Vigorito: ''Il Benevento emblema dell'armonia che c'è in città''. Inzaghi ai giovani: ''Impegnatevi sempre al massimo'' In primo piano

Quando il presidente Vigorito e mister Inzaghi salgono su quel palco, quello del Teatro Cinema San Marco, in uno spazio scenico assediato da giornalisti, cameramen e fotografi, in platea sale l’emozione e gli applausi ripetuti del pubblico sottolineano l’alto gradimento degli artefici della rinascita del Benevento Calcio.

Sono le 17.30 circa quando, a conclusione del terzo incontro del “Festival Filosofico del Sannio”, ideato e diretto da Carmela D’Aronzo, Oreste Vigorito e Pippo Inzaghi fanno il loro ingresso sul palco dove si è appena conclusa la lectio magistralis del professor Carlo Galli, che scende dal palco dove forse andava trattenuto, mentre tutta l’attenzione dei presenti si concentra sugli altri due. Inzaghi si è scusato per il ritardo (che comunque aveva annunciato all’organizzazione), dicendo che gli impegni lavorativi lo hanno trattenuto fino a quell’ora.

Vigorito ha affermato di avere un passato da mezzo filosofo, visto che ha conseguito due lauree, una in Giurisprudenza ed una in Filosofia ed ha dichiarato che, oltre a sentirsi fortunato per avere vissuto una vita meravigliosa, la chiave per conquistare l’armonia e quindi l’equilibrio interiore sia il sorriso. Lo sport è una straordinaria fonte di armonia ed una pratica capace di far superare barriere e steccati, unire le persone e, non da ultimo, creare una squadra come il Benevento che è proprio l’emblema dell’armonia che c’è nella nostra città.

Inzaghi, continuamente flashato dai fotografi e ripreso dai cameramen, si è presentato sul palco in tutta la sua bellezza e non è peregrina la domanda che gli abbiamo posto noi di “Realtà Sannita”, ovvero in che cosa consista la sua dieta. Lui ci ha risposto che una sana alimentazione lo ha accompagnato per tutta la vita e che si nutre fondamentalmente di pasta in bianco o al pomodoro, bresaola, riso, verdura, pesce.

Inzaghi ha detto di svolgere un lavoro che è più un divertimento. Gioca a calcio da quando aveva otto anni, a diciotto a cominciato seriamente, ora ha un altro ruolo, molto più impegnativo, ma che gli dà moltissime soddisfazioni. Pacato, serio, professionale, Inzaghi ha detto di avere dato moltissimo alla sua carriera ed ha detto ai giovani in sala che anche nel divertimento occorre misura, bisogna mettersi al volante senza aver bevuto, non bisogna mai strafare. Inoltre ha fatto riferimento ai suoi genitori che gli hanno insegnato ad essere rispettoso ed educato e ad impegnarsi al massimo nel proprio lavoro. Diplomatosi ragioniere, più per volere dei genitori che per propria volontà, visto che era tutto proteso a giocare a calcio, Inzaghi ha affermato di non aver mai mollato per raggiungere il suo sogno, nemmeno nei momenti difficili.

Alla fine della serata la presidente di “Stregati da Sophia”, prof.ssa D’Aronzo, visibilmente soddisfatta ed emozionata per l’ottima riuscita dell’incontro, ha consegnato ad entrambi la tessera dell’associazione e la certificazione come soci onorari.

LUCIA GANGALE 

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