Mastella: ''Orgoglioso dei beneventani. La città ora è più vivibile'' In primo piano

Ancora un Natale in mascherina e tante paure: cosa si sente di dire in un un momento che continua ad essere tanto difficile?

La pandemia è alla sua ennesima ondata. La variante Omicron, pronta a diventare dominante in pochissimo tempo, si annuncia particolarmente diffusiva e per questo anche più rischiosa. La normalità che conoscevamo prima del Covid è ancora molto lontana ed abbassare la guardia ora rischierebbe di vanificare tutti gli sforzi che abbiamo messo in campo in questi mesi. Per queste ragioni il mio appello resta sempre lo stesso, e se possibile diventa anche più stringente a ridosso delle festività natalizie: prudenza, distanziamento, mascherine e prevenzione, sono fondamentali. Dobbiamo sempre ricordare che l’impegno che mettiamo in campo serve a salvaguardare sia noi che i nostri cari.

Un grande successo alle amministrative del capoluogo con i beneventani che con convinzione hanno voluto premiare Mastella, ora il rinnovo del Consiglio provinnciale. Anche lì vincerà Mastella come dicono tutti i pronostici?

Il successo alle Comunali di Benevento è il frutto di tantissime circostanze, innanzitutto del feeling instaurato con i cittadini. Un risultato che premia l’impegno amministrativo e la proposta portata all’attenzione dei beneventani i quali hanno offerto una grande lezione a chi pensava di carpirne il consenso con i soliti giochetti fatti di manovre politiche e caminetti. Avevamo contro un’alleanza che praticamente abbracciava l’intero arco parlamentare, eppure siamo riusciti a far prevalere le nostre ragioni. Su tutto mi inorgoglisce il dato popolare del riscontro ottenuto: abbiamo vinto ovunque ma stravinto nelle contrade e nelle aree popolari, un onore al quale fanno seguito responsabilità a cui dobbiamo dare seguito.
Le Provinciali hanno la particolarità di essere elezioni aperte alla partecipazione solo degli amministratori: ne risulta una fotografia della geografia politica del territorio, e nel nostro Sannio sappiamo di poter dire la nostra.

Quali saranno ora i primi impegni della nuova amministrazione? Naturalmente il PNRR che potrebbe far giungere importanti finanziamenti. E poi?

Il PNRR è un’occasione formidabile e sicuramente irripetibile, per questo occorre una sinergia istituzionale ad ampio raggio in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi. C’è in giro una visione molto preoccupante secondo la quale tutti gli enti potranno partecipare al riparto dei fondi in maniera identica: cosi non è. Il Sud appesantito da un gap infrastrutturale noto e con meno strumenti per sfruttare a pieno le possibilità che arrivano dall’Europa, sarà come sempre penalizzato e rischierà di ripiombare nella stagnazione dopo un primo iniziale momento di ripresa. Per questo il tema del PNRR resta prioritario, anche se un’altra battaglia amministrativa fondamentale è rappresentata dalla partita del dissesto finanziario di palazzo Mosti che va definitivamente risolto.

La minoranza però si sta dimostrando agguerrita e promette battaglia su tutto…

Grande rispetto per il ruolo e le prerogative dell’opposizione, a patto che l’azione di verifica e controllo che le norme assegnano alle minoranze sia svolto nell’interesse della comunità e non, ancora come in campagna elettorale, per il mero protagonismo di qualche soggetto appena bocciato dalle urne.

Come intende cambiare Benevento? Diventerà finalmente una città più vivibile, e la preoccupano le classifiche di Italia Oggi ed Il Sole 24 Ore?

Benevento in questi ultimi cinque anni è diventata una città più vivibile: si sono ridotte le distanze con le altre realtà del Paese, ha incrementato la sua differenziata, è cresciuta l’occupazione anche in un periodo di forte crisi e, in generale, sulla città si sono riaccesi riflettori nazionali che ormai erano da tempo assenti. Il lavoro iniziato prosegue per assicurare decoro, vivibilità e qualità ambientale: tuttavia per assicurare uno sviluppo duraturo e solido occorrono una serie di precondizioni alle quali bisogna lavorare con grande serietà.

Cosa si sente di promettere ai beneventani per il nuovo anno, soprattutto a quelli che chiedono più sicurezza e meno caos soprattutto nel centro strorico?

Siamo sicuri che i controlli giocano un ruolo importante, per questo abbiamo implementato tra i vicoli del centro storico, la presenza dei vigili urbani in tutti gli orari. Occorre però maggiore consapevolezza e rispetto dei beni monumentali e della tranquillità dei residenti: occorre un nuovo patto di fruibilità che tenga conto delle esigenze degli esercenti, dei residenti e degli avventori.

Da tante parti si chiede un nuovo “Centro” politico: come sarà quello di Mastella?

Con il patto del Brancaccio ho chiesto a tutte le forze moderate di inaugurare una nuova stagione politica, con l’obiettivo di far contare le istanze dei territori. Il mio vuole essere un centro cattolico pur non esaurendo tutta lì la spinta ideale, visto che puntiamo ad una partecipazione che deve vedere in prima fila tutte le migliori energie del Paese che oggi non trovano una adeguata rappresentazione nello schematismo politico instaurato. Gli spazi ci sono e sono ampi, spetterà a noi e al nostro impegno riuscire a realizzare un progetto in grado di rivitalizzare un’area sempre fondamentale nel sistema politico italiano, e da troppo tempo fortemente penalizzata.

Un’ultima domanda, anche se in questo caos nazionale la risposta non è facile: chi sarà il successore di Mattarella?

La risposta la vorrebbero conoscere in tutte le segreterie politiche nazionali ma si tratta di un arcano che non potrà trovare compiuta definizione fino allo scrutinio che poi determinerà l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. In lizza compaiono sempre nuovi aspiranti ma credo che, salvo sorprese sempre possibili nell’ultima ora, le candidature più autorevoli restano quelle che sin dal primo momento sono sul tappeto. Draghi e Berlusconi sono i favoriti ma, come insegna la storia, è un Conclave dove non conta la carica in ingresso…

GINO PESCITELLI