26 LUGLIO Sant’Anna: La sfilata delle “Traglie” a Jelsi (Cb) Società

Luglio rappresenta per eccellenza il mese del grano, quando si concentrano, in buona sostanza, le fasi della mietitura e trebbiatura. Tuttavia, a seconda del clima e della zona, la raccolta inizia già a giugno soprattutto nel sud Italia e, ovviamente, nelle località di pianura.

È quasi superfluo dire che il grano è etichettato come il più nobile dei cereali, nonché prodotto essenziale e fondamentale per l’alimentazione umana. E proprio per il suo significato vitale avrebbero avuto origine, nel corso del tempo, riti e feste del grano un po' ovunque, per celebrare la fine del raccolto, o per grazia ricevuta a seguito di un evento calamitoso come il caso di Jelsi in provincia di Campobasso.

Nel piccolo centro molisano il 26 luglio, in occasione della ricorrenza di Sant’Anna, si svolge la tradizionale sfilata delle traglie decorate da chicchi di grano, le cui origini risalirebbero, secondo testimonianze, al 1805, anno del terremoto che sconvolse la terra da Isernia a Jelsi proprio il 26 luglio. Vi furono vittime e Jelsi ne contò 27 ritenute poche rispetto all’intensità del sisma, tanto che il popolo si sentì miracolato da Sant’Anna, la santa del giorno, legandosi a lei con un forte sentimento di gratitudine e di devozione consolidatosi negli anni successivi con una festa che, col tempo, ha acquistato vigore e solennità.

Dicevamo della sfilata delle traglie attrezzi a mo’ di slitta che in origine venivano utilizzate per il trasporto dei fasci di grano o covoni, sostituite attualmente da carri meccanici, pur continuando ad essere il simbolo della festa. I carri sfilano dietro a quello su cui è posizionata la statua della Santa, portata in processione lungo il corso principale del paese fino a raggiungere l’aia, denominata di Sant’Anna, dove ricevono la benedizione.

Qui avviene il momento più emozionante e mistico della festa: al grido di “Viva Sant’Anna” due buoi bianchi si inginocchiano in segno di devozione e adorazione.

CAMILLO GIANTOMASI