Nasce nel Sannio il tampone per il Coronavirus sugli oggetti In primo piano

A due mesi dall’inizio della pandemia, tra le poche ‘certezze’ su cui virologi ed epidemiologici convergono, c’è quella che il Coronavirus viene trasmesso, a noi umani, attraverso piccole gocce di saliva emesse da chi è infetto quando parla, tossisce o starnutisce. Col passare del tempo, si è scoperto che SARS-CoV-2 può infettare gli individui anche in un secondo momento, restando attivo sulle superfici degli oggetti che ci circondano. Grazie al lavoro di un gruppo di bravi e lungimiranti ricercatori è oggi possibile iniziare a fornire risposte anche a domande rimaste finora nel vago, come ad esempio: cosa possiamo fare per individuarlo e neutralizzarlo? Quali sono le superfici più soggette a contaminazioni? A distinguersi in questo campo è il laboratorio di ricerca del Polo Tecnologico Sannio Tech, che tra i primi in Italia ha sperimentato e messo sul mercato “un tampone per oggetti”: un test che permette di accertare la presenza del Coronavirus sulle superfici di suppellettili ed oggetti di uso comune.

A dirigere il gruppo di 40 ricercatori è il prof. Pasquale Vito, docente di Genetica presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università del Sannio. Ma vediamo più da vicino in che consiste questa innovazione, che sta calamitando attenzione ed interesse in Italia e all’estero: “È un’estensione del tampone che viene applicato per la diagnosi Covid ai pazienti e che può essere ora applicato anche alle superfici contaminate”, afferma il prof. Pasquale Vito. “La letteratura cinese ci ha fatto vedere che i reparti ospedalieri con una grossa presenza di casi Covid hanno un elevato grado di contaminazione nell’oggettistica e suppellettili ospedalieri ed è altrettanto importante, oltre che monitorare i pazienti, avere sotto controllo anche l’ambiente, in modo da garantirne la massima salubrità”.

Grazie alle competenze scientifiche maturate sul campo, il Consorzio Sannio Tech - nato su iniziativa dell’imprenditore sannita Piero Porcaro, Ceo della Tecno Bios Srl - è oggi in grado di proporre un test per il rilevamento del Covid-19 su qualsiasi superficie. “In particolare, il test è in grado di rilevare la presenza del virus per valutare la necessità di sanificazione o l’efficacia della stessa”. L’analisi prevede l’amplificazione virale attraverso una tecnica chiamata REAL Time PCR. Il risultato, fornito in tempi molto brevi, consente di stabilire la presenza o l’assenza di Covid 19 sulle superfici ambientali analizzate e sanificate.

La conservazione dei campioni - aggiunge il prof. Vito - avviene utilizzando un doppio involucro per trasporto Biohazard. Il kit viene spedito in un contenitore refrigerato nell’arco di 48 ore dal prelievo”. Una innovazione che servirà - nella cosiddetta Fase 2, ovvero la ripartenza delle attività produttive - per contrastare e contenere al massimo la diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Nell’immediato futuro - aggiunge il dott. Porcaro - ogni azienda dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Abbiamo già diverse richieste da ogni parte d’Italia, tra cui una catena di negozi d’abbigliamento di Bergamo. Il test è eseguito nel pieno rispetto delle linee-guida dell’OMS: il funzionamento è semplicissimo ed è indicato in un vademecum in confezione. Il prodotto è già disponibile e sarà dato gratuitamente alle Istituzioni del territorio e alle Rsa, Residenze sanitarie per anziani, che ne faranno richiesta”.

Ma l’attività di ricerca del Consorzio Sannio Tech non si ferma a questa prima innovazione; il passo successivo, come ha riferito il prof. Pasquale Vito, sarà quello di “individuare gli anticorpi sviluppati negli esseri umani: è questa la principale attività su cui attualmente stiamo lavorando nel nostro laboratorio Genus Biotec, ovvero la messa a punto di un dispositivo in grado d’individuare anticorpi specifici sviluppati dall’immunità contro Sars-CoV-2, che riconoscano solo ed esclusivamente tale virus”.

Per fornire maggiori informazioni o chiarimenti su come ordinare i test e sulle modalità d’esecuzione, la società ha attivato una specifica mail (covidsuperfici@tecnobios.com) ed una sezione del proprio sito Internet dove sono riportati tutti gli aggiornamenti relativi ai test di sanificazione virale. La ricerca, dunque, al servizio delle imprese e delle persone per ripartire in sicurezza.

GIUSEPPE CHIUSOLO