Altrabenevento: l'amministrazione Mastella contratta con una ditta napoletana per abbattere e ricostruire scuole ed alloggi In primo piano

Finita la emergenza da covid19, i consiglieri comunali di maggioranza e quelli del PD tornano ad accapigliarsi per la partecipazione alla maggioranza mentre l'amministrazione contratta con una ditta napoletana un affare da 83 milioni di euro per abbattere e ricostruire 5 scuole e 340 alloggi”. Questa in sintesi la denuncia di Altravenevento, associazione per la città sostenibile, presieduta da Sandra Sandrucci.

Non è ancora del tutto terminata la emergenza da coronavirus - scrive Sandrucci - ma subito sono riprese le scaramucce tra i consiglieri mastelliani per la costituzione delle commissioni consiliari, gli incarichi, la gestione dei partiti e l’appartenenza alla maggioranza. Insomma, siamo tornati al desolante quadro degli “arraffa arraffa” e dei “succhiaruote” cioè alla condizione del Consiglio Comunale di febbraio scorso descritta così dal sindaco per far finta di dimettersi.

Adesso la situazione si è addirittura aggravata perché i consiglieri del Partito Democratico, che dovrebbero fare opposizione, sono col fiato sospeso in attesa che sia ufficializzato l’accordo elettorale tra Mastella e De Luca.

Quindi l’attività amministrativa è ferma, o meglio, così si vuol far credere.

In realtà, mentre i consiglieri comunali si accapigliano per niente, procedono le grandi manovre: si devono spendere i 18 milioni di euro del Piano Periferie (7 destinati ad una società casertana per un palazzo sul terminal Bus); si prepara l'autorizzazione per un nuovo ipermercato nell’edificio che sorge al posto dell'ex INPS (che distruggerà il commercio del rione Mellusi); si distribuiscono gli incarichi per il progetto PICS.

E nella disattenzione generale spunta anche un altro grande affare da 83 milioni di euro.

Infatti, l’amministrazione Mastella sta trattando con la società S.T.A.T. di Napoli l’abbattimento e la ricostruzione delle scuole Bosco Lucarelli, Silvio Pellico, Ferrovia, Federico Torre e Nicola Sala per il costo di circa 32 milioni di euro.

La stessa società ha fatto un accordo con un Consorzio di ditte beneventane per abbattere e ricostruire circa 340 alloggi di edilizia popolare del Comune di Benevento per il costo di altri 51 milioni di euro.

I finanziamenti sono in gran parte della Regione Campania e poi del Comune di Benevento e di vari Ministeri, grazie al credito d’imposta.

Insomma, una grande operazione sconosciuta a gran parte dei consiglieri comunali (tranne qualcuno bene informato) che necessita dei dovuti chiarimenti da parte del sindaco e degli assessori ai Lavori Pubblici, al Patrimonio e alla Pubblica Istruzione.

I cittadini, cioè i proprietari del patrimonio immobiliare del Comune, hanno il diritto di sapere!!”.