La Sala Stampa Giovanni Fuccio è una bella realtà... sannita. Toccante cerimonia al Modern di San Marco dei Cavoti In primo piano

L’11 settembre u.s. a San Marco dei Cavoti la Sala Stampa del Modern Museo della Pubblicità è stata intitolata a Giovanni Fuccio, giornalista, editore, docente, benemerito della cultura sannita, nel 1978 fondatore e direttore del periodico Realtà Sannita e, dieci anni dopo, delle Edizioni Realtà Sannita che hanno pubblicato oltre 160 opere.

Dopo un toccante video realizzato dalla giornalista Lucia Gangale (https://www.youtube.com/watch?v=v3PhYMM2Ess) per ripercorrere la vita e le opere di Fuccio, sono intervenuti Andrea Jelardi, direttore del Modern e sin dal 1994 suo allievo e collaboratore, Tommaso Paulucci vicepresidente del Rotary Club Morcone San Marco dei Cavoti, Luisa Taiani prefetto del Rotary Club e curatrice del museo, e Roberto Cocca sindaco di San Marco dei Cavoti, i quali ne hanno evidenziato le doti professionali, la non comuni capacità professionali e soprattutto la straordinaria umanità.

Ha inviato un messaggio di saluto la senatrice Danila De Lucia, assente per impegni istituzionali così come il sindaco di Benevento Mastella che ha fatto pervenire un ricordo personale di Fuccio: “Giovanni Fuccio è stato il mio presidente dell’ordine dei giornalisti quando ancora la passione, l’impegno, la dedizione, il coraggio e la ricerca della verità erano elementi fondanti della nostra professione. Poi l’ho incrociato tante volte, e sempre, il rigore delle sue interviste imponevano risposte chiare e non approssimate. Era per Benevento - assieme a Guerino Pietraroia, al preside De Lucia, a Clemente Cassese - il giornalista giovane ed intraprendente, in ascesa professionale e nella considerazione dei colleghi. Ha tenuto in piedi un giornale, una casa editrice, con autorevolezza, superando innumerevoli difficoltà. Non sempre la pensava come me, ma la distinzione non ci ha allontanati ma ci ha condotti al rispetto reciproco, al dialogo, alla dialettica. Lo ricordo con affetto e stima, con un saluto alla famiglia, che attraverso la figlia porta avanti le due sue scommesse editoriali. Clemente Mastella”.

Tra il numeroso e commosso pubblico la moglie Annamaria Tirelli con le figlie Maria Gabriella e Francesca Fuccio e le rispettive famiglie, l’on. Roberto Costanzo, l’ex presidente della Provincia Carmine Nardone, l’avv. Ugo Campese, il M° Gioacchino Zarrelli docente di Canto al Conservatorio di Benevento, il dott. Nicola Amoroso, la dirigente scolastica Maria Vittoria Barone, la prof.ssa Angela Caporaso, il dott. Antonio De Nigro, il dott. Salvatore Colatruglio, la preside a.r. Anna Colarusso, il prof. Nicola Bologna, lo scrittore Orazio Gnerre, il presidente del Consiglio Comunale Antonio Pomarico, il presidente della Misericordia prof. Domenico Costanzo, il dottor Stefano Stisi, l’avv.ssa Teodora Mercuro e la prof.ssa Linda Mercuro nonché Ferdinando Ielardi in rappresentanza del Fai e tanti giornalisti sanniti tra cui Annamaria e Lucia Gangale, Giancarlo Scaramuzzo, Giuseppe Chiusolo e Alessandra Gogliano, Marco Borrillo e Daniele De Conno.

Un uomo di fiducia” lo ha definito il sindaco Cocca “doverosamente onorato in un luogo di cultura qual è il Museo Modern a cui Fuccio era legatissimo”, prima di scoprire la targa in ottone della Sala Stampa Giovanni Fuccio assieme ai giovani nipoti Nicola, Giovanni, Beatrice e la piccola Syria, mentre la professoressa Angela Caporaso - autrice del libro Tentativi poetici proprio per le Edizioni Realtà Sannita - ne ha evidenziato i modi da vero gentiluomo nel ricordo di quando, alla consegna dei pesanti pacchi contenenti il volume fresco di stampa, non consentì che lei ne sollevasse neppure uno.

Tommaso Paulucci e Luisa Taiani, in rappresentanza del Rotary Club hanno invece sottolineato la sua ultraquarantennale presenza in ogni iniziativa culturale e sociale a Benevento e nel Sannio, ovvero “per la terra - come ha confermato la commossa figlia Maria Gabriella nei saluti finali - a cui ha dedicato praticamente tutta la vita”.

Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e presidente dell’Associazione Stampa Sannita, Giovanni Fuccio si era laureato in Filosofia e in Scienze Politiche iniziando la sua carriera di docente al Liceo Classico nel 1966 proprio a San Marco dei Cavoti, e anche per questo nel 2017 donò al Modern tutte le pubblicazioni della propria casa editrice nonché le raccolte rilegate di Realtà Sannita dal primo numero ad oggi.

Nel 2019 promosse inoltre, con il Museo Modern e le scuole sammarchesi, il GIORNALE STORICO, poi presentato al Concorso Nazionale Fare il Giornale nelle Scuole da lui stesso ideato.

Giovanni Fuccio lascia un ricordo vivissimo - ha detto Andrea Jelardi che con le Edizioni Realtà Sannita ha pubblicato dieci dei suoi trenta libri -. A lui devo tutto ciò che ho fatto nella mia lunga attività di giornalista e scrittore. Tutto. A cominciare da una lezione morale di straordinario valore tesa a promuovere una cultura super partes lontana da interessi personali, da fini politici e da mire economiche. Un’eredità anche materiale con oltre quarant’anni di attività del suo amatissimo periodico Realtà Sannita e tantissimi libri che pubblicava a tutti, ma non a chiunque, evidenziando così che la cultura non è mai merce, né tantomeno qualcosa di approssimativo, bensì il frutto di un lavoro animato da passione e fede, tant’è che di ciascuna opera a marchio Realtà Sannita amava dire “E’ un libro fatto col cuore”.

Il direttore del Modern ha concluso la cerimonia annunciando che il museo organizzerà anche il Premio Fuccio da assegnare annualmente agli studiosi e agli autori di opere dedicate al Sannio, allo scopo di tenere vivo quello che per Giovanni Fuccio non fu un lavoro o un interesse, bensì una passione senza sosta trasformatasi poi in una vera e propria missione. 

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