Presagi Cultura
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Nella tradizione beneventana ci sono diverse pratiche divinatorie per ottenere presagi circa il futuro. Ad esempio, si potevano interrogare le stelle per sapere se l’amato ricambiava il sentimento. In una bella notte stellata, la richiedente si pone alla finestra o in un luogo da dove può osservare il cielo. A mezzanotte in punto, fissando una stella e pensando intensamente alla persona desiderata, deve recitare:
Stella, mia bella stella,
portagli tre pensieri:
se mangia, lascialo mangiare;
se si diverte, lascialo divertire;
se dorme, lascialo dormire.
Se m’ama, un abbaiar di cane;
se mi vuol bene, un fischio;
se mi disprezza, uno sbatter di porta.
Dopo aver recitato queste parole, la richiedente deve rimanere in ascolto, per avere la risposta attraverso i tre segni stabiliti. Si può ripetere l’operazione per tre sere di seguito. Se non si avrà mai risposta, è segno che non c’è nessun sentimento da parte dell’altro.
Altro sistema divinatorio è l’incantesimo delle lumache:
Iescǝ iescǝ cornǝ
ca mammǝtǝ tǝ scornǝ
tǝ scornǝ dint’all’acquǝ
e faiǝ i figliǝ masculǝ
Mettendo le lumache nell’acqua si contava quante di quelle tiravano fuori le corna. Serviva a conoscere quanti figli maschi si sarebbero procreati.
A Castelfranco in Miscano, c’è un sistema infallibile per conoscere se l’amato ricambia i sentimenti. Basta tagliare uno stelo di euforbia helioscopia (foto) e schiacciarlo sul dorso della mano, dicendo:
Si nun mǝ vo’ benǝ, nun mǝ fa niente, si mǝ vo’ benǝ, fammǝ la rosa.
Se togliendo lo stelo, la pelle è arrossata, vuol dire che l’amato ricambia.
In realtà l’Euforbia Helioscopia contiene una linfa lattiginosa, che fuoriesce quando viene tagliata, molto irritante per la pelle e che, anticamente, veniva usata per trattare le verruche ed i porri.
Alcuni presagi sono piuttosto generici, come quello dato dal canto del gallo al tramonto:
Cantǝ u gallǝ e tramont’u tiempǝ
o ciocchǝ o chiovǝ o fa bontiempǝ
Insomma se il gallo canta al tramonto, ogni clima è possibile.
A Fragneto Monforte, si osserva invece il tempo quando c’è la luna piena a settembre, perché sapremo quale clima ci sarà per i successivi sette mesi; se il clima è mite, lo sarà quindi fino ad aprile:
Luna settembrina
sette lunǝ camminǝ.
Ma ogni stagione deve avere il suo tempo, perché si viernǝ nun vǝrnéa, a statǝ nun statéa: cioè se d’inverno non fa freddo, d’estate non farà caldo.
PAOLA CARUSO

17/11/2025