Scacchisti sanniti nel Guiness dei Primati Società

Il Guinness dei primati è un libro edito annualmente dal 1955 che raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani, a quelli più originali e che a breve potrebbe includere ancora una volta un evento scacchistico, ma con ben tre nominativi sanniti: Vincenzo Assini di San Marco dei Cavoti, Mario Palladino di Guardia Sanframondi e l’articolista di questo pezzo.

Il match amichevole a squadre nazionali tra Italia e Germania è un incontro del tutto speciale, avrà inizio ai primi di marzo tra le rappresentative nazionali di due Paesi che possono vantarsi di avere i migliori risultati al mondo in questo campo: l’Italia, che ha vinto ben 21 degli ultimi 25 match giocati, affrettandosi a recuperare le uniche due sconfitte (con la Germania siamo 1-1; con la Svezia, nella rivincita in corso, siamo ben 14 punti avanti) e che può vantare di aver battuto anche il Resto del Mondo (72 federazioni scacchistiche!); la Germania, il gigante mondiale dei telescacchi, una federazione con migliaia di iscritti e tra loro tantissimi forti giocatori.

I due Paesi si sono incontrati (e scontrati) diverse volte; rimane indimenticabile il Match 2000, un evento irripetibile, 1.111 giocatori italiani contro altrettanti tedeschi, già inserito nel Guinness dei primati con la dizione “il maggior numero di partecipanti ad una gara di scacchi”.

Da una piccola ricerca storica sui friendly matches internazionali giocati invece sul webserver Iccf (la federscacchi internazionale) è risultato che, dalla nascita ad oggi, sono stati giocati 294 match. Il record appartiene all’incontro Germania - Russia 2011, 200 scacchiere. Ebbene, possiamo fin d’ora affermare che l’Italia – Germania 2012 conta già 233 scacchiere e si appresta così a battere il record precedente.

La nostra terra è rappresentata più che degnamente, con Vincenzo Assini al suo debutto internazionale e con Mario Palladino già consacrato a livello magistrale internazionale e atteso ad una bella affermazione per i nostri colori, mentre del sottoscritto più che dire che festeggia il quarantennio d’attività agonistica internazionale, val la pena, a beneficio del grosso pubblico dei nostri lettori, rammentare le opportunità che gli scacchi regalano per l’incontro con personalità del mondo della cultura, e non solo.

Occorrerebbe fare un elenco smisurato solo per nominare tutti i vip appassionati del gioco degli scacchi, con Piero Angela in testa. Voglio qui solo ricordare il primo e l’ultimo in ordine di tempo che, nella mia quarantennale carriera scacchistica, ho avuto l’occasione di avere a stretto contatto di gomito.

L’uno, a Roma nel lontano 1975 al palazzo dei congressi all’Eur, il maestro Ennio Morricone, giocatore agonista oggi di media categoria nazionale, accompagnato in quel torneo dal figliolo; l’altro, ma per altri versi, poiché apparteniamo entrambi al collegio dei probiviri della federazione (Asigc), Lorenzo Castellano, figlio di quel Franco che con Giuseppe Moccia, col nome d’arte “Pipolo”, costituiva la famosa coppia di registi Castellano & Pipolo. E chi non conosce oggi Federico Moccia, scrittore (celebre “3 metri sopra il cielo” ed ideatore suo malgrado dei lucchetti degli innamorati sul celebre ponte romano)? E’ il figlio di Giuseppe Moccia, alias Pipolo. Dopo la scomparsa della celebre coppia, i figli hanno avuto un successo pari ai progenitori. Il maestro internazionale di scacchi Lorenzo Castellano ha intrapreso la carriera di autore televisivo e sceneggiatore firmando, tra gli altri, programmi di Pippo Baudo e di Lorella Cuccarini e da circa dieci anni si occupa prevalentemente di “Reality” (Grande Fratello, La Talpa).

GIANCARLO SCARAMUZZO

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