Turismo e Recovery, Jannotti Pecci: ''Solo insieme si vince'' In primo piano

Solo insieme si vince”: è il consiglio a politici e amministratori di Costanzo Jannotti Pecci, presidente della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale

Si parla tanto di Recovery Fund. Cosa è necessario fare perché anche il Sannio possa cogliere questa opportunità, unica per le risorse in campo.

Evitare innanzitutto che accada quello che sto vedendo in questi giorni, la nascite di molteplici sistemi di rappresentanza. Questa volta, forse, uniti si vince: divisi sicuramente si perde. La prima cosa è quindi trovare la capacità di stare insieme, facendo leva sugli attori veri del territorio, in primis le imprese e con loro gli enti istituzionali locali. Senza nessuna logica… campanilistica”.

Fare tesoro, possiamo dire, dell’esperienza Sannio Falanghina Città Europea del Vino.

Quella è certamente un’esperienza interessante; ma guardiamo anche, per esempio, all’esperienza del mondo della cooperazione. Nel Sannio abbiamo due eccellenze, la Guardiense e la Cantina Sociale di Solopaca, che avendo avuto la capacità di non disperdere energie ma metterle tutte insieme, oggi sono tra le più importanti realtà vitivinicole della Campania, certamente nel Mezzogiorno, tra le più importanti a livello nazionale. Ecco, stare insieme dimostra che si può vincere”.

Il turismo è sempre stato un asset strategico dell'Italia. Come si ritorna ai livelli di pre-pandemia?

Utilizzando le risorse per irrobustire e migliorare la rete infrastrutturale: quella stradale, ferroviaria e portuale. E poi creando condizioni di analogia con i grandi players del turismo europeo, in particolare Spagna e Francia, dove all’industria del turismo è da sempre riservata un’attenzione particolare. Il paradosso che viviamo è che fino ad ieri nessuno aveva mai voluto accettare l’idea e la realtà che l’industria del turismo è uno dei pilastri importanti della nostra economia: c’era bisogno della pandemia per rendersi conto di che cosa significherebbe un paese come l’Italia senza l’apporto economico, produttivo ed occupazionale che dà il turismo. Detto questo, dobbiamo superare i danni enormi fatti dal Titolo V, che ha delegato le politiche turistiche alle Regioni, nella consapevolezza che 20 politiche regionali per il turismo non fanno una politica nazionale”.

Il Sannio vanta bellezze di grande attrattività, tra cui le terme. Si riuscirà a metterle “a sistema” e avere, anche qui, dei frutti da questo comparto produttivo?

Sì, soprattutto se il sistema infrastrutturale regionale - quindi la famosa metropolitana regionale che dovrebbe toccare il Sannio in Valle Caudina e in Valle Telesina - l’alta capacità e il raddoppio della Telese-Benevento, saranno realtà in un tempo ragionevole. L’industria del turismo, e il turismo in generale è alimentato dalla facilità degli spostamenti e dei collegamenti: questo sia per quanto riguarda il turismo di prossimità, ancor di più per il turismo da fuori regione o addirittura da fuori nazione. Quindi le infrastrutture. C’è poi il tema della formazione, l’altro aspetto centrale per potersi presentare sui mercati con prodotti di qualità. Devo dire che in provincia di Benevento abbiamo istituti statali professionali per il turismo che stanno facendo un ottimo lavoro”.

Auspicando, naturalmente, che le istituzioni siano in grado di fare bene la loro parte

Magari tralasciando qualche sagra ed investendo di più sui grandi eventi e, su quegli eventi, in grado di essere realmente “attrattore”: di turismo… e di turisti”.

GIUSEPPE CHIUSOLO