RARO 2026 – Festival del Lavoro Creativo & Culturale. Terza giornata - Morcone, 11 luglio 2026 Cultura

Si è chiusa a Morcone la terza edizione di RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale, promosso da Kinetès – Arte. Cultura. Ricerca. Impresa. Una giornata conclusiva densa e articolata, che ha tenuto insieme sartoria napoletana e danza classica, imprenditoria femminile e letteratura, artigianato e accademia, confermando la vocazione di questo festival: fare della cultura un sistema produttivo reale, non una celebrazione.

La mattina ha ospitato due panel di grande spessore.

Il primo, dedicato all'artigianato creativo e al Made in Italy, ha visto protagonisti Dolores Morelli dell'Università Vanvitelli, Giovanna Basile della Salerno Design Week, Antonio La Sala della Sapienza di Roma, Antonella Fusco di CNA Benevento, Marina Corazziari dell'Accademia di Belle Arti di Bari, Fabrizia Dentice di Frasso dal Castello di San Vito de' Normanni, il fondatore di Napoli Couture Gianpiero Cozza, Fabiana Romano di DOMINAE e il Presidente Nazionale di CNA Federmoda Antonio Franceschini: voci diverse accomunate da una sola convinzione, che il saper fare artigianale del Mezzogiorno sia un patrimonio produttivo prima ancora che culturale, e che il suo futuro dipenda dalla capacità di costruire filiera, formazione e riconoscimento istituzionale.

Il secondo panel ha portato a Morcone la storia e il futuro della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, con gli interventi di Maria Venuso e Francesco Cotticelli della Federico II, Roberta Albano dell'Accademia Nazionale di Danza, Paologiovanni Maione dell'Università Vanvitelli, dell'ex Primo Ballerino del San Carlo Edmondo Tucci e del Direttore del Balletto Renato Zanella: un confronto che ha restituito profondità storica e urgenza contemporanea a una delle istituzioni coreutiche più antiche d'Europa.

Il pomeriggio ha aperto con Rosanna Filosa dell'Università del Sannio sul tempo delle donne e i nuovi equilibri di ogni età, seguito dal networking di Women in Business e dalla presentazione di Le donne di Carlo di Ilaria Grillini per RAI Libri 2026: un ritratto del sovrano britannico costruito attraverso le figure femminili che ne hanno definito il regno, narrato con la precisione di una giornalista che ha fatto della monarchia europea un genere letterario riconoscibile.

La serata ha consegnato il Premio Women in Business in via Bonaparte, celebrando l'eccellenza femminile nel lavoro creativo con la concretezza di un riconoscimento pubblico.

Nella stessa serata, un momento inatteso ha aggiunto al festival una nota di autentica grazia: Elisabetta Rogai, pittrice fiorentina internazionalmente nota per la sua tecnica pittorica che utilizza il vino come pigmento, ospite a Morcone, ha donato una sua opera a Sandra Lonardo. Un gesto spontaneo, fuori programma, che dice molto sul clima che RARO è capace di generare anche nei suoi margini: quello di un luogo in cui l'arte circola liberamente, senza intermediari, come dono.

La chiusura è stata affidata ad Antimo Buonanno con Favola Partenopea, cabaret alla Tap Room di BREW SOV con degustazione di birra artigianale: perché la cultura, quando è davvero viva, non teme il riso.

RARO 2026 si chiude con la certezza di aver dimostrato ciò che si proponeva. Il Sannio non aspetta di essere scoperto. Produce, crea, racconta. E quest'anno lo ha fatto da Morcone, davanti a tutta Italia.

GIUSEPPE CHIUSOLO

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