Rifiuti, 10 milioni di euro per gli impianti nel Sannio In primo piano

La Regione Campania ha richiesto alla Provincia di Benevento un elenco di impianti da realizzare nel Sannio dell'importo di 10 milioni di Euro per tenere in equilibrio la gestione del ciclo dei rifiuti. E' quanto hanno reso noto il presidente, Aniello Cimitile, e l'assessore all'ambiente, Gianluca Aceto, della stessa Provincia sannita.

Dopo il via libera definitivo ad un altro stanziamento di altri 10 milioni di Euro per la messa in sicurezza della discarica di contrada Nocecchie di Sant'Arcangelo Trimonte, disposto ancora a favore della Provincia pochi giorni or sono dal Ministero dell'Ambiente e dalla Protezione Civile, d'intesa con la Regione Campania, si dà dunque corso alle disposizioni contenute nella delibera della Giunta regionale n. 226 del 24.5.2011 che interviene a favore della dotazione impiantistica sul territorio.

A disposizione del Sannio vi sono appunto 10 milioni di Euro sul cui utilizzo si è sviluppata nei giorni scorsi una intensa interlocuzione istituzionale tra la stessa Regione e la Provincia. Ora, una lettera a firma dell'assessore regionale all'ambiente, Giovanni Romano, e del dirigente del Settore competente, Raimondo Santacroce, invita la Provincia sannita a stilare un elenco delle richieste per l'impiantistica al fine di disporre in via definitiva il promesso stanziamento.

Presidente e assessore provinciali hanno già dato disposizioni agli Uffici per far pervenire in tempi rapidi l'elenco alla Regione. La Provincia, che curerà la predisposizione anche del cronoprogramma e della stima dei costi per ciascun intervento, è orientata a presentare le seguenti richieste:

messa in sicurezza della discariche di Montesarchio e di Piano Borea (Benevento);


biostabilizzazione dello Stir di Casalduni (al momento non completata per il continuo ingombro di quantitativi di rifiuti provenienti da fuori Provincia);


ex Laser in Benevento (anche in relazione all'ormai imminente sottoscrizione di un apposito protocollo d'intesa tra Comune capoluogo e Provincia);


Linea Vedelago, secondo le intese già siglate dalla stessa Provincia per la lavorazione del materiale riciclabile;


alcuni digestori anaerobici di modesta portata da diffondere sul territorio (al fine di trattare i rifiuti speciali dell'agricoltura e della zootecnia sulla base di uno specifico Accordo siglato l'11 marzo scorso e l'intervento di un Tavolo tecnico in corso di istituzione).

Nel commentare la richiesta formale della Regione per l'avvio dell'impiantistica sul territorio sannita, il presidente Cimitile e l'assessore Aceto hanno sottolineato che si tratta della seconda notizia positiva pervenuta in pochi giorni (dopo quella per la messa in sicurezza di ctr. Nocecchie) per far fronte alle numerose criticità presenti sul territorio provinciale in materia di gestione del ciclo dei rifiuti. Si tratta, hanno evidenziato Cimitile e Aceto, di un segnale importante della valutazione della Regione nei confronti del lavoro svolto dalla Rocca dei Rettori nella delicata materia; nonché, evidentemente, di una consistente quantità di linfa vitale per far fronte ai pesanti rischi che potrebbero abbattersi sui cittadini del Sannio per la gestione del ciclo rifiuti.

Cimitile ed Aceto hanno ringraziato la Regione per la considerazione manifestata nei confronti della Provincia.