''No, tu non mi ami'': l'UniFortunato dona brochure contro la violenza di genere alle Scuole Superiori In primo piano

L’Università Giustino Fortunato, concependo la formazione non solo come eccellenza accademica, ma come un profondo atto di responsabilità sociale,  credendo fermamente che l’Università e la Scuola siano gli attori chiave per innescare il cambiamento culturale necessario a costruire una società più equa, consapevole e libera da barriere, ha fatto dono a tutte le scuole superiori italiane di uno strumento di prevenzione e di riflessione contro la violenza di genere, rivolto alle ragazze ed ai ragazzi che ogni giorno popolano le aule degli Istituti italiani.

La brochure “No, tu non mi ami!” mira a sradicare le prime avvisaglie della violenza nelle relazioni intime che affondano molto spesso già nell’adolescenza: nei piccoli controlli tollerati, nelle gelosie scambiate per amore, nelle umiliazioni che si imparano a normalizzare. 

Si tratta di un documento - spiega Paolo Palumbo, delegato del rettore alle attività di orientamento, placement e public engagement - realizzato nell’ambito delle attività dello sportello Antiviolenza di Ateneo e della Commissione OPPE con la supervisione dei docenti Antonella Petrella, Alessandro Germani e Barbara Pizzini, che, con linguaggio semplice ed immediato, presenta una serie di frasi a specchio mettendo a confronto le verbalizzazioni tipiche di dinamiche relazionali tossiche, controllo, isolamento, ricatto affettivo, svalutazione, con risposte sane e assertive. 

Questo formato dialogico è stato scelto deliberatamente perchè permette al lettore adolescente di riconoscersi nella situazione concreta, senza la mediazione di un linguaggio teorico, e di acquisire un vocabolario assertivo da cui partire. Le frasi selezionate coprono uno spettro ampio: dal controllo ossessivo dei messaggi e dei movimenti, alla gelosia presentata come prova d’amore, fino alle minacce esplicite di autolesionismo come strumento di ricatto relazionale.

Inoltre la brochure presenta il Violentometro, ripreso dal sito ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, che visualizza la progressione della violenza attraverso una scala cromatica graduata: da comportamenti apparentemente minori, ignorare, sminuire, umiliare, fino alle condotte penalmente rilevanti come le minacce di morte, la coercizione sessuale e le aggressioni fisiche. 

La brochure si chiude con un elemento di sicurezza immediata: l’illustrazione del gesto silenzioso di richiesta di aiuto, un codice visivo internazionalmente riconosciuto che consente a chi si trova in una situazione di pericolo di segnalarlo senza poter parlare”. 

Il linguaggio adottato è calibrato sulla fascia 14-19 anni: diretto, concreto, privo di tecnicismi, ma psicologicamente fondato. 

I contenuti possono tuttavia diventare un’efficace occasione di confronto anche in classe, sotto la guida dei docenti o delle figure psico-educative presenti nell’Istituto. 

La brochure, inviata a tutte le scuole di Italia per essere distribuita gratuitamente agli studenti e alle studentesse, può comunque essere diffusa liberamente da tutti per finalità educative e non commerciali, diventando un’occasione per ulteriori approfondimenti e per possibili iniziative di formazione, sensibilizzazione o incontri rivolti agli studenti o alla collettività.