Questa mattina, presso l'Auditorium A. Magli della sede Inail in ROMA, si è tenuto il convegno OSH-ROAD incrocio tra salute, sicurezza, lavoro e innovazione. L'evento ha segnato la chiusura delle attività del team multidisciplinare coinvolto nel progetto Bric Inail 2022 , un momento di sintesi e confronto sui risultati ottenuti e sulle prospettive future di ricerca sulle cause antropiche di incidentalità stradale.Successo enorme per II team di Benevento che, nato in ACI nel 2012 per volontà del prof. Mario Del Donno, della presidente dell'ACI, dott.ssa Rosalia La Motta e del dr. Antonio De Bellis della locale polizia stradale, coinvolto poi, dal dr. Gerardo Capozza, nel progetto INAIL 2022, ha sperimentato e sviluppato metodologie e tecnologie innovative per la gestione del rischi emergenti delle apnee notturne.La presidente La Motta, durante il suo intervento, ha presentato all'uditorio alcune eccellenze del suo team: -il maggiore Emanuele Grio comandante compagnia Carabinieri Benevento e- l'ispettore Carlo Maselli responsabile della squadra infortunistica e polizia giudiziaria della polizia stradale che hanno illustrato i dati preliminari di un innovativo sistema di rilevazione degli incidenti stradali sperimentato nell'area di Benevento. Hanno approfondito risultati e novità emerse nel settore e valutato prospettive future di ricerca e e strategie concrete di di prevenzione tutto in linea con il piano nazionale di sicurezza stradale 2030.
Si chiude con un bilancio molto positivo la partecipazione delle 33 aziende vitivinicole del Sannio alla 58ª edizione del Vinitaly. In una vetrina internazionale come quella di Verona, il comparto sannita ha saputo distinguersi non solo per l’eccellenza dei suoi vini, ma per una capacità narrativa innovativa che ha saputo fondere mixology, arte e promozione territoriale.Il padiglione dedicato al Sannio, infatti, oltre a ospitare la visita del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha registrato una buona affluenza di buyer, esperti del settore e winelover, attratti da un’offerta che è andata oltre la semplice degustazione con eventi collaterali veri e propri ponti verso un pubblico nuovo. A dimostrazione che il vino sannita è un ambasciatore di storia e innovazione, a conferma che il brand Sannio è oggi sinonimo di affidabilità e carattere unico.A fare da traino sono stati tre pilastri strategici:▪ il viaggio nel solco del vaso di Assteas, un omaggio “liquido” al cratere che rappresenta il “Ratto di Europa” custodito a Montesarchio (Bn) nel Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino e definito “il vaso più bello del mondo”. Quest’opera millenaria, che costituisce un unicum nel campo dell’arte e dell’archeologia, ha guidato i visitatori alla scoperta delle IG sannite, diventando protagonista anche nell’arte della mixology, capace di nobilitare i vini locali in una veste inedita in grado di intercettare le nuove tendenze del gusto. Angelo Zotti ha proposto un cocktail dedicato ad Assteas (a base di vino Aglianico del Taburno Docg) e Giallo Janara (a base di vino Falanghina del Sannio Doc), con l’aggiunta di altri prodotti sanniti come il vermouth, il gin, il bitter e il liquore Strega, capaci di disegnare un filo narrativo che lega la tradizione alla modernità;▪ l’EnoArte: una performance artistica di Elisabetta Rogai che per le sue opere ha utilizzato il vino rosso al posto del colore, evidenziando il legame indissolubile tra cultura e agricoltura. L’evento ha visto anche la degustazione di due liquori sanniti, Amaral, a base di Aglianico Docg ed Euforja, a base di Falanghina Doc, entrambi prodotti da ‘Meraviglie Sannite’, di cui è anima Sandra Mastella;▪ la presentazione “Discovery Sannio” nell’ambito dello spazio “Vinitaly Tourism”, uno dei progetti più rilevanti di Vinitaly 2026, che ha proposto convegni, degustazioni esperienziali e momenti di networking, diventando un osservatorio avanzato sull’evoluzione dell’accoglienza in cantina, del direct-to-consumer e dell’integrazione tra vino e turismo. All’attenzione della platea (quello sannita è stato l’unico consorzio di tutela vini a partecipare) è stato presentato un viaggio esperienziale che ha permesso di immergersi in maniera virtuale e sensoriale nel paesaggio beneventano, promuovendo il Sannio come destinazione enoturistica d'eccellenza. Nella relazione di Pasquale Carlo, giornalista e scrittore enogastronomico, ha descritto il rito del vino attraverso un viaggio nella storia con l’invito a scoprire il Sannio pronto a accogliere i visitatori per offrire loro momenti semplici, autentici e ospitali in una terra che vanta rarità artistiche di prim’ordine, un paesaggio incontaminato e i frutti di un’agricoltura al passo con i tempi.“Nel Sannio coltiviamo emozioni: le radici di un’identità, la bellezza di un territorio”, quindi, non è stato solo lo slogan ma anche il manifesto con cui il Sannio Consorzio Tutela Vini ha proposto un pacchetto che oltre al vino (a cura della sommelier Rita Caporaso) ha deliziato i palati anche con i caciocavalli dell’azienda agricola Verrilli di Castelfranco in Miscano (Bn) e le salse e le creme di tartufo bianco dell’azienda Capasso di Tocco Caudio (Bn).Questo il commento sulla partecipazione al 58° Vinitaly di Carmine Coletta, presidente del Sannio Consorzio Tutela Sannio: “Siamo molto soddisfatti dell’esperienza al Vinitaly, che si è conclusa con risultati estremamente positivi. È stata un’occasione preziosa non solo per valorizzare l’eccellenza dei nostri vini, ma anche per raccontare l’identità più profonda del nostro territorio.“Abbiamo scelto di portare con noi - ha aggiunto - un simbolo straordinario come il Vaso di Assteas, espressione autentica della nostra storia e della nostra bellezza, affiancandolo alle numerose iniziative promosse dal Consorzio. A questo abbiamo voluto aggiungere anche un’esperienza innovativa, con la creazione di un cocktail dedicato proprio al Vaso di Assteas, capace di unire tradizione e contemporaneità. Un modo per comunicare, in maniera integrata, cultura, tradizione e qualità. La risposta ricevuta da operatori e visitatori conferma che la strada intrapresa è quella giusta: fare sistema e promuovere un territorio nella sua completezza”.
Dal 17 al 19 aprile 2026 il Comune di Paduli ospiterà la seconda edizione di “Appia Schools - Forum Novum - Laboratorio Appia Traiana”, nell’ambito del progetto “Forum Novum: l’origine dei Borghi”, finanziato dal PNRR - Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, a titolarità del Ministero della Cultura.L’iniziativa rientra nel piano di gestione del sito UNESCO Via Appia - Regina Viarum e prevede un laboratorio didattico sul campo dedicato allo studio del sito archeologico di Forum Novum, lungo la Via Traiana.Coinvolti studenti provenienti da Roma, Brindisi, Benevento e Arzano, che prenderanno parte ad attività formative, visite guidate e momenti di confronto con esperti. Il progetto si avvale del supporto scientifico dell’Università del Salento, impegnata negli scavi che hanno recentemente riportato alla luce un tratto di basolato dell’antica strada romana.Il programma prevede accoglienza e presentazione dei lavori a Paduli, attività sul sito archeologico e, nella giornata conclusiva, una visita guidata nel centro storico di Benevento. L’obiettivo è sviluppare un modello di turismo esperienziale legato ai viaggi di istruzione, con la prospettiva di rendere Forum Novum un’area archeologica sempre più fruibile e integrata nella rete della Via Appia. L’evento anticipa il successivo step del mese di maggio, quando verrà inaugurato e aperto al pubblico il Museo Archeologico della via Appia Traiana nel palazzo Ducale di Paduli.
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, con 154 voti favorevoli e un solo contrario, il disegno di legge “Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani”, un provvedimento atteso da oltre dieci anni che introduce strumenti concreti contro le frodi e la contraffazione nel settore agroalimentare. Confartigianato Campania, in qualità di promotore del Cluster AgriFood Campania - aggregazione agroalimentare regionale riconosciuta dall’Unione Europea, che riunisce imprese, centri di ricerca, università e rappresentanze territoriali - accoglie con grande soddisfazione l’approvazione di questa norma e ne sottolinea il valore strategico per le imprese artigiane della regione. “Questa legge era necessaria e urgente. La Campania conta 63 indicazioni geografiche riconosciute dall’Unione Europea tra prodotti agroalimentari e vitivinicoli, per un valore complessivo di 896 milioni di euro. Questo patrimonio straordinario meritava una protezione all'altezza. Da oggi le regole cambiano davvero”, così Franco Risi, presidente di Confartigianato Campania. Le novità più rilevanti per le imprese La nuova legge introduce nel Codice Penale un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare, con due nuovi reati - la frode alimentare e l’agropirateria - e un sistema di sanzioni più severo rispetto al passato. Vengono inoltre rafforzati la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera, il sistema dei controlli e le sanzioni amministrative per violazioni legate all’etichettatura, all’indicazione di origine e all’uso improprio delle denominazioni. L’obiettivo è contrastare in modo più efficace il fenomeno dell’ “italian sounding” - cioè la pratica di prodotti esteri che si spacciano per italiani attraverso nomi, immagini e richiami ingannevoli - e tutelare le eccellenze alimentari italiane in ogni fase della filiera, a beneficio sia degli operatori che dei consumatori. “Nei prossimi giorni avvieremo incontri per collaborare con le associazioni di categoria al fine di garantire un'applicazione uniforme ed efficace della norma in tutta la regione”, dichiara Franco Risi.L’appello al Governo “Chiediamo al Governo - annuncia Risi - un’attuazione rapida e controlli efficaci. Le imprese artigiane campane che ogni giorno costruiscono il valore autentico del Made in Italy meritano certezze, non attese”.