Rifiuti di ogni genere invadono le strade cittadine In primo piano

Mentre molti giovani della nostra città si preoccupano di muovere critiche alla movida notturna beneventana, in ben pochi si battono per la qualità della vita diurna sporcata e contaminata da diverse aree di vero e proprio degrado alla portata di tutti.

Camminando per le strade della nostra citta’ ci accorgiamo sempre piu’ spesso che c’è un vero e proprio rifiuto…si …un rifiuto ad amare le nostre strade, a rispettare l’ambiente e i beni pubblici, ma anche semplicemente a compiere un gesto di civilta’ che può fare la differenza : differenziare !

Siamo andati a fare un giro in periferia e sotto ogni cavalcavia fino a Torrepalazzo le strade e le cunette traboccano di rifiuti di ogni genere, da sacchetti di immondizia non differenziata a pneumatici, latte e molti altri oggetti difficili da smaltire.

Ma non occorre spostarsi così lontano, basta perlustrare i vari quartieri, in particolare il Rione Libertà, presso la zona retrostante allo stadio fino alle rive del fiume Sabato, per scorgere vere e proprie discariche a cielo aperto. Domandando in zona a ragazzi che abitualmente vi fanno jogging o anziani che passeggiano coi propri nipoti o semplicemente residenti che escono di casa o si ritirano, nessuno ha il coraggio di rispondere, temono ripercussioni personali, consapevoli dello stato di degrado e da chi è causato non osano protestare né sollevare la questione per ragioni di tranquillità personale. Ma si può accettare una situazione del genere?

In qualche altro quartiere, come Capodimonte e Pacevecchia si lamenta l’assenza di carrellati per cui quando quelli presenti sono saturi i condomini sono costretti a depositare i sacchetti a terra, ma nei giorni predisposti alla raccolta dell’immondizia i sacchetti deposti a terra non vengono raccolti insieme a contenuto dei bidoni. E’ stata fatta presente l’emergenza all’amministratore condominiale che rivoltosi all’Asia ha dichiarato l’esaurimento di ulteriori contenitori. Quindi? Se contenitori non ce ne sono e i condomini sono costretti a lasciare i rifiuti a terra, ma puntualmente la nettezza urbana non li raccoglie come si risolverà l’enigma?

Il degrado non colpisce solo le zone periferiche o quelle residenziali, ma arriva fino al centro, a partire dai postumi del w-end in centro storico dove non è raro trovare bottiglie, bicchieri, pacchetti di sigarette, cartacce e rifiuti di ogni altro genere, malgrado le strade sono piene di cassonetti e cestini, come anche i locali; fino ad arrivare a via Calandra presso i locali della nostra prestigiosa Università degli studi del Sannio. Gli spazi antistanti la mensa universitaria sono stracolmi di immondizia e per rendervi l’idea pubblichiamo un’immagine emblematica che le rappresenta tutte anche se col materiale raccolto potremmo davvero stampare un album ricordo da consegnare ad ogni cittadino per ricordargli quanto è bello essere incivili e alle istituzioni per sollecitare al più presto un intervento risolutivo della questione.

Non è la prima volta che parliamo di rifiuti, purtroppo non sarà neanche l’ultima, ma è arrivato il momento di fare qualcosa, sia da parte di chi sporca, sia da aprte di chi dovrebbe ripulire, non solo per salvaguardare la bellezza e la civiltà della nostra città, ma soprattutto per tutelare la salute e l’igiene pubblica e ridurre il forte danno ambientale che finisce sempre col ripercuotersi contro di noi.

Ma se non amiamo la nostra città , i nostri spazi e l’ambiente che ci circonda, non c’è da meravigliarsi se finiamo col non amare neppure noi stessi.

MARIASERENA PELLEGRINI

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