SUCCESSO PER LA RAPPRESENTAZIONE DELL'AIDA AL TEATRO ROMANO Cultura

L'Aida, musicata in quattro atti da Giuseppe Verdi, ispirata dal libretto di Antonio Ghislanzoni, tratta da una sceneggiatura dell'egittologo Auguste Mariette, è commissionata dal Chedivè d'Egitto, Ismaial Pascia (regnante dal 1863 al 1879), per l'apertura del Canale di Suez (17-XI-1876).

Il Cairo è il luogo della prima rappresentazione al Teatro Nazionale il (24-XI-1871), diretta da Giovanni Bottesini.  

In Italia è portata in scena a Milano al Teatro La Scala (08-XI-1872), diretta da Franco Faccio.

La celebre opera che ha conquistato il mondo, è stata inserita nel cartellone Lirica al Teatro Romano 2025 con la  direzione artistica di Fernando Creta ed eseguita dall'Orchestra Internazionale della Campania, diretta magistralmente da Leonardo Quadrini. Prima che il bel canto fosse il protagonista dell'evento, hanno rivolto gli indirizzi di saluto dal Direttore dell'Area Archeologica del Teatro Romano Giacomo Franzese e dal Direttore artistico Ferdinando Creta.

Le scenografie sul palco si svolgono a Menfi, e a Tebe, al tempo dei faraoni. Gli Etiopi hanno invaso la terra d'Egitto e procedono per l'offensiva. Radames riceve il vessillo per la battaglia dalle mani di Amneris, per respingere il nemico da sconfiggere. Radames ama Aida, la figlia del re etiope Amonasro. Sul finire del secondo atto la celebre marcia trionfale, accoglie il vincitore Radames, il faraone gli offre la mano di sua figlia Ameris, che il condottiero non può affatto rifiutare. La passione travolgente è per la schiava Aida, che scopre il tradimento del suo amato. Nell'ultimo atto, si consuma il dramma, Radames, processato e condannato, viene sepolto vivo sotto l'altare di Phtà. Il condottiero è disperato, ma l'unica consolazione è quella di morire insieme ad Aida, la sua fiamma che non ha potuto sposare.

L'Orchestra Internazionale della Campania, diretta dal Maestro Leonardo Quadrini e dal Coro Opera Festival di Bitonto (M° Giuseppe Maiorano) oltre a quello Lirico di Benevento (Maestra Mina Minichiello), sono stati straordinari. Per arricchire scenograficamente l'opera il leggiadro Corpo di ballo Studi Danza F. Saveria Cotroneo. Tra i ballerini nel secondo atto anche Francesco Izzo, di Foglianise, che ha mostrato le sue eccelse qualità artistiche.

Tra i protagonisti dell'opera verdiana, Diana Bucur (Aida), Micael Spadaccini (Radames), Mariangela Zito (Amneris), Agostino Subacchi (il re padre di Amneris), Luca Gallo (Ramfis), Laurent Kubla (Amonasro re di Etiopia), Maura Minicozzi (sacerdotessa), Silvano Paolillo (messagero). Perfetta la regia di Alessio Rizzitiello e del suo assistente, Giuseppe Maiorano.  Per la riuscita dell'Aida, impeccabili il coordinamento produzione e direttore del palco Gigliola Gronchi, il responsabile tecnico Francesco Tuzio, l'assistente regia generale Francesco Salvatori, il collaboratore artistico Fabrizio Nestonni. Meravigliosa la scenografia e l'attrezzeria di Giuseppe Grasso, la costumista Antonella Castelli, splendidi i costumi di Arianna sartoria teatrale Corridonia (Mc). Bravissima ed efficiente la sartoria teatrale Shangrilà Foggia ed un particolare ringraziamento per i trasporti di Corrado De Cristoforo Benevento.

Al termine dell'opera scroscianti e prolungati applausi sono stati tributati ai cantanti e allo staff organizzati per la rappresentazione davvero strabiliante.

NICOLA MASTROCINQUE