AL MODERNISSIMO IN TELESE SUCCESSO PER LA SERATA TRIBUTO A DE ANDRÉ Società
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Sul palcoscenico del Modernissimo i “Sidun”, per il Tributo a De André, uno dei più grandi cantautori del panorama musicale italiano. La band potentina ha straordinariamente interpretato i successi di Faber, il concerto è stato prodotto dalla Accademia delle Opere Aps, guidata dal suo presidente Francesco Tuzio, un’altra tessera del mosaico che arricchisce artisticamente la qualità del sodalizio nell’intera Italia.
In scaletta “Creuza de ma”, in lingua genovese, “Andrea”, “Don Raffaè”, nell’idioma napoletano, “Volta la carta” e la ballata di “Geordie, . “Boccadirosa”, “Ho visto Nina volare” e “Il testamento di Tito”. Non sono mancate “Anime salve” per continuare con “Fiume Sand Creek”, “Il pescatore”, “Via del campo”, “La canzone di Marinella” sul femminicidio e “Dolcenera”, “La guerra di Piero”.
La scenografia ideata da Fernanda Insogna del Centro Studi Danza Classica F. Saveria Cotroneo, ha saputo coordinare canto, musica e movimento in un solo afflato emotivo.
Il concerto termina con “Princesa”, “Le acciughe fanno il pallone”, “Il Giudice”. Per il bis, invece sono state cantate “La canzone dell’amore perduto”. “Il Pescatore”, dove le voci della folta platea si sono unite alle parole indimenticabili del grande Fabrizio De André. Lo stratosferico gruppo è costituito: da Filippo Nigro, Bartolomeo Telesca, Andrea Di Tolla; Michele Perrone; Fabio Macchia; Edmondo Ragone; Roberto Schiavone; Giulia Bilancieri.
Le allieve del Centro Studi Danza Classica F. Saveria Cotroneo: Karol Iannotti; Michelle Manzo; Viviana Viscione; Linda Viscusi hanno con leggiadri e ritmati movienti di danza reso ancora più strabiliante l’evento. La direzione artistica della serata è di Yuri Di Gioia.
Prima del concerto il presidente Tuzio ha concesso un’intervista per i lettori di realtà Sannita.
Perché questa volta l’Accademia delle Opere ha scelto un tributo musicale per De Andrè?
De Andrè è un’altra icona della musica italiana, del cantautorato abbiamo fatto Battiato, Battisti, Pino Daniele e tante altre cose belle dell’Accademia delle Opere. Questa volta De Andrè, perché De Andrè va a quasi a chiudere un cerchio dei grandissimi, perché c’è una grandissima sorpresa, che non ancora vi diremo. Però andremo a concludere il famoso cerchio, per quanto riguardo tutto il cantautorato italiano.
Com’è ha scelto questo gruppo musicale Sidùn per la serata tributo al cantautore genovese?
Perché sono bravissimi, li conoscevo, sono di Potenza, a differenza della Cruna del Lago che venivano dalla Toscana, loro sono potentini, ma lavorano ovviamente in tutta Italia. Sono tutti professori di conservatorio, sono bravissimi, poi ovviamente non voglio influenzare quello che può essere l’ascolto.
Della scaletta del concerto lei quale canzone preferisce?
“La canzone di Marinella” è nel mio cuore, come “Andrea”, la “Guerra di Piero”, sono troppe una più bella dell’altra, anche “La canzone dell’amore perduto”.
NICOLA MASTROCINQUE

20/12/2025