IL PARCO DELLE STREGHE A BENEVENTO-INTERVISTA ALL'AVV. MARIO COLLARILE Cultura
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L'avv. Mario Collarile, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Terre Magiche Sannite e Direttore del Centro Ricerche dell’Universita’ “Giustino Fortunato” ha Illustrato per i lettori di Realtà Sannita il progetto del Parco delle Streghe.
La Fondazione Terre Magiche Sannite è la proponente del Parco delle Streghe a Benevento da realizzarsi nel Parco De Mita, lungo il fiume Sabato. A che punto è la progettazione?
Il Comune di Benevento, con l’impegno e l’impulso personale del Sindaco Mastella, ha dato primaria importanza alla progettazione del Parco delle streghe, che si può ritenere in fase di completamento.
Ha aperto, infatti, lungo il fiume Sabato il Parco De Mita di 10 ettari, che era chiuso da 23 anni, per realizzarvi proprio il Parco delle Streghe.
Ha, inoltre, incaricato il famoso coreografo Dante Ferretti (tre Premi Oscar e undici nomination) di progettare il Parco.
Ha, poi, deliberato la realizzazione di un museo multimediale con la costruzione di dieci ambienti.
Che tipologia di attrazione avrà il Parco delle Streghe?
Le attrazioni del Parco saranno diversificate: il Noce Magico ideato da Ferretti e i luoghi stregati intorno ad esso saranno il primo richiamo; esiste già un’arena all’aperto di 400 posti per rappresentazioni in tema stregonico; saranno a breve realizzati 10 ambienti per ospitare un museo multimediale; ci sarà la zona commerciale, con prodotti sanniti che andranno dai libri alle ceramiche, dai liquori ai vini e tanto altro ideato per rappresentare il mondo delle streghe ed in particolare delle janare di Benevento.
Quale è il ruolo dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti nell’ambito della progettazione del Museo delle Streghe?
Dante Ferretti ha già presentato un originalissimo progetto che prevede, tra l’altro, un gigantesco Noce Magico, una passerella che consentirà, partendo dall’altra sponda del fiume Sabato, di attraversare dall’alto sia il fiume sia il boschetto per arrivare presso il Noce Magico, nonché varie zone stregate.
Quale è, a suo parere, il potenziale attrattivo di un parco tematico sulle streghe nella nostra città che è notoriamente definita la Città delle Streghe?
Il potenziale attrattivo è enorme, perché Benevento è considerata universalmente come la capitale del mondo stregonico; ne abbiamo continui riscontri dai partecipanti alla Fondazione Terre Magiche Sannite residenti negli Stati Uniti, in Australia ed in varie nazioni europee.
Molti, sia dall’Italia che dall’estero, ci chiedono di essere coinvolti nelle nostre iniziative.
Molti studiosi, sia italiani che stranieri, hanno offerto la loro collaborazione con ricerche in merito alla realtà stregonica beneventana.
La materia è certamente molto complessa e sfaccettata per cui vanno definiti con la massima approssimazione gli aspetti storici del fenomeno, quelli della credenza popolare e quelli della leggenda, che per Benevento è stata prevalentemente frutto di fantasia.
Per la realizzazione del Parco delle Streghe di Benevento dovremo, perciò, stare molto attenti ad evitare errori.
Quali sono gli errori da evitare ?
In questo momento nel mondo i parchi a tema più famosi e visitati sono i parchi Disney nei quali sono stati investiti miliardi, così come le manifestazioni più reclamizzate sono quelle americane di Halloween.
Certamente un errore, che non ci possiamo permettere, sarebbe quello di farci condizionare dal mondo disneiano o, peggio ancora, halloweeniano; nella graduatoria delle scelte saremmo conseguentemente sempre agli ultimi posti e il nostro sarebbe inevitabilmente un fallimento.
Altro errore, inoltre da evitare assolutamente, è quello di non tener distinta la storia dalla leggenda e dalle credenze popolari.
È indispensabile, in ogni caso, evitare improvvisazioni.
Quali sono allora le scelte premianti?
Benevento può vantare una unicità, che è un patrimonio preziosissimo.
Questa città ha sempre avuto un rapporto speciale con la magia che, inizialmente e per oltre cinque secoli, si è incarnata nella Dea Iside, per poi diventare il soffio vitale delle janare, per infine trasfondersi nelle streghe, rese famose in tutto il mondo dalla fantasia di Pietro Piperno col suo libro del 1635 “De Noce Maga” e l’edizione in lingua italiana del 1640.
Benevento vanta anche un’altra unicità: il Noce Magico e il Sabba intorno ad esso.
Nel resto del mondo a volte alcuni alberi sono stati considerati dei templi e sotto le loro ampie chiome si svolgevano riti religiosi, come quelli dei Druidi del nord Europa.
Altri popoli hanno scelto alberi particolari per celebrare gli incontri del potere dominante.
Solo a Benevento, e in nessuna altra parte del mondo, un Noce Magico avrebbe visto intorno a sé il Sabba delle streghe.
Che tipo di pubblico potrà attrarre un parco tematico sulle Streghe?
È vitale, per un parco a tema, puntare prima di tutto su un pubblico giovane: sarà, infatti, più degli altri il numero dei gruppi scolastici a decretare il successo dell’impresa.
Per questo motivo al realizzando museo multimediale sarà dato un indirizzo spettacolarmente pedagogico.
Altro segmento di pubblico da attrarre sono le donne: con spettacoli e convegni sarà rievocato e studiato il fenomeno della caccia alle streghe, che è stato un femminicidio di massa voluto dal potere costituito ed anche da quello religioso; la finalità di queste iniziative è quella di individuare argomenti efficaci per la formazione delle nuove generazioni.
Ulteriore segmento è quello di un pubblico colto, per il quale sarà importante organizzare sia spettacoli sia convegni.
Con una adeguata pubblicità in Italia, in Europa e nel resto del Mondo il Parco potrà diventare destinazione di un flusso turistico con cifre a sei zeri.
Come sarà possibile organizzare nel Parco spettacoli e convegni soprattutto nella stagione invernale?
Nel Parco esiste già un’arena all’aperto, che potrà essere completata con una copertura leggera.
Il Parco, in ogni caso, non dovrà diventare una cattedrale nel deserto, ma piuttosto un centro propulsore e, meglio ancora, coordinatore di una serie di iniziative che andranno a svolgersi in Benevento e nel Sannio.
In Benevento ci sono 7 teatri (Comunale, Massimo, San Marco, De Simone, San Nicola, Libertà, Romano); in tutto il Sannio ci sono poi sia un numero considerevole di scuole di danza sia un buon numero di gruppi teatrali; infine il Conservatorio Statale di Musica ha raggiunto una dimensione ed una importanza davvero rilevante.
Tra le tante iniziative culturali, inoltre, va segnalato il convegno internazionale che stiamo organizzando come Laboratorio di ricerca sulla stregoneria dell’Università Giustino Fortunato; il convegno è previsto per il 14 e il 15 maggio p.v.; nei due giorni studiosi di varie parti del mondo affronteranno il tema della leggenda del volo delle streghe tra storia e folclore.
È in corso di trasformazione il Museo del Sannio per valorizzare il ricco patrimonio dei reperti del Tempio di Iside, con l’unicità di avere reperti di un tempio isiaco locale, cosa che creerà un collegamento sia con i musei egizi di Torino e del Vaticano sia con quello del Cairo.
Sarà, pertanto, interesse di tutti creare rete e collaborazioni, per iniziative sia interne che esterne al Parco.
Che tempistica si prevede tra la progettazione e la realizzazione del parco?
Il Sindaco Mastella e la sua Giunta stanno facendo il possibile per completare il tutto nell’arco di un anno; ne è la prova che, aldilà dell’iter amministrativo già abbastanza avanzato, Mastella ha concordato col sindaco di Napoli che, in occasione dell’America’s cup, che si svolgerà nel 2027 nel golfo di Napoli per la prima volta nella storia, tra le escursioni progettate nell’interno del territorio campano ci sarà la visita al Parco delle Streghe di Benevento.
Benevento è pronta per accogliere flussi turistici considerevoli?
Siamo in un momento fortunato, perché sta per essere completata una serie importante di infrastrutture, che trarranno Benevento fuori dall’isolamento sempre più accentuato negli ultimi 1.600 anni.
Nel periodo del dominio romano, infatti, Benevento era la porta sul Mediterraneo, era un crocevia di flussi di popoli provenienti anche dall’Africa e perfino dall’India, tanto che la Regina viarum, la Via Appia, fu raddoppiata da Benevento a Brindisi con la realizzazione della Via Traiana, la cui apertura venne celebrata nel 117 con l’Arco di Traiano.
Da una dimensione internazionale poi nel corso della storia Benevento ha fatto troppi passi indietro finendo per isolarsi sempre più fino a ridurre il numero de propri abitanti agli attuali 56.000, con l’emorragia dell’emigrazione costante dei migliori giovani.
Questo 2026 sembra proprio che sarà l’anno della svolta contro l’isolamento della città.
I lavori, sul tratto ferroviario Bari - Benevento - Caserta - Roma, sembrano in stato di avanzato completamento, per cui a breve avremo percorrenze ridotte alla metà ed, in alcune tratte, anche di un terzo del tempo attuale.
I lavori della Valle Caudina sono ripresi e abbrevieranno di molto il tempo per arrivare da Napoli.
In prosieguo della Stazione Centrale sarà realizzato a breve la Stazione degli autobus extraurbani per i collegamenti con la provincia.
E la capacità ricettiva sarà in grado di rispondere alle richieste?
Per la ricettività, per lo meno nei primi tempi, sarà necessario organizzare una rete con tutta la provincia; poi l’imprenditoria locale saprà cogliere l’imperdibile occasione.
A Benevento da qualche anno si svolgono alcuni festival dedicati alle Janare-Streghe. Come fare per evitare un approccio troppo folkloristico che possa scadere nel grottesco e trasformare il festival in una fiera non consona alla nostra elegante città?
Va preliminarmente detto che la miriade di iniziative, diverse delle quali ormai consolidate in Benevento e provincia, sono una risorsa che arricchiscono il pacchetto delle proposte e, naturalmente, verranno migliorate nel tempo potendo avvantaggiarsi soprattutto di tanti confronti.
Per rispondere, poi, alla domanda, va tenuto conto che viene gestito il patrimonio immateriale della comunità, per cui, se nessuno può pretenderne l’esclusiva, d’altra parte, proprio per questo, quando i singoli o le associazioni agiscono su questo tema devono avere forte il senso della responsabilità nel maneggiare un bene comune che non va dissipato.
La Fondazione Terre Magiche Sannite, in sinergia col Centro Ricerche dell’Unifortunato, manterrà la impostazione attuale con la promozione di studi specialistici in ambito internazionale, con la realizzazione di una biblioteca mondiale che raccolga tutta la letteratura mondiale in materia stregonica, con ’organizzazione di convegni con esperti di vari continenti, con la difesa dei diritti della donna.
L’augurio, infine, è quello di riuscire in breve tempo ad armonizzare le varie iniziative o, quantomeno, a calendarizzarle affinché si possa dare una programmazione di continuità, che significa posti di lavoro, con possibilità di rientro di tanti giovani, e recupero della dimensione di internazionalità andata perduta da 16 secoli.
MARIA GABRIELLA FUCCIO
foto: Arena del Parco De Mita

15/02/2026