Il sindaco Pepe sotto attacco In primo piano
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Che il periodo di Pericle sia stato quello di maggiore democrazia, in quanto tutti gli ateniesi prendevano parte attiva alle decisioni della polis, lo ricordiamo tutti se non per una personale conoscenza storico-filosofica, certamente per averne sentito parlare. E spesso le eccellenti menti urbanistiche e politiche fanno riferimento alla famosa agorà come luogo di incontro nel quale discutere di vari argomenti favorendo, quindi, la socializzazione e il confronto. Ma al riguardo ci chiediamo qual è la nostra agorà.
Quale piazza del centro storico così orgogliosamente sbandierato come patrimonio dell’Unesco è degna di essere considerata un piacevole spazio dove sostare e incontrare gli amici? Forse Benevento vuole mettere in pratica il modello della democrazia di Pericle? Questo in un certo qual modo si sta verificando, ma non certo per una condivisa partecipazione della cittadinanza alle decisioni politiche, ma perché ultimamente gli interventi sulla città sono dovuti alle numerose polemiche da parte della gente alle iniziative dei nostri amministratori.
E si fa riferimento al Comitato dei Frontisti che ha preteso il rispetto delle norme urbanistiche ed ambientali a seguito della costruzione del palazzo “mostro” Passarelli in viale degli Atlantici. Nonché ai semafori installati ai punti nevralgici della città ma di sicura scelta inadatta, come quello situato in prossimità del Pronto soccorso dell’ Ospedale Civile che ha sollevato la protesta degli automobilisti e dello stesso Ospedale “Rummo”.
E ancora si sottolinea l’appalto di oltre € 2.000.000,00 per la sostituzione di una parte dei pali dell’illuminazione pubblica , ma intanto solo l’improvvisa caduta di un palo obsoleto non in progetto ha richiesto il monitoraggio e la valutazione di sicurezza di tutti i rimanenti pali ( circa ancora 7.000 ); ma la fase di monitoraggio non andava effettuata all’inizio dell’intervento adeguativo e migliorativo? E che dire delle continue richieste da parte dei cittadini di strisce pedonali in via del Sole in prossimità dell’uscita secondaria della Villa Comunale finalmente realizzate?
A questo punto ci chiediamo come sia possibile che ogni intervento dell’Amministrazione debba essere rivisto perché non condiviso dalla popolazione, il che comporta spesso spreco di denaro pubblico! Chi governa dovrebbe secondo un razionale programma politico prevenire le richieste e le esigenze e soprattutto le proteste da parte dei cittadini ; non aspettare che cadano alberi, pali della luce, cornicioni dai fabbricati del corso Garibaldi e sagome di addobbi natalizi.
Anche se il nostro territorio è un piccolo campione dell’intero Paese non aspettiamo le disgrazie e le tragedie per porre rimedio a situazioni pericolose per la incolumità degli abitanti. E poiché occorre alzare la voce per farsi ascoltare, ricordiamo alla nostra Amministrazione che la pavimentazione di via Annunziata continua a rimanere dissestata ed avallata e quindi possibile causa di incidenti per i pedoni; che i marciapiedi antistanti l’Università a via Calandra, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra città, continuano ad essere occupati e sollevati dalle radici degli alberi; che la pavimentazione circostante l’Arco di Traiano continua ad essere disagievole soprattutto per le calzature femminili.
Non certo in buone condizioni sono i vicoli del nostro centro storico ed evidenziamo ancora i rappezzi in catrame in diversi punti del centro storico. Insomma dove sono gli amministratori dal momento che sono i cittadini a pretendere dietro continue sollecitazioni e giuste aspirazioni interventi ai quali la politica non aveva posto attenzione? Oppure ad esigere necessari correttivi ad iniziative programmate e realizzate ma senza il rispetto degli abitanti o della stessa legalità? Non è certo democrazia partecipata e bilaterale ciò che si verifica nella nostra città ma un necessario intervento da parte della cittadinanza ad una politica che fa acqua da tutte le parti.
MARISA ZOTTI ADDABBO

03/02/2012