglie da amministratore e da parlamentare europeo c'è un abito che Costanzo non ha mai smesso di indossare: quello del giornalista e dell'intellettuale militante.

In questo percorso il legame con la testata Realtà Sannita ha rappresentato un capitolo del suo attivismo. Puntuale nell’invio dell’articolo per il nostro periodico. Prima che il nostro giornale andasse in stampa passava nella tipografia Grafiche Iuorio per un’ultima lettura e qualche correzione. Ci ha dato lezione di organizzazione e tenacia nelle fasi che hanno preceduto la pubblicazione per le Edizioni Realtà Sannita di tre volumi: Visti dal Sannio(2019), L’altra Campania(2023), 50 anni di Democrazia Cristiana nel Sannio(2025).

Era una voce libera per le aree interne: le sue colonne sono state una palestra di analisi socio-economica, uno spazio critico in cui analizzare i mutamenti dell'agricoltura, dello sviluppo rurale, delle energie rinnovabili e delle politiche per il Mezzogiorno.

I suoi editoriali e i suoi articoli non erano mai banali. Costanzo scriveva con la profondità dell'esperto e la chiarezza del divulgatore. La sua penna, sempre affilata e rigorosa, rifiutava il lamento sterile per proporre soluzioni concrete e visioni di lungo periodo per il futuro di Benevento e della sua provincia.

Attraverso le pagine del giornale ha difeso a spada tratta la dignità delle zone interne della Campania, battendosi contro lo spopolamento, l'isolamento e la marginalizzazione politica, trasmettendo a intere generazioni di lettori l'orgoglio delle proprie radici.

Per Realtà Sannita, Roberto Costanzo non è stato soltanto una firma illustre o un garante d'eccezione, ma un maestro di giornalismo territoriale, capace di dimostrare come la stampa locale possa farsi grande letteratura civile.

Con la sua scomparsa si chiude un'epoca, ma rimane la traccia indelebile dei suoi scritti: un'eredità di pensiero, rigore e amore per la propria terra che continuerà a guidare chiunque creda ancora nella forza delle idee e del racconto del territorio.

La redazione di Realtà Sannita si stringe ai nipoti tutti che lo hanno amato e assistito.

MARIA GABRIELLA FUCCIO