Disturbi emotivi e alterazioni della libido nella terza età Società

E’ ormai di dominio pubblico che la società moderna è caratterizzata da un sensibile aumento della aspettative di vita, leggermente maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Uomini e donne oggi vivono più a lungo, e molti aspetti della cosiddetta terza età, che nei decenni scorsi erano trattati con più superficialità, oggi invece sono temi frequenti in molti convegni di medicina. 

In particolare la Società Italiana di Andrologia, che da sempre si fa carico della salute sessuale del maschio, oggi presta, in particolare, molta attenzione alla salute sessuale del maschio over 70. Viene ripetutamente sottolineato come, anche in uomini anziani, il desiderio sessuale, la libido, continua ad avere un ruolo importante nel mantenere un valido equilibrio di vita.

La libido a questa età può essere fortemente influenzata sia dalle inevitabili modificazioni fisiche indotte dall'età che avanza, ma anche da svariati aspetti della sfera emotiva. 

E’ scientificamente dimostrato che la salute del cuore, dell’apparato cardiovascolare e dell’equilibrio ormonale, possano condizionare il desiderio sessuale, la qualità dell’erezione e dell’orgasmo, ma spesso sono le emozioni vissute che influenzano ancor più il modo di vivere la propria intimità. 

Depressione, ansia e solitudine sono purtroppo problemi reali e frequenti in uomini anziani; spesso queste manifestazioni della psiche non vengono prontamente riconosciute ma etichettate come normali o conseguenziali all'invecchiamento. 

Nella società moderna, che sempre più esalta valori quali giovinezza, fisicità e produttività, un uomo anziano, che vede fortemente ridotto il proprio ruolo sociale e produttivo, può essere risucchiato in stati d'animo negativi, che nel tempo rischiano di trasformarsi in veri e propri disturbi psicologici che influenzano vari aspetti della sua vita sociale e relazionale, inclusa la sessualità.

La depressione è una condizione psicologica caratterizzata da una profonda perdita di interesse e di piacere nei confronti di quelle attività che prima si riteneva piacevoli. In termini clinici in questo caso si parla di anedonia. 

Il desiderio sessuale, in quanto innata attività piacevole, è una delle prime emozioni a svanire, come conseguenza di una ridotta energia vitale, che riduce l’autostima e le certezze, e che si associa a sentimenti di inadeguatezza e di incapacità. 

L’evitamento relazionale e sociale che ne consegue, diventa quasi un meccanismo di difesa messo in atto per non esporsi, per non rischiare un fallimento sessuale, e tende ad aggravare lo stato depressivo. La ridotta produzione di testosterone, l’ormone sessuale maschile, fisiologica a questa età, favorisce ed aggrava la spossatezza, la perdita di energia e si configura come un meccanismo di causa/effetto della perdita del desiderio sessuale.

Ad uno stato depressivo, latente o conclamato che sia, si associa nella maggior parte dei casi un disturbo d’ansia, che può essere scatenato da preoccupazioni di natura economica, sociale o familiare, ma anche da paure per la propria salute, per le condizioni di vita e per l’inevitabile pensiero della morte. 

L’ansia può essere responsabile in alcuni casi di tentativi maniacali di ricerca esagerata di prestazioni sessuali per dimostrare a se stesso o alla partner, il mantenimento della virilità, oppure, al contrario, causare un blocco emotivo di fronte ad una eventuale richiesta di contatto affettivo da parte della partner. 

Sindrome da prestazione e Sindrome da evitamento scatenate da sensi di colpa o da convinzioni di inadeguatezza, sono frequenti in uomini anziani con disturbi della sessualità.

Per finire, e non certo come causa ultima di disturbi emotivi della terza età, la solitudine può diventare un fattore di rischio devastante per la salute mentale di un uomo anziano, soprattutto dopo la perdita della partner o l’allontanamento dai figli. La mancanza di una partner non significa solo perdita di una attività sessuale, ma anche la perdita di quella intimità, di quelle manifestazioni di affetto, di quelle reciproche attenzioni mentali e fisiche che in definitiva sono alla base del mantenimento del desiderio sessuale. 

Un uomo anziano solo è spesso alla ricerca soprattutto di una compagna fissa per sentirsi ancora desiderato e, perché no, amato.

Per concludere, il desiderio sessuale negli uomini over 70 non è influenzato solo da patologie vascolari, metaboliche e degenerative che riducono la potenza sessuale, ma anche, e per certi aspetti soprattutto, da un grado variabile di vulnerabilità emotiva, a volte evidente a volte misconosciuta, che si manifesta con depressione, ansia, paure, e preoccupazioni, e che una intervenuta solitudine può seriamente amplificare.

ENZO TRIPODI