Credito Amico 7: L’evoluzione del mercato del credito Società

Credito Amico, l’iniziativa ideata da Confindustria Benevento giunta al suo 7° appuntamento, ha la finalità di mettere gli istituti bancari che operano sul territorio al fianco del piccolo e medio imprenditore, per approfondire e selezionare gli strumenti idonei e concreti a sostegno dello sviluppo delle imprese.

L’incontro svoltosi nel pomeriggio di ieri nella sala conferenza di Piazza Risorgimento, sul tema L'evoluzione del mercato del credito, è stata anche la giusta occasione per presentare ai tanti associati l’Accordo Quadro sottoscritto tra Banca Sella e Piccola Industria Confindustria Campania, che prevede diverse opportunità per ammodernare e far crescere la propria azienda, con un plafond di 100milioni di euro: dai finanziamenti per il capitale circolante, agli investimenti ESG e sostenibilità, dall’efficientamento energetico e impianti da fonti rinnovabili ai Piani Industria 4.0 e Transizione 5.0 alla finanza straordinaria.

È stata un'importante occasione per conoscere, attraverso l'esperienza diretta di operatori e manager, gli strumenti e le opportunità in grado di sostenere gli investimenti, favorire l'innovazione e accompagnare le nostre imprese nelle sfide del mercato - ha commentato l’imprenditore Filippo Liverini, Vice Presidente con delega al credito. Al suo fianco, erano presenti: Clementina Donisi, Presidente Piccola Industria Confindustria Benevento; Anna del Sorbo, Presidente Piccola Industria Confindustria Campania; Francesco Caporaso, di Ance Benevento; Ida Lonardo, Ordine dottori commercialisti e degli esperti contabili di Benevento; Gennaro Crescenzo, Head off business development – Banca Sella; Fabrizio Spatafora – Responsabile corporate – Banca Sella; Giorgio de Donno – condirettore generale e ViceCEO Banca Sella.

Ecco alcuni passaggi degli interventi che hanno animato il confronto. Francesco Caporaso, di Ance Benevento ha ricordato: “Nel settore costruzioni il rapporto banca–impresa è più complesso rispetto ad altri comparti in quanto l’impresa lavora spesso con forte esposizione anticipata: acquisto materiali, manodopera, subappalti, sicurezza, mezzi, cauzioni, polizze, garanzie definitive, anticipazioni contrattuali e tempi di incasso non sempre coerenti con i tempi di pagamento dei fornitori. Per le imprese edili, il credito non è solo finanza: è continuità aziendale, capacità di partecipare alle gare, anticipare i costi di cantiere, sostenere SAL lunghi, gestire fideiussioni, garanzie e ritardi nei pagamenti pubblici. Per territori come Benevento, dove il risparmio bancario cresce più degli impieghi e dove le imprese edili rappresentano una quota significativa del tessuto produttivo, la sfida è trasformare la liquidità raccolta in credito produttivo, investimenti, occupazione e opere reali. Il tema centrale non è soltanto “ottenere credito”, ma ottenere credito adeguato, tempestivo e coerente con il ciclo produttivo del cantiere. Un punto da valorizzare è il ruolo delle associazioni: ANCE e Confindustria possono aiutare a costruire un linguaggio comune tra banche e imprese, migliorando la qualità delle informazioni finanziarie, la bancabilità dei progetti, la programmazione dei fabbisogni e l’accesso a strumenti convenzionati”.

Clementina Donisi, Presidente Piccola Industria Confindustria: “L’Accordo presentato rientra in un più ampio piano di collaborazione con gli istituti bancari messo a punto da Piccola industria Campania. La finanza rappresenta uno dei quattro pilastri alla base del nostro programma di mandato, sviluppati per creare condizioni capaci di generare valore per le piccole e medie imprese”.

Giorgio de Donno, Condirettore Generale e Vice CEO di Banca Sella: “Le piccole e medie imprese sono una componente essenziale del sistema produttivo campano e la loro crescita passa sempre più dalla capacità d’investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Con questo Accordo rafforziamo il nostro impegno a supportare concretamente gli imprenditori del territorio, offrendo risorse finanziarie dedicate, competenze specialistiche e strumenti utili ad accompagnarne lo sviluppo. La collaborazione con Confindustria Campania e le Associazioni territoriali ci consente di essere ancora più vicini alle esigenze delle imprese e di favorire investimenti che rafforzino competitività e capacità di affrontare le sfide della trasformazione economica e tecnologica”. 

Insomma, non è stata la classica iniziativa di networking tra banca ed imprese, ma letto con maggiore profondità il settimo appuntamento di “Credito Amico” ha rivelato la sua grande ambizione: provare a fare del credito una leva ordinatrice dello sviluppo territoriale, collegando finanza bancaria, incentivi, consulenza strategica, cultura d’impresa e selezione degli investimenti.

In questo quadro, conclude Filippo Liverini, l’incontro odierno assume un significato preciso: quello di costruire un linguaggio comune tra chi produce e chi finanzia”. La vera sfida, comincia adesso: trasformare il dialogo in criteri, i criteri in progetti bancabili, i progetti in investimenti produttivi e gli investimenti in produttività durevole. 

GIUSEPPE CHIUSOLO



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