Scoperta straordinaria ad Airola: ritrovate le reliquie di Sant'Angelo carmelitano e dei Santi Festo, Fedele e Costanzo martiri In primo piano

Martedì 16 luglio 2019, nella splendida cornice della Chiesa della Santissima Annunziata, una grande emozione ha accompagnato la solenne concelebrazione presieduta da S. Ecc. Mons. Domenico Battaglia affiancato dal parroco Don Liberato Maglione e dalle autorità religiose “Passioniste” e “Francescane”.

Una straordinaria scoperta ha contraddistinto la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, infatti durante la celebrazione ha avuto luogo l’emozionante esposizione al culto di un’urna d’argento a forma di cassa chiusa, contenente alcuni frammenti ossei di Sant’Angelo carmelitano e dei Santi Festo, Fedele e Costanzo martiri, da ritenersi autentici non solo per il cartiglio visibilmente ben conservato e leggibile, applicato su ogni reliquia ma anche perché ne parla Filippo Albini in un documento del 14 novembre 1701.

Queste ossa di Santi sono state ritrovate da Don Liberato Maglione, parroco dei Santi Giorgio e Lorenzo, martiri, in un armadio della sagrestia della Chiesa della Santissima Annunziata.

La scoperta e la deposizione dell’urna, sotto l’altare della Beata Vergine del Monte Carmelo, hanno un’importanza non solo storica e archeologica, ma ancora di più spirituale e religiosa.

Nella stessa serata è stato anche riposizionato, dopo attento restauro, sul quinto altare a sinistra, la Sacra Tavola raffigurante la Madonna del Carmelo con il Bambino adorata da due Santi carmelitani, di un ignoto pittore campano attivo nel secolo XVIII.

E’ stato un rito religioso molto intenso e a tratti emozionante, una serata, quella di ieri che resterà nella storia della Città di Airola e nei cuori dei tanti fedeli che hanno partecipato con devozione alla Santa Messa.

ETTORE RUGGIERO