IL PREMIO DONATELLA RAFFAI PER LA TV A TIZIANA PANELLA-Il 12 settembre a S.Marco dei Cavoti sarà invece consegnato il Premio Raffai Opera dell’Anno Società

È uno dei volti più amati del La7, Tiziana Panella, la vincitrice del Premio Donatella Raffai per la tv 2026, conferitole a Benevento lunedì 13 luglio nell’ambito del Festival BCT Benevento Cinema e Televisione, «per un giornalismo equilibrato e obbiettivo e per uno stile sempre cordiale, garbato, misurato e mai aggressivo o indiscreto, doti oggi tutt’altro che scontate specialmente nei talk show di politica e attualità».

Giunto alla quarta edizione, il premio tiene viva la memoria di Donatella Raffai (1943-2022) negli amati luoghi d’origine poiché la nota e indimenticata autrice e regista televisiva nonché prima conduttrice di Chi l’ha visto? trascorse l’infanzia e l’adolescenza a San Marco dei Cavoti, paese della madre Maria Jelardi ove dall’anno della scomparsa una stele la ricorda nei pressi della casa dei nonni in cui abitò.

Assegnato in precedenza a Luigi Di Majo ex co-conduttore di Chi l’ha visto?, alla giornalista Giovanna Botteri e al conduttore Mediaset Gianluigi Nuzzi, il premio è stato istituito nel settembre 2022 per iniziativa del marito, il regista Silvio Maestranzi, e del cugino giornalista Andrea Jelardi, e si svolge annualmente a Benevento nell’ambito del prestigioso festival ideato e diretto da Antonio Frascadore giunto ormai alla decima edizione.

Prima di ricevere il premio e durante l’intervista, Tiziana Panella ha ricordato Donatella Raffai come personaggio simbolo della tv che rende un servizio utile e che a sua volta induce chi svolge il mestiere di giornalista e conduttore a “restituire” qualcosa al pubblico. Un modo di fare televisione che l’ha coinvolta e appassionata sin dagli esordi quando nel 1994, giovanissima, con tenacia e molta intraprendenza, riuscì a entrare a far parte proprio della redazione di Chi l’ha visto?, dapprima adattandosi a “fare molte fotocopie”, poi come inviata e infine anche come conduttrice del programma nel 2000, per sei mesi, assieme a Fiore De Rienzo, Pino Rinaldi e Filomena Rorro.

Un’esperienza professionale che la lega proprio a Donatella Raffai e in quelli che furono i primissimi anni di una brillante carriera ultratrentennale, poi proseguita a La7 dove ha condotto, tra l’altro, il telegiornale, Omnibus, Coffee Break e, dal 2015, Tagadà, appuntamento quotidiano di informazione e approfondimento dedicato a politica, attualità e costume.

«Per il conferimento del Premio Raffai a Tiziana Panella c’è quindi» - ha sottolineato Andrea Jelardi consegnandoglielo - «una duplice motivazione: ricordare Donatella nei luoghi a cui restò sempre legata e tributare un meritato riconoscimento a una brillante professionista che iniziò a lavorare proprio nella redazione di quella che fu la sua trasmissione di maggior successo».

Tra il numeroso pubblico in Piazza Federico Torre l’Assessore alla Cultura del Comune di Benevento Antonella Tartaglia Polcini, il professor Vittorio Emanuele Parsi politologo, giornalista e scrittore nonché marito di Tiziana Panella, Maria Gabriella Fuccio direttrice di «Realtà Sannita», la signora Franca Nazio sorella di Pino, la Past President del Rotary Morcone San Marco dei Cavoti Luisa Taiani, Ferdinando Jelardi e Federica Rossi congiunti di Donatella Raffai e molti altri concittadini che conservano ancora vivissimo il ricordo della nota conduttrice benché sin dal 2000 avesse definitivamente abbandonato il piccolo schermo ritirandosi a vita privata nel massimo riserbo.

Il motivo di tanta popolarità rimasta inalterata si lega alla circostanza che la Raffai fu la prima donna alla guida di programmi giornalistici nel palinsesto nazionale, tant’è che nel giorno della scomparsa i vertici Rai la ricordarono come «una grande professionista della comunicazione e una donna indipendente, capace di scelte non scontate. In Rai ha dato voce e volto a trasmissioni di successo in radio e in video. Con lei alla conduzione è nato Chi l'ha visto, uno degli appuntamenti più longevi e seguiti della televisione di servizio pubblico. Il suo stile incisivo e diretto ha fatto scuola e ha caratterizzato una stagione della televisione italiana»

Sulla scia del ricordo di quelle esperienze che tra gli anni Ottanta e Novanta rinnovarono in maniera radicale il giornalismo televisivo, è stata consegnata una targa anche a Pino Nazio, sociologo, scrittore, giornalista nonché autore e inviato Rai che lavorò con Donatella per lungo tempo, sia a Parte Civile e sia a Chi l'ha visto? producendo inoltre alcuni servizi del programma, e che sin dal primo anno ha sempre seguito con attenzione e affetto il Premio Raffai partecipando anche come ospite alla prima edizione del 2022.

A consegnare la targa a Pino Nazio sono stati Giovanni Soriano e Antonia Corona, rispettivamente presidente e socia del Rotary Club Morcone San Marco dei Cavoti, sodalizio che sostiene costantemente il Premio Raffai promosso dal Modern Museo della Pubblicità, struttura museale con sede a San Marco dei Cavoti ove il 12 settembre si svolgerà la seconda sezione Opera dell’Anno, riconoscimento conferito a un testo di saggistica televisiva o cinematografica. 

Nelle due precedenti edizioni il Premio Donatella Raffai Opera dell’Anno è stato assegnato a un saggio su Massimo Troisi firmato da Irene Cocco e a una biografia di Riccardo Billi e Mario Riva di cui è autore Domenico Palattella, mentre per il 2026 saranno a breve resi noti l’autore e testo selezionati dalla giuria.

FOTO

1 - Andrea Jelardi consegna il premio a Tiziana Panella

2 - Da sinistra: Giovanni Soriano, Pino Nazio, Andrea Jelardi, Tiziana Panella (Foto Antonio Cacciafierro)

3 - Il Premio Donatella Raffai progettato dall’artista Lucia Di Nicolantonio e realizzato da Pasquale Presutto della CRC di Napoli

4 - Targa consegnata al giornalista, produttore e inviato Rai Pino Nazio che collaborò a lungo con Donatella Raffai



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