IL ROTARY CLUB DI BENEVENTO INCONTRA “PLASTIC FREE ONLUS” Ambiente
![]()
Lo scorso 7 novembre si è tenuto, presso la sala conferenze dell’azienda vitivinicola “Nicola Venditti” in Castelvenere (BN), l’incontro formativo tra i soci del Rotary Club di Benevento e il rappresentante della onlus “Plastic Free”, dott. Mauro Cespa accompagnato da alcuni collaboratori. Erano presenti all’incontro i presidenti dei Rotary Club di Benevento, dott. Raffaele Pilla e di Sant’Agata dei Goti dottoressa Donatella Pisaniello, oltre a numerosi soci dei due club. Ad assistere alla relazione è intervenuto anche il dott. Gugliemo Venditti, già presidente del Rotary club di Piedimonte Matese e quest’anno delegato alla carica di “Formatore distrettuale”, il quale ha rivolto un cordiale saluto alla platea.
La relazione del dott. Cespa ha inteso presentare la sua organizzazione snocciolando alcuni dati sullo stato di salute del pianeta con particolare riferimento alla presenza nell’ambiente di microplastiche ( quelle inferiori ai 5 mm) e di nanoplastiche (invisibili ad occhio nudo).
Dati WWF indicano in 14 milioni di tonnellate all’anno le microplastiche e le nanoplastiche che vengono versate nei mari di tutto il mondo. Plastiche che vengono assorbite dagli esseri umani e dagli animali per inalazione o ingestione. Un altro rapporto del WWF, sebbene non trovi concordi tutti gli scienziati, stima in 5 grammi le plastiche che vengono in media ingerite da un essere umano in una settimana, l’equivalente di una carta di credito. Per contribuire a porre un argine a tale situazione ed al fine di sensibilizzare la comunità mondiale sulla necessità di intervenire per correggere tale allarmante andamento, la onlus, presente in oltre 40 nazioni del mondo, si impegna in attività sia di diffusione delle informazioni presso scuole ed enti sia di diretto contrasto al degrado ambientale. I numeri sono importanti. Dal 2019, anno di inizio della sua attivita’, la raccolta dei rifiuti di plastica promossa dalla Plastic Free in circa 900 incontri “clean up” organizzati in diverse zone d’Italia, assomma a quasi 50.000 quintali. Le tartarughe marine salvate dopo che queste avevano ingerito rifiuti in plastica sono state 230. Recente è stata la inaugurazione di una clinica per tartarughe marine nel comune di Calimera in provincia di Lecce.
L’ente, tramite i membri del suo comitato scientifico, sta portando avanti studi sulla presenza di microplastiche nel cervello e sull’ impatto che queste hanno nella creazione di neuroinfiammazioni che portano a diverse malattie anche neurodegenerative. Particolare enfasi è stata posta sui danni che alcune tipologie di rifiuti fanno all’ambiente. In particolare è stata evidenziata la pericolosità dei mozziconi di sigarette, che contengono 4.000 sostanze chimiche di cui alcune nocive; degli pneumatici (un ente federale americano ha calcolato in 240 milioni quelli dispersi nell’ambiente) che se dati alle fiamme spargono fumi tossici e polveri malsane; dei palloncini gonfiabili (quelli delle feste per intenderci) che ad una certa altezza esplodono e cadono sulla terra. Residui di palloncini esplosi sono stati trovati nell’80% degli apparati digerenti delle tartarughe marine curate.
Come si legge il quadro non è per niente roseo. Il dott. Cespa ha enfatizzato sulla importanza di migliorare i comportamenti degli esseri umani che sono gli unici responsabili del degrado ambientale. Chiunque deve fare la sua parte cominciando dall’utilizzo di sempre minori quantità di oggetti in plastica “usa e getta” ed ottimizzando la differenziazione dei rifiuti.
Al termine della serata a risollevare lo spirito dei presenti è stata la padrona di casa, l’amabile signora Lorenza, che ha preparato una cena a base di prelibati piatti della tradizione accompagnati, com’è ovvio, dagli insuperabili vini della casa.
VITTORIO IMPERLINO

11/11/2025