I lavoratori Esaf in protesta si incatenano ai cancelli della Rocca dei Rettori In primo piano

Il segretario generale della Provincia di Benevento, Maria Luisa Dovetto, ha incontrato stamani ai piedi della Rocca dei Rettori, alcuni lavoratori del Consorzio Esaf che si era incatenati nella prima mattinata per protestare contro i ritardi nella loro chiamata al lavoro, essendo impegnati in un programma di manutenzione delle strade della Provincia su finanziamento della Regione Campania.

I lavoratori dovrebbero essere impiegati nella esecuzione di un lotto di lavori su circa 300 chilometri di strade provinciali aggiuntivo rispetto a quello principale avviato da alcuni mesi e che riguarda circa 900 chilometri di strade, anch’esso finanziato dalla Regione.

Questo secondo lotto di lavori, in realtà, è stato posto in “stand by” a ragione di misure interdittive nel frattempo imposte dal Tribunale di Reggio Calabria a carico di una delle Aziende che fanno capo al Consorzio Esaf: quindi i lavoratori chiedono di essere avviati al lavoro, così come i loro Colleghi del primo lotto.

La segreteria Dovetto, delegata dal presidente della Provincia Di Maria, ha avviato un dialogo con i lavoratori incatenati ai cancelli della Rocca: la segreteria ha ricordato che, anche a ragione del rilievo economico dell’appalto gestito dalla Regione Campania, e dopo le comunicazioni formali del Tribunale di Reggio Calabria, la Provincia ha avviato una verifica tecnico-economica e formale sugli interventi effettuati e su quelli a farsi, nonché sullo stessa seconda tranche di lavori per gli ulteriori 300 chilometri di strade provinciali da manutenere.

Della vicenda si è occupato lo stesso Consiglio provinciale nella seduta del 9 luglio u.s.. A seguito di tali verifiche era stata già concordata e convocata una apposita riunione con l’azienda assuntrice dei lavori per domani 22 luglio per definire tutte le questioni in sospeso, tra le quali anche quella relativa alla seconda tranche di lavori. La segreteria ha dunque sottolineato la necessità che si concluda questa fase di accertamento anche al fine di poter consentire al Settore Tecnico della Provincia di poter procedere ai propri adempimenti di competenza in tutta serenità di coscienza.

I lavoratori hanno preso atto di queste dichiarazioni ed hanno sospeso la loro protesta in attesa degli esiti del confronto di domani.