Ripartiamo… dal futuro. Dove i bimbi insegnano ad imparare. L'associazione “Note di Classe – Linguaggi universali” inaugura le attività del 2026 Società

Alice nel Paese delle Meraviglie è un romanzo scritto nel 1865 da Charles Lutwidge Dodgson, utilizzando lo pseudonimo Lewis Carroll. Narra di una fanciulla che dopo essere precipitata “nella tana di un coniglio” nel giardino della sua dimora, è costretta ad affrontare un lungo e fantasioso viaggio in cui incontra diverse creature antropomorfe, strani animali con sembianze umane, come la Regina di Cuori, il Cappellaio Matto, lo Stregatto, il Coniglio Bianco... Gli esseri e le situazioni in cui Alice s’imbatte, cambiano continuamente. Lei stessa subisce trasformazioni lungo il corso delle sue peripezie, per cui deve utilizzare continuamente coraggio e intraprendenza, per affrontare e risolvere ogni ‘strana’ circostanza che incontra lungo il suo cammino… senza meta certa: una realtà alternativa e fantasiosa, piena di significati nascosti e profondi.

Abbiamo visto volteggiare grandi e piccine e dimostrare, nella percezione del loro corpo nello spazio e attraverso il tempo, legittimo, cosa significhi la centralità dell'uomo -come essere umano- nell'Universo. Immaginando le figure -e vedendole poi come ci hanno aperto allo sguardo le parole iniziali della presidente Di Sorbo e del Cappellano Matto- ho subito pensato all’Uomo vitruviano, a quella meravigliosa immagine frutto di studi scientifici, calcoli, che dimostra l'armonia della figura umana e della corporeità nel disegno cosmico universale ed unisce fede e laicità, bene materiale ed immateriale, terra e cielo: terra rappresentata dal quadrato, il cielo dal cerchio” -ha affermato Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, a chiusura dell’evento promosso da “Note di Classe – Linguaggi universali”, inaugurando le attività culturali dell’Associazione per l’anno 2026. “In questa interpretazione, magnifica, delicata, ironica, avvincente di Alice nel Paese delle Meraviglie, attraverso uno Sport che fa del corpo il protagonista, ma della mente la regista e dell'anima la magia della bellezza armonica: le ballerine ci hanno regalato, all'inizio di questo Nuovo Anno, il significato di cosa sia la ricerca costante dell'equilibrio. Un equilibrio che oscilla tra spazio e tempo e che richiede, a ciascuno di noi, di rinunciare in parte al proprio IO per porsi in armonia con gli altri. Pur senza perdere la bussola della propria identità e del proprio essere presente, a sé stesso e al mondo”.

Ad introdurre la serata, la presidente Mimma Di Sorbo: “Insieme a Carmelina Iannotti abbiamo portato in scena uno spettacolo che unisce arte, sport, matematica e scienza in pieno spirito STEAM, dimostrando che la matematica non è solo numeri, ma un vero linguaggio universale. Il 'messaggio finale' è semplice ma potente: nulla è davvero impossibile se si cambia il punto di vista. Il cambiamento di prospettiva, consente di superare ciò che appare impossibile. In matematica, come in Alice, non esistono strade giuste o sbagliate, ma scelte che portano a conseguenze diverse. E dagli errori si può sempre ripartire, l'errore diventa parte integrante del processo cognitivo. 'Alice nel Paese delle Meraviglie' non è, dunque, solo una favola per bambini, ma un invito a pensare in modo non convenzionale, proprio come farebbe un matematico.

GIUSEPPE CHIUSOLO