LE OPERE DI MARIA LIBERA MARTUCCIO, TRA FLUID ART E MATITA, VERNISSAGE NELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI COLLE SANNITA Società

Maria Libera è nata con il dono dell'arte, un artista non lo si diventa ma si nasce. Lei ha seguito la sua ispirazione attraverso gli studi: il liceo artistico a Benevento e tre anni di architettura nonchè diversi anni di insegnamento come docente di disegno. Tutta questa attività tecnica si legge perfettamente nelle opere esposte.

Ha esordito così Laura Bruno, pittrice e critico d'arte, originaria di Casalbore (in provincia di Avellino), ma residente a Salerno. Nel corso della cerimonia inaugurale della mostra dell'artista collese Maria Libera Martuccio, presso la biblioteca comunale, la Bruno ha spiegato il senso e le tecniche usate dalla pittrice nelle opere esposte. Ad aprire il vernissage il taglio del nastro da parte della pittrice Martuccio affiancata dal sindaco di Colle Sannita, Michele Iapozzuto. Le opere resteranno in mostra fino all'8 agosto ed il ricavato dell'acquisto delle opere sarà devoluto al Santuario Maria Santissima della Libera di Colle Sannita. Ma Laura Bruno ha poi aggiunto: In questi disegni c'è la rappresentazione concentrata dell'essenza che fanno capire che lei non è l'artista della domenica, ma Maria Libera ci si è dedicata con intento, riuscendo ad estrapolare da ogni personaggio che ci racconta e che ci descrive una essenza, un'anima. L'artista ci riesce a toccare e a commuovere,  a farci entrare nel personaggio. Per fare questo bisogna essere maestri della tecnica, e lei lo è perfettamente. 

Come sindaco - dice Michele Iapozzuto - non posso che essere contento di questo fermento di arte che c'è nel nostro paese. L'arte è sinonimo di libertà e diversità. Ogni artista ha delle peculiarità e ognuno riesce a trasmette l'emozione che prova su di un opera che può essere un quadro oppure un'opera d'arte. La nostra è una persona sensibile e tutti i suoi lavori me ne danno una conferma. Posso solo dire che è un'emozione guardare le opere di Martuccio. Sono contento di questa mostra perché da piccolo sapevo che Maria Libera era un'artista ma non ho mai avuto il piacere di ammirare i suoi capolavori.

Il sindaco si è poi complimentato per i disegni che ritraggono il campanile di Colle prima e dopo i lavori di restauro. Visibilmente commossa la pittrice Maria Libera Martuccio spiega: La matita è stata sempre la mia compagna, sin da bambina avevo sempre voglia di fare degli schizzi a seconda delle diverse circostanze. Quando faccio uso della fluid art - aggiunge Martuccio - mi libero un po' di tutti i problemi perché essa è come un fiume senza argini. Con la fluid art, l'artista o chi opera cerca di intervenire con qualsiasi strumento per realizzare l'idea di base. Con la matita invece puoi entrare nei vari particolari, creare chiaro scuro. Preferisco i volti che diventano compagni della mia vita.

La sorella della pittrice, Nicoletta, docente in pensione con l'hobby del teatro, ha letto una poesia dedicata agli artisti ed ovviamente con un chiaro riferimento alla sorella e pittrice Maria Libera Martuccio.

La cerimonia cui hanno partecipato molti collesi e non si è conclusa con un brindisi augurale.

LUIGI MOFFA     

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