Il rosa adorna Guardia Sanframondi In primo piano

Il preludio all’ottava tappa del Giro d’Italia 2021, Foggia-Guardia Sanframondi, 170.0 km, non è sembrato inizialmente favorevole, le ombre della notte sono state cadenzate da una pioggia battente. Le prime luci dell’aurora ed il sorgere del nuovo giorno si stagliano, invece, in un orizzonte di rinnovata speranza.

Mi reco nella località dei Riti Settennali intorno alle 9.40, all’ingresso, in Via Municipio il rosa domina la scena, i palloncini circondano le ringhiere dei balconi, alternati in alcune abitazioni da coccarde tricolore, mentre dopo il Municipio gli ombrelli pink catturano gli sguardi dei guardiesi e degli appassionati del ciclismo, provenienti dai paesi limitrofi. Il sole dapprima irradia i suoi caldi raggi e poi fa capolino tra le nuvole per l’intera giornata.

Lungo il viale nei volti traspare la gioia, si scorgono gli sguardi raggianti dei bambini con magliette e cappelli rosa, accompagnati dai genitori, dai parenti, dai nonni. Gli abitanti di Guardia attendono con trepidazione l’arrivo dei girini, per vivere una pagina di storia da scrivere negli Annali a perenne ricordo dei posteri. Il paese è ospitale, avvolto da un’atmosfera particolarmente radiante.

Il Quartiertappa, include la direzione, la segreteria, la giuria, gli accrediti, la sala stampa, è stato collocato alle spalle dell’I.C. (Istituto Comprensivo Statale) A. De Blasio, in Via Campopiano. La corsa rosa e il consueto foglio firma, sono un mix imprescindibile. I ciclisti appongono tra le 11.20 e le 12.35, i loro nomi e cognomi sul tabellone, risultano nell’elenco 221 partenti. La carovana si raduna in Foggia, lo start di partenza è alle 12.40, i ciclisti attraversano Lucera, gli svincoli di Motta Montecorvino, di Volturara Appula, di San Marco la Catola, di Gambatesa.

I corridori transitano nel Molise, toccando gli svincoli di Monaciliuni, di Campodipietra, giungono a Campobasso, attraversano lo svincolo di Vinchiaturo, dal quadrivio della ss 87-ss 17, s’immettono in Guardiaregia. La strada s’inerpica verso Sella del Perrone (1257 m), il GPM (Gran Premio della Montagna) è collocato a Bocca della Selva (1393 m.). La corsa tocca, infine, il territorio sannita, il paesaggio è sublime, le inquadrature dalla Rai mandano in onda cavalli e muli, esaltano la bellezza dei vigneti, colgono gli scorci mozzafiato, i corridori attraversano Pietraroja, Cusano Mutri, Cerreto Sannita, Telese Terme, Castelvenere, Cavarena, Guardia Sanframondi.

Da ricordare la malasorte che accompagna Vincenzo Nibali, prima del Giro la rottura del radio, nella tappa Foggia-Guardia Sanframondi, lo Squalo è stato vittima di una caduta e di una foratura, ma ha terminato la corsa. Nel finale il francese Victor Lafay (Codifis), conquista la vittoria, giunge solo a C.so Umberto e all’ingresso della Via Parallela, si immette negli ultimi metri del tracciato senza nessuno alle sue spalle, accolto da una folla trionfante, taglia il traguardo con le mani verso il cielo, in 4h06’47”, con una media di 41.332 Km/h, seguito da Francesco Gavazzi (Eolo-Kometa Cycling Team), a 36’, terzo classificato Nikias Ardndt (Team DSM) a 37’.

Dopo il lockdwon, l’evento sportivo sannita, unico in Campania, ha riportato il senso della normalità, che la pandemia ha precluso, una sorta di iniezione di fiducia di non poco conto. E’ giunto in Guardia, il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, entusiasta, per la perfezione organizzativa. Bisogna ricordare che la Provincia di Benevento, ha stanziato i fondi, per ripristinare 50 Km di arterie, per rendere agevole il percorso dei girini.

Al termine della corsa il sindaco Raffaele Di Lonardo ha ringraziato la popolazione, unita nell’accogliere la carovana rosa. Il primo cittadino ha cercato sempre la collaborazione per la riuscita della tappa, sia nelle istituzioni che nei sodalizi presenti nel contesto locale.

Egli ha sottolineato: “Sono particolarmente soddisfatto per l’apporto, l’entusiasmo collettivo e il fervore dimostrato per il 104esimo Giro d’Italia. Ringrazio la comunità guardiese che ha superato le divisioni, le contrapposizioni, per unire le forze, affinché l’immagine di Guardia, in Italia e nel mondo fosse più risplendente, ripresa dalla Rai”. Egli sottolinea ancora: “Abbiamo scritto pagine indelebili di storia nel terzo millennio, intrise di incredibili testimonianze, di immensa cultura, di memorabili tradizioni, rilanciato la ripresa delle attività presenti nel paese, dopo il diffondersi della pandemia”.

NICOLA MASTROCINQUE 

Altre immagini