Pietrelcina come Assisi nel nome di San Francesco e Padre Pio Cultura

Con lentezza, qualcosa inizia a muoversi per portare Pietrelcina e l’intero Sannio in un circuito turistico religioso di grande appeal a livello internazionale. Ad unire Pietrelcina ed Assisi sono San Pio e San Francesco, i due santi italiani più venerati nel mondo, esempi entrambi di una vita all’insegna dell’essere piuttosto che dell’apparire. Una vita che riscopre l’essenza dell’uomo, del suo prossimo, che sa trasformare l’umiltà in progresso, la saggezza in benessere spirituale. Lungimirante in questo scenario è stato il “punto di vista” dell’Arcivescovo di Benevento, Mons. Felice Accrocca, tra i massimi studiosi italiani della figura di San Francesco, che ha trovato molte similitudini nella terra che ha dato i natali a Francesco Forgione, il nostro Padre Pio.

A suggellare la nuova amicizia tra le due aree interne dell’Appennino centro-meridionale è stato il pellegrinaggio percorso da 460 persone a bordo del treno storico di Regione Campania e Fondazione FS, che partito da Benevento sabato mattina ha toccato Pietrelcina, Campobasso, Isernia, L’Aquila per arrivare ad Assisi domenica mattina, dove si è celebrata una Santa Messa nella Cattedrale San Francesco d’Assisi. “È una bella esperienza, sicuramente da ripetere - ha esordito nel suo saluto il sindaco di Assisi, Stefania Proietti. “Noi siamo qui per dirvi “grazie” per questa iniziativa straordinaria, che nasce anche sulla base di un protocollo d’intesa: un patto di amicizia siglato col sindaco di Pietrelcina proprio sui valori francescani e sull’idea che le nostre terre, benedette da queste santità, possano costruire insieme tanti bei progetti per far progredire e crescere la nostra gente”.

Promotore dell’iniziativa è stata la Diocesi di Benevento, in collaborazione con Camera di Commercio e Provincia di Benevento: “Le aree interne hanno potenzialità enormi, dalla qualità dell’aria alle risorse ambientali, culturali e storiche, ma vivono anche grandi difficoltà dal punto di vista infrastrutturale, materiale e immateriale: difficoltà legate allo spopolamento, alla perdita dei giovani, quindi perdita di competenze e professionalità. Noi tutto ciò non lo possiamo più consentire. Oggi lanciamo questo “manifesto” delle aree interne dell'Appennino centro-meridionale - ha affermato il presidente Antonio Di Maria - ed apriamo su queste tematiche un dibattito serio e costruttivo, insieme agli amministratori di questi luoghi incantevoli, che abbiamo voluto visitare a bordo del treno storico proprio per apprezzarne la grande bellezza”.

GIUSEPPE CHIUSOLO 

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