Grandi numeri per la rete museale della Provincia di Benevento Cultura

Grandi numeri per la rete museale della Provincia di Benevento, gestita dalla società in house Sannio Europa. Nei primi 20 giorni di agosto sono stati oltre 2.000 i visitatori che si sono recati al Museo del Sannio, all’Arcos e a Sant’Ilario a Porta Aurea. Un risultato straordinario che premia l’impegno della Provincia a rendere praticabili e fruibili gli ambienti museali, assicurando, peraltro, la gratuità degli ingressi, nonostante le pur necessarie limitazioni imposte dalle norme di sicurezza sanitaria.

Straordinari gli accessi nel weekend di Ferragosto, sia per l’opzione esercitata da chi è rimasto in città, sia per la scelta di gruppi di turisti che hanno scelto Benevento nei loro itinerari.

«È un dato - ha affermato il presidente Antonio Di Maria - che rafforza e incentiva le politiche culturali dell’ente. Siamo convinti che nel tempo del post-Covid, sia necessario ripartire dalla bellezza e dalla fruibilità dei percorsi d’arte e dei luoghi che raccontano la nostra storia, per creare quel necessario feeling con il territorio, in particolare con le nuove generazioni. Auspichiamo - ha concluso il presidente - che, con la ripresa di settembre, si possa avere un ulteriore incremento con il coinvolgimento degli studenti».

Un ruolo importante ha giocato anche l’esposizione permanente, nell’auditorium del Museo del Sannio, delle opere del ciclo “Le Streghe di Benevento e il Gobbo di Peretola”, grazie all’accordo raggiunto dalla Provincia e dalla “Strega Alberti. Una mostra che, grazie ai dipinti di Amerigo Bartoli, Renato Guttuso, Beppe Guzzi, Mino Maccari, Mario Mafai e Angelo Savelli e alla scultura “Danza delle Streghe” di Pericle Fazzini, catalizza interesse, curiosità e ammirazione.

Da sottolineare, infine, che nell’ambito dell’annuale Rassegna “Città Spettacolo”, sono state organizzate visite guidate - completamente gratuite, previa opportuna prenotazione - presso il Museo del Sannio e il chiostro di Santa Sofia. Si comincia, oggi, 26 agosto, in occasione dello spettacolo “La vera Storia di Cappuccetto Rosso” e si prosegue, domani, 27 agosto, quando andrà in scena “Pene d’amor perdute”.