Scuola Internazionale del Sannio tra valori e innovazione Società

Infondere valori e ispirare le menti non è solo uno slogan, ma il filo conduttore di un percorso educativo che prende forma ogni giorno all’interno della Scuola Internazionale del Sannio. Qui bambini e ragazzi, dai primi passi nella Scuola dell’Infanzia Bilingue fino agli anni della Scuola Secondaria Internazionale di I grado, vivono un cammino formativo continuo che li accompagna nella crescita personale e scolastica. 

Fabrizio D’Aloia, Presidente della Scuola Internazionale del Sannio, è ingegnere elettronico e imprenditore. Laureato all’Università Federico II di Napoli, con specializzazione in Information Technology a New York, ha fondato e guidato aziende nel settore tecnologico e digitale, tra cui Microgame. Nel 2012 è stato inserito dal magazine britannico Gaming Intelligence tra i 50 manager più influenti nel settore del gaming. È fondatore e CEO di Artsquare.io, fondatore e vicepresidente dell’associazione culturale Di.Co – Digital and Contemporary Art ed equity partner dell’acceleratore iStarter.it. 

Maria Gabriella Fedele, Dirigente Scolastico della Scuola Internazionale del Sannio, è laureata in Scienze Matematiche e docente dal 1984 al 2004. È stata dirigente scolastica all’Istituto Comprensivo “Falcetti” di Apice (2004-2012) e all’Istituto Tecnico “G.B. Bosco Lucarelli” di Benevento (2012-2024), scuola selezionata tra le Top 10 finalists ai World’s Best School Prizes 2025 nella categoria Community Collaboration. 

Il Presidente, ing. D’Aloia, e la Dirigente, dott.ssa Fedele, raccontano la visione e le scelte educative di una realtà che guarda al futuro, mantenendo al centro l’esperienza quotidiana degli studenti e il loro percorso di formazione.

La vostra scuola sta prendendo decisioni “fuori dall’usuale”. Da dove nasce questa scelta?

Nasce da una responsabilità, spiega l’ing. Fabrizio D’Aloia: oggi non basta “fare bene scuola”, bisogna fare scuola giusta per il tempo che viviamo e per quello che ci attende. Dal 1976 siamo stati pionieri e continuiamo ad esserlo perché il futuro dei ragazzi non può attendere. Quest’anno festeggeremo i 50 anni di vita della Scuola Internazionale del Sannio, già scuola bilingue di Benevento. “La scuola non deve inseguire il mondo: deve preparare i ragazzi a guidarlo.” E c’è un altro punto: per noi esiste un sistema integrato famiglia–allievo. Se cresce un bambino, cresce dentro una famiglia, con bisogni e ritmi reali che vanno ascoltati e accompagnati.
Interviene la dott.ssa Maria Gabriella Fedele: “Fuori dall’usuale” significa dentro ciò che funziona davvero: centralità dell’allievo, metodo, competenze, educazione emotiva, lingue, tecnologie, arti, laboratori, inclusione. “Innovare non è cambiare per moda: è migliorare per responsabilità.”

Qual è stata la decisione più coraggiosa che avete preso recentemente?

L’ing. Fabrizio D’Aloia spiega la trasformazione della scuola in S.r.l. Impresa Sociale – Ente del Terzo Settore (ETS), senza scopo di lucro: una scelta di coerenza che rende la missione non negoziabile. “Ogni risorsa deve tornare ai ragazzi, non uscire dalla scuola.” È un messaggio chiaro alle famiglie: qui si investe su qualità, persone, opportunità e metodo, non su dividendi. Abbiamo ridotto al minimo la spesa “di immagine” e reinvestito in docenti, servizi e opportunità per le famiglie, rafforzando la comunità educativa.
Dal punto di vista educativo, la dirigente sottolinea una scelta altrettanto netta: costruire un percorso che unisce solidità e futuro, non “più cose”, ma cose migliori e integrate. “Non siamo una scuola che fa progetti: siamo un progetto educativo integrato.”

Essere una scuola privata paritaria comporta vincoli normativi. Come conciliate innovazione e rispetto delle regole?

Il rispetto delle regole è la base della fiducia, spiega D’Aloia. L’innovazione seria non scavalca le norme: le interpreta bene e le trasforma in qualità organizzativa.
“Regole chiare, visione libera.”
La dott.ssa Fedele aggiunge: la parità richiede rigore e noi lo garantiamo. Dentro quel perimetro c’è spazio per una didattica moderna: laboratori, competenze, valutazione formativa, personalizzazione.“La libertà educativa vive dentro la serietà professionale.”

Come hanno reagito famiglie e studenti a questi cambiamenti?

Le famiglie oggi non chiedono solo “una buona scuola”: chiedono una comunità educativa che comprenda i loro ritmi e i problemi reali. Per questo parliamo di sistema integrato famiglia–allievo: non lasciamo soli né i ragazzi né i genitori. Offriamo un ponte concreto con servizi evoluti: counseling, workshop per genitori, open talk con esperti e docenti, orari estesi e attività extracurricolari per conciliare vita familiare e lavoro. “Se la famiglia corre e il bambino fatica, la scuola non può restare ferma.”
La dirigente conferma: gli studenti reagiscono bene perché si sentono visti e coinvolti, capiscono il senso di ciò che fanno. E le famiglie apprezzano quando percepiscono ordine, metodo, ascolto e risultati. “Quando dai senso, nasce motivazione. E quando nasce motivazione, i risultati arrivano.”

Presidente D’Aloia, quale ruolo gioca la dimensione internazionale in queste scelte?

Internazionale non è uno slogan: è identità. Vogliamo ragazzi con radici nel Sannio e capacità di muoversi, vivere e lavorare ovunque nel mondo.
“Radici nel Sannio, ali nel mondo.”
Dal punto di vista didattico, la dirigente evidenzia che internazionale significa sì competenza plurilinguistica, ma soprattutto mentalità: apertura, rispetto, curiosità, pensiero critico, capacità di collaborare. Insegniamo inglese da sempre e il cinese da oltre 15 anni, oltre allo spagnolo, con percorsi di certificazione.
“Non solo multilingue, ma internazionali nel pensiero.”

Guardando al futuro, quale visione guida le prossime decisioni?

Per D’Aloia, la visione è costruire un ecosistema educativo sempre più completo e coerente, con continuità e qualità, sostenibile e capace di durare nel tempo: reinvestire, innovare, includere. Un presidio di eccellenza per il territorio, capace di attrarre famiglie motivate e offrire opportunità reali.
“Il futuro non si aspetta: si persegue con una visione chiara.”
Per la Dirigente, la scuola deve formare persone autonome, competenti, curiose e responsabili. Non solo studenti “bravi”, ma ragazzi capaci di sognare, scegliere, creare, scoprire e imparare per tutta la vita. Per questo, oltre a programmi e metodologie evolute, è decisiva la selezione e la formazione continua di docenti motivati e adeguati alla visione. “La scuola migliore è quella che rende i ragazzi liberi: liberi di capire, di scegliere, di diventare.”

Quale ruolo attribuite alle arti e alle attività extracurricolari “non comuni”?

Per D’Aloia, le arti sono essenziali: musica, teatro, arti visive e manuali educano sensibilità, identità e spirito critico. Aiutano i ragazzi a conoscersi ed esprimersi.
“Le arti non sono un extra: sono educazione dell’anima e della mente.”
Per la dirigente, le attività pomeridiane sono occasioni di scoperta del talento e delle passioni: cooperazione, espressione, disciplina, public speaking, creatività. E spesso migliorano anche gli apprendimenti, perché aumentano fiducia e motivazione. “Il talento si accende fuori dal banco, ma illumina anche il banco.”

Perché la trasformazione in S.r.l. Impresa Sociale – ETS senza scopo di lucro? E la governance?

Perché volevamo rendere la missione non negoziabile: scuola come bene educativo e comunitario, non come profitto. Essere S.r.l. Impresa Sociale – ETS, senza scopo di lucro, significa vincolo di scopo, trasparenza, reinvestimento e impatto sociale: ogni scelta è orientata a qualità e accessibilità nel tempo. Sulla governance: una struttura moderna, con Consiglio di amministrazione e Advisory Board autorevoli, ruoli chiari, responsabilità e processi decisionali solidi.

“Non improvvisiamo: governiamo con visione e responsabilità. Perché l’educazione è una cosa seria.”
La dott.ssa Fedele conclude: una governance evoluta protegge la qualità didattica e l’indipendenza formativa, permette programmazione e monitoraggio, sostiene l’innovazione senza perdere stabilità. “L’innovazione che dura ha bisogno di metodo, non solo di entusiasmo.”

A conclusione, la sottoscritta, come esperta di didattica della musica, e sottolineando l’importanza che la Scuola Internazionale del Sannio dà all’arte e in particolare alla musica, auspica che l’istituto attivi percorsi di conoscenza anche della musica classica adatta a bambini,  in orari curriculari ed extra. La musica classica stimola lo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e motorio, coltivando creatività e sensibilità artistica, preparando il cervello all'apprendimento e creando una base per apprezzare la complessità e la bellezza musicale per tutta la vita. 

MAURA MINICOZZI