Atmosfera rarefatta alla presentazione del libro ''Ai tempi dei Borbone'' Cultura

L’ultimo “pargolo” della Casa Editrice Realtà Sannita ha visto la luce appena un attimo prima del lockdown e si tratta di un lavoro poderoso di ben 324 pagine intitolato “Ai tempi dei Borbone”, scritto da Angelina Capone con la collaborazione di Marina Capone (sorella) e Michele Capone (cugino) e stampato negli stabilimenti delle Grafiche Iuorio.

Tre menti, dunque, e una triplice volontà di imprimere su carta “Le tracce storiche dei Capone di Terranova Fossaceca in Arpaise Casalpreti ed Altavilla del Principato Ultra dal 1600 attraverso il Risorgimento ai Savoia”, così recita il sottotitolo.

Un volume che indubbiamente va ad arricchire e ad impreziosire il già nutrito catalogo della editrice beneventana - nata nel 1989 per volontà del prof. Giovanni Fuccio - e che nel corso degli anni ha visto avvicendarsi autori di tutte le età con i loro preziosi manoscritti.

Sono nate Collane Editoriali, il Sannio beneventano - così ricco di storia, arte, cultura e tradizioni - è stato narrato nelle sue più variegate sfaccettature, ma c’è ancora tanto da scrivere; non da ultimo, sono stati e sono ancora molti i giovani laureandi che nella stesura della propria tesi beneficiano dei libri dall’inconfondibile sigillo Edizioni Realtà Sannita.

Questa, però, è la prima volta che un libro viene scritto a “sei mani” e poiché la Casa Editrice si è sempre dedicata con grande cura anche alla presentazione ufficiale “al Pubblico e alla Stampa” dei suoi titoli - a causa dell’emergenza sanitaria - l’evento programmato in primavera ha dovuto subire giocoforza una posticipazione, ma, come si dice: non tutti i mali vengono per nuocere…

Ad Airola, in una calda sera estiva, più precisamente sabato 27 giugno, gli splendidi giardini di Casa Capone hanno rappresentato lo scenario ideale per una presentazione fine ed elegante, ma nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, i padroni di casa, infatti, hanno messo a disposizione dei numerosi intervenuti mascherine e gel igienizzante per le mani, anche se non sono stati pochi coloro che si erano già muniti di protezioni facciali.

Ma veniamo alla presentazione, dove nessun particolare è stato lasciato al caso: dal gazebo con divano e poltroncine allestito per i relatori, ai posti a sedere per il folto pubblico; dalla musica di sottofondo, all’angolo buffet con tanto di cameriere in divisa.

Gesto squisito e beneaugurante, poi, quello di appendere un Catalogo delle Edizioni Realtà Sannita con un grosso nastro di raso rosso al ramo di una delle diverse piante di ulivo sparse nei giardini.

È un libro scritto col cuore - ha dichiarato l’editore Fuccio nel prendere la parola -, però, è proprio lì la difficoltà: far valere sì le ragioni del cuore, ma anche quelle della storia, della obiettività, della puntualità, della serietà e della scientificità. E l’autrice Angelina Capone, insieme a Marina e Michele - ha aggiunto - sono riusciti davvero a saper essere equilibrati, quell’equilibrio che andiamo tutti cercando e che troviamo poco in giro sia nel mondo letterario che nel mondo della vita di ogni giorno. Loro - ha sottolineato Giovanni Fuccio - hanno saputo distinguere queste due sezioni creando un’opera che si colloca bene tra le Edizioni Realtà Sannita, perché noi siamo una editrice che pubblica quello che non potrebbero pubblicare le grandi case editrici, cioè la microstoria, la storia delle nostre terre, delle nostre contrade, delle nostre specificità. E la Valle Caudina - ha proseguito - è sempre stata all’attenzione di Realtà Sannita, fin dagli anni Novanta, con la pubblicazione di vari libri, come ad esempio Montesarchio (1991), Arpaise (1992), Apollosa (1996), Cervinara (2002), 1943 in Valle Caudina (2003), Gli anni di Mimì Romano (2015). A breve - ha concluso l’editore - daremo alle stampe un’ennesima chicca Airola nel Ventennio Fascista, scritto da Giacomo Rivetti”.

Ma chi cosa parla il libro?

Angelina, Marina e Michele, diretti eredi di alcuni dei personaggi narrati, hanno inteso diffondere le gesta degli avi, rendendo merito al Fato che li ha indirizzati alla ricerca storica e spinti ad osare di ricostruire la storia d’Italia - dai Borbone ai Savoia - attraverso la storia della propria famiglia.

Questi gli argomenti trattati nei capitoli del tomo: Il Regno delle due Sicilie; Francesco II di Borbone; Il Regno d’Italia: osservatorio storico; Il brigantaggio nel Sannio pre e post unitario; Un pezzo di storia dell’Italia meridionale vissuta dall’interno di un’antica famiglia; Prime tracce; Di Giuseppe Capone; A Buonalbergo; Da Giuseppe Capone Senatore del Regno a Paolo Emilio Capone; Ancora su Giuseppe Capone; I figli e i nipoti di Giuseppe Capone; Era il 1900; Belle Époque.

Coordinati dall’avvocato Antonello Laudanna, figlio di Angelina Capone, ed introdotti dagli indirizzi di saluto del sindaco di Airola, Michele Napoletano, insieme agli autori hanno relazionato il duca Giovanni Pignatelli della Leonessa, l’avvocato Giulia Abbate, il professor Francesco Bove, il dottor Michelino Giordano e l’avvocato Silvio Riviezzo.

Scroscianti gli applausi del folto pubblico intervenuto, che ha voluto così rappresentare una volta di più stima ed amicizia alla famiglia Capone.

La serata si è conclusa con una fine cena offerta a tutti i partecipanti, accarezzati da musica soave sotto un cielo stellato.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it 

Foto di Annamaria Gangale per Realtà Sannita ©

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