Ciao scuola, ci rivedremo a settembre. Buone vacanze! Società

E anche quest’anno scolastico volge al termine. Il suono dell’ultima campanella è ancora nell’aria. I due momenti più elettrizzanti ed emozionanti sono il primo e l’ultimo giorno. Io li ho vissuti come alunna, come mamma e come insegnante. Hanno un sapore dolce amaro.

A settembre la città si rianima, si risveglia dal torpore dell’estate: c’è un nuovo fermento, di alunni, genitori, insegnanti. C’è un progetto da iniziare insieme. Si conoscono nuovi compagni, ci si racconta delle vacanze, anche se oggi, con l’avvento dei social, si sa già tutto prima. 

Pronti: via! Si parte su questo lunghissimo treno della cultura, tutti insieme, per un anno intero. Si incontrano, e, a volte, si scontrano, più mondi: il proprio, la famiglia, la scuola, la società. Di solito riescono a lavorare bene insieme, ma capita anche qualche attrito. Però si va avanti, si procede. Ognuno si impegna, “a modo suo”. C’è chi semina di più e chi di meno. Non importa. Ognuno dà quel che ha. 

Ed ecco che si arriva al capolinea: l’ultimo giorno di scuola. C’è chi arriva sicuro di aver conseguito ottimi risultati e chi, invece, pur essendosi impegnato, ha qualche timore e incertezza. 

E c’è chi è consapevole che, durante l’anno, ha lavorato poco e male e ha preso il tutto troppo alla leggera. E teme il risultato finale. 

Ultimo giorno. Il caldo si fa sentire, si è tutti alquanto stanchi: c’è chi pensa alle vacanze, chi agli amici o al campo solare. E poi ci sono i “santi nonni” che già sanno che dovranno essere in prima linea e dare il loro prezioso contributo per intrattenere i nipoti, in assenza dei genitori che lavorano. 

L’ultimo giorno di scuola si respira un’aria diversa. E’ una festa: saluti, abbracci, qualche lacrima e un pizzico di malinconia. C’è chi si rivedrà l’anno prossimo e chi, invece, terminato il ciclo di studi, non si rivedrà più sugli stessi banchi. Si salutano gli insegnanti che non si rivedranno a settembre. Il treno, però, ha ancora un’ultima tappa per i maturandi: gli esami di Stato. 

E poi, vacanze per tutti. Riposiamoci. Divertiamoci. Ricarichiamo le batterie. L’estate ci aspetta. Mare, monti, laghi. Non importa dove, ma con chi. Recuperiamo quei rapporti un po’ trascurati, con amici, genitori, nonni, figli. E sforziamoci di impegnare al meglio il nostro tempo. E’ prezioso e non dobbiamo sprecarlo. 

Ciao scuola. Ci rivedremo a settembre. Buone vacanze.

ELISA FIENGO