CONSERVATORIO NICOLA SALA DI BENEVENTO: LA FESTA DELLA MUSICA 2026 In primo piano

Il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, in collaborazione con il MUR-Ministero dell’Università e della Ricerca, realizzerà anche quest’anno la Festa della Musica che è giunta alla 32esima edizione.

La Festa della Musica (#FDM 2006), sottotitolata La voce dei luoghi, sarà ricca di eventi di particolare qualità artistica. Non manca il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero della Cultura, del Ministero per lo Sport e i Giovani, dell’AIPFM, della Rai e della Regione Campania.

Nel corso della conferenza stampa, tenutasi nella Biblioteca del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, è stato reso noto il cartellone che prevede per il giorno 18 giugno la presentazione dei risultati del progetto finanziato con il PNRR VoH-Voices of Heritage che vedrà la conduttrice Nunzia De Girolamo come moderatrice dell’evento.

Il giorno 19 giugno alle ore 11.30 ci sarà invece l’inaugurazione dell’Housing “Il Molino” alla presenza del Ministro dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini. Sempre nella serata del 19 alle 19:30 si terrà il concerto dell’Orchestra Ritmo Sinfonica Nicola Sala, diretta dal M° Francesco D’Ovidio.

Nei giorni 20 e 21 giugno si terrà poi la Festa della Musica con 50 concerti, 300 musicisti, 5 location, 100 ore di musica, un Progetto Internalizzazione (New Work, Philadelphia, Montreal, Napoli), 1 banda musicale.

Il 30 giugno verrà conferita al vincitore del Festival di Sanremo Sal Da Vinci la Laurea Honoris Causa in canto pop dal Conservatorio Statale “Nicola Sala”. 

L’indirizzo di saluto è stato rivolto da Marcella Parziale, responsabile dell'Uffici o Comunicazione e Stampa. È intervenuto il presidente del Conservatorio Nazzareno Orlando e successivamente il direttore Giuseppe Ilario che hanno illustrato il programma e gli eventi della Festa della Musica che si terranno nel Conservatorio “Aula Bonazzi”, nell’Auditorium Sant’Agostino, nel Teatro “De La Salle”, nell’Auditorium San Vittorino e nell’Housing “Il Molino”. 

A margine della conferenza stampa sono stati intervistati il presidente Nazzareno Orlando, il direttore Giuseppe Ilario, il M° Gianluca Gigante.


M° GIANLUCA GIGANTE

Maestro Gigante quanto è stato difficile inserire le sonorità della musica elettronica nella partitura di “Le 4 Stagioni” di Vivaldi?

Diciamo che i suoni elettronici sono integrati con quelli classici. Come diceva prima il direttore abbiamo avuto un dipartimento che lavora benissimo, il dipartimento dell’elettronica, senza dimenticare nessuno Angelo Cioffi ed altri colleghi, che ci hanno coadiuvato in questo progetto. Non è stato difficile perché i suoni dell’elettronica non sono stati invadenti, cioè non si sono sovrapposti. Hanno cercato di sottolineare il suono complessivo dell’orchestra classica nonchè degli strumenti classici.

Lei ha trascritto la parte solistica del violino per violoncello?

Ho scritto la partitura e la parte solistica trascritta per violoncello.

Qual è la funzione dell’elettronica in questo progetto musicale?

Non sono solo suoni, ma un video con l’alternarsi delle stagioni, che aiuta a comprendere meglio la grande opera di Vivaldi.  


IL PRESIDENTE NAZZARENO ORLANDO

Presidente quando nasce l’idea di destinare l’EX Hotel Molino a residenza universitaria?

L’idea nasce nel momento in cui ci si rende conto, prima di tutto con l’approvazione del Ministero, della necessità di prendere una struttura. Invece di lasciare un luogo abbandonato, inserito già in una realtà universitaria, si è pensato alla struttura dell’ex hotel che bene si prestava a creare una Cittadella Universitaria, un vero e proprio Campus. I 200 posti letto che saranno suddivisi tra il Conservatorio e l’Università, la presenza appunto di tanti giovani in quel luogo, la possibilità di ospitare gli stage, dei laboratori con altre realtà musicali, sparse nel mondo, è stato questo il motivo del Progetto di Internazionalizzazione. Tutto ciò potrebbe portare un certo flusso di persone, interessate alla cultura e alla musica, che vivono il territorio della città.


IL DIRETTORE DEL CONSERVATORIO GIUSEPPE ILARIO

Perché nel Conservatore si insegna non solo la musica classica ma anche altri generi? 

Perché esistono altri generi, perché il mercato musicale richiede musicisti che sappiano fare la musica “classica”, poi c’è la musica jazz, la musica pop. Ma c’è anche lo studio di registrazione, noi prepariamo alla musica elettronica e prepariamo anche i tecnici per lo studio di registrazione. Il Conservatorio ha un portafoglio didattico e artistico molto ampio.

Cosa si aspetta da questa edizione?

Mi aspetto tante cose. Sono sempre emozionato perchè siamo un istituto che formiamo studenti, quindi tutto quello che viene messo sul palcoscenico è eseguito dai nostri studenti. C’è sempre l’emozione della buccia di banana che può far scivolare. Come dico sempre, i ragazzi devono sbagliare oggi, ma non da professionisti. 

NICOLA MASTROCINQUE