All'Arco del Sacramento gli ''Ostaggi del Cinema'' Cultura

Nella splendida cornice dell’Arco del Sacramento, nella zona Sud/est della città, all’incrocio delle vie Carlo Torre e San Filippo, si è svolto un evento, dal titolo “Ostaggi del Cinema”, inserito tra gli eventi della serata iniziale del BCT (Benevento-Cinema.-Teatro), giunto alla quinta edizione, diretto da Antonio Frascadore.

Tra le vestigia della romanità, la giornalista Martina Riva, ha intervistato Eleonora Ivone, regista, Riccardo Di Pasquale, produttore cinematografico, il noto attore Alessandro Haber.

Il Festival finalmente è ritornato a riscoprire diverse location dopo il momento pandemico, che ha segnato un solco profondo nelle esistenze collettive.

Il produttore Riccardo Di Pasquale, ha esordito cosí:<>. La regista, Eleonora Ivone, invece, ha rimarcato sul palco:<>. Sale l’atteso ospite, a fatica per i postumi di una sciatalgia. Egli ha affermato:<>. Prima di rispondere alle domande Haber esalta la bellezza artista di Benevento nonché le tipicità culinarie. L’attore di origine bolognese, ha raccontato che due volte è venuto nella città capoluogo, ha mangiato nell’agriturismo “Ricciardelli”, circa tre anni orsono con Marina Gonfalone, è rimasto attratto dalla città vecchia per le sue splendide testimonianze del passato. Una volta ha conosciuto Mastella, che pur essendo lontano ideologicamente sotto l’aspetto politico ne apprezza la simpatia e la sua capacità di conversare amichevolmente. Benevento è più bella di Avellino e di Potenza.

Haber è attore, regista, cantante, che predilige il pop-rock. Muove i suoi primi passi nel mondo del cinema nel 1967, impersona la parte di Rospo nel film “La Cina è vicina”, di Marco Bellocchio. In “Regalo di Natale”, di Pupi Avati, viene scelto per un ruolo di co-protagonista, nel ’96. Si è cimentato anche in parti drammatiche e comiche, in particolare, in “Fantozzi subisce ancora”, all’inizio di “Amici miei” - Atto II˚. In teatro ha recitato “Orgia”, di Pier Paolo Pasolini, “Woyzeck”, di George Büchner, “Arlecchino”, “Ugo” di Carla Vistarini, “Scazzo pazzo”, nel 2003, con cui dall’omonimo titolo debutta come regista nella settima arte. Nel suo palmares figurano: un Davide di Donatello, nel 1994, per il miglior attore non protagonista “Per amore, solo per amore”, 5 Nastri d’argento, di cui quattro volte come Migliore attore non protagonista, “per Willy Signori e vengo da lontano (!990), “Per amore solo per amore” (1994), per ”Le rose nel deserto” e ”Le sconosciute”(2007), mentre ha ottenuto il riconoscimento come attore protagonista per “La vera vita di Antonio H.”(1995), un Globo d’oro, per il ruolo di Miglior attore nel film “Cervellini fritti impanati” (1996).

Ad Haber è stato assegnato il Premio Gassmam-Miglior attore protagonista per lo spettacolo teatrale “Zio Vanja” (2006). Nel 2020, ha ricevuto la Chiave d’oro, alla carriera come miglior attore non protagonista per “Io e Freddie”-Una specie di magia”.

L’attore è stato schietto e diretto, ha evidenziato:<< Amo il cinema, mi chiamano e mi offrono meno degli attori, se un copione mi piace, accetto immediatamente>>. Egli ha rievocato le amicizie con i più grandi del cinema: Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, l’incontro con registi famosi.

Al termine sono stati assegnati tre premi: al miglior produttore, regista, attore, per il film “Ostaggi”, opera prima, (2021). La pellicola é uscita nelle sale cinematografiche il 15 maggio, in Italia, Streaming. Non c’è il buio della sala, ma il cinema all’aperto, illuminato dagli astri notturni del solstizio d’estate. É una commedia, non manca il dramma ed il genere poliziesco, diretto da Eleonora Ivone.

Nel cast gli attori: Giammarco Tognazzi, Vanessa Incontrada, Elena Cotta, Francesco Pannofino, Eleonora Ivone, Alessandro Haber, Jonis Bascir, a cui si aggiunge la partecipazione in un cameo di Cesare Bocci.

La trama o sinossi racconta di un uomo, inseguito dagli agenti della Polizia di Stato per una rapina. Si rifugia in una panetteria e prende in ostaggio gli avventori. Marco è in realtà un rapinatore improvvisato, un piccolo imprenditore vessato, che all’ennesima cartella esattoriale, non potendo far fronte alle scadenze, al pagamento degli operai compie un gesto estremo, rubando in una filiale. Nella panetteria in preda al panico: Ambra, un ex infermiera, è divenuta una prostituta in proprio, Regina, una donna pensionata con patologie cardiache, Remo, un panettiere codardo e irruento, Nabil, un venditore di origine di origine siriano, assai saggio. Il commissario e la negoziatrice Anna cercano di dipanare l’intricata matassa, al fine di risolvere una situazione disperata con risvolti tragicomici, con variabili imprevedibili.

NICOLA MASTROCINQUE

Foto di Paolo Surrenti