L'UGL impedita a partecipare al Tavolo convocato in Provincia sulla reindustrializzazione del polo produttivo di Airola In primo piano
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Dalla Segreteria Territoriale UGL di Benevento riceviamo e pubblichiamo integralmente la seguente nota.
“Ieri, 05.03.2012, alle ore 11.00 presso la Rocca dei Rettori, il Presidente della Provincia Aniello Cimitile, aveva convocato il tavolo interistituzionale in merito alla reindustrializzazione del polo produttivo di Airola e alla localizzazione a Benevento della Scuola di Magistratura.
Al Tavolo interistituzionale per la trattazione delle problematiche dei lavoratori di Airola erano stati invitati il Prefetto, la deputazione europea, nazionale e regionale, il Sindaco di Airola, Confindustria e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL.
La riunione era necessaria per valutare il risultato del bando di gara comunale avente ad oggetto la locazione del complesso industriale di Airola, che sembra sia stato aggiudicato alla Tecno Tessile Adler (TTA), Società che opera nell’indotto automobilistico.
Il fatto che una società si insedi nel suddetto complesso industriale rappresenta un motivo di fiducia e di ottimismo nella problematica situazione che da anni coinvolge i lavoratori del polo tessile di Airola, ma è necessario il coinvolgimento delle parti istituzionali e sociali in merito a misure di sostegno e di appoggio al percorso di reindiustrializzazione in atto, a tutela dei lavoratori.
Tuttavia il tavolo interistituzionale in questione si è tenuto senza la partecipazione dei sindacati, in quanto alcuni si sono astenuti per propria scelta, mentre l’UGL si è dovuta alzare perché invitata ingiustamente ad allontanarsi.
Il Presidente Cimitile giustamente aveva convocato le quattro organizzazioni sindacali, UGL, CISL, CGIL e UIL, ma al momento di iniziare l’incontro sul polo tessile i Segretari della triplice, volontariamente rimanevano fuori dall’aula e riferivano al Presidente la loro intenzione di non sedersi al tavolo a causa della presenza dell’UGL e chiedevano riunioni separate.
Il Presidente allora decideva che il tavolo si sarebbe tenuto senza la partecipazione di alcun sindacato per cui invitava anche l’UGL ad allontanarsi.
I rappresentanti dell’UGL, per non intralciare in alcun modo la riunione, alla quale erano stati regolarmente invitati, si alzavano e si allontanavano, pur non condividendo la scelta, in quanto non considerano giusto vedersi cacciati per un capriccio delle altre tre sigle sindacali.
Tanto è stato fatto. Ovviamente l’episodio è apparso alquanto umiliante per chi si ritrova a partecipare ad una riunione cui è invitato e a cui a diritto e interesse a partecipare per la tutela dei propri iscritti e dei lavoratori in generale.
Antonio D’Aria, Segretario Provinciale UGL-Chimici e lavoratore cassaintegrato della Tessival Sud di Airola, dove l’UGL, a differenza di altri, rappresenta oltre 50 iscritti, ha dovuto subire con molto rammarico l’ennesima contestazione della triplice.
D’Aria dopo l’uscita dalla sala riunione si è trattenuto per attendere notizie sull’esito dell’incontro ed esporre al Presidente la propria disapprovazione sulla linea adottata, ma nel frattempo a causa dell’agitazione e della tensione, è stato colpito da una crisi respiratoria che ha richiesto l’intervento dei medici del 118.
L’atteggiamento assunto dalla famosa triplice dimostra che per loro “è meglio non partecipare piuttosto che partecipare uniti”, dimenticando che l’unione tra i lavoratori è la loro forza, mentre gli inutili attacchi ai colleghi (seppure di altra sigla) fanno solo perdere alla collettività fiducia nella funzione del sindacato.
L’UGL non la pensa cosi, e lo ha dimostrato partecipando alle varie iniziative per tutelare i lavoratori, nonostante le continue contestazioni infondate e pretestuose delle altre tre sigle, ma non condivide di essere esclusa in questo modo, anche perché il confronto è sempre un fattore costruttivo.
Cimitile avrebbe dovuto rivolgere l’invito a partecipare a tutti i soggetti convocati e presenti che hanno un interesse e possono apportare un contributo alla vertenza, e chi vuol partecipare partecipa, ma nessuno può arrogarsi il potere di escludere o far escludere gli altri.
Al parlamentare presente al tavolo, che ha sostenuto che non si poteva tenere la riunione solo con la UGL (seduta pacificamente al tavolo) mentre gli altri tre sindacati stavano fuori (volontariamente), si ricorda che la sua investitura popolare comporta il dovere di agire e parlare nell’interesse della collettività a prescindere dagli interessi di parte o dai colori partitici e sindacali; per cui lui, più degli altri soggetti presenti al tavolo, non avrebbe dovuto assecondare le pretese e le arroganze della triplice, che forse non appaiono considerare la tutela dei lavoratori una priorità”.

06/03/2012