Dal massacro allo strazio. Caro Mastella a casa tua, tua moglie avrebbe mai consentito qualcosa di simile? In primo piano

Il mio pezzo su Realtà Sannita (n. 18 del 16-30 novembre 2019, pubblicato altresì sul portale online al seguente link: https://www.realtasannita.it/articoli/in-primo-piano/il-massacro-continua.html) circa il massacro degli alberi si concludeva con una fiduciosa attesa di una risposta.

Ebbene, la risposta è arrivata. Il 6 dicembre i tigli di Via Torre della Catena sono stati “capitozzati” con la più becera della strafottenza, una risposta figlia dell’ignoranza (delle elementari regole agricole e del Regolamento Comunale sul Verde), ma anche della inettitudine, perché solo gli inetti possono disattendere in maniera così sfacciata le raccomandazioni di un cittadino che paga le tasse e ama la sua città.

Vergogna eterna, quindi, all’assessore competente (?), al delegato al Verde, ai pensosi presidenti di commissione (che, forse, a causa di ripetute sedute, non si accorgono di quanto avviene nella città che dovrebbero amministrare), nonché agli sterminatori provvisti di motoseghe, ai vigili urbani che dovrebbero sanzionare gli autori di questo vero e proprio strazio. Al Sindaco dico una sola cosa: a casa tua, tua moglie avrebbe mai consentito qualcosa di simile?

A questo punto non mi avvarrò soltanto della libertà di manifestazione del pensiero garantita dalla Costituzione. Dovrò per forza di cose attivare altre autorità, comprese quelle preposte alla tutela ambientale, nonché le associazioni private benemerite di tante sollecitazioni ma per ora ancora mute, pur esse, sulla questione della vita degli alberi.

Se i lettori ne vorranno sapere di più, sappiano che non ci fermeremo.

MARIO PEDICINI 

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