16/12/2017

Papa Orsini verso la Beatificazione

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Un Papa moderno Benedetto XIII. Sgravato da eccessive preoccupazioni politiche. Interamente dedito alla guida e alla istruzione del popolo di Dio. La chiave interpretativa della sua esistenza e della sua intensa attività è la pastoralità. Fu Pastore e non mercenario. Si consumò letteralmente per restaurare ed edificare la Chiesa. Tre grandi passioni guidarono il suo zelo apostolico: il Vangelo, le Anime e lo splendore spirituale della Chiesa. Ha servito ed amato la Chiesa Sannita nei 38 anni di residenza in Benevento ed anche nei circa 6 anni di pontificato. E’ giustamente considerato il “secondo fondatore della Città di Benevento”. Fu “sacerdos non princeps”, “successore di Pietro e non di Costantino”.

Modello esemplare di Pastore dotto e santo insieme, forte e insieme soave. Brilla nel suo cammino spirituale e pastorale una straordinaria devozione mariana. Contemplativo e al tempo stesso dinamico, attivissimo, irrefrenabile. Un vero uomo di Dio. E’ stato definito il “San Carlo Borromeo” del Mezzogiorno.

A Roma realizzò l’ospedale San Gallicano in Trastevere per tanti ammalati privi di mezzi per curarsi, ultimò la scalinata di Trinità dei Monti in piazza di Spagna, celebrò il Giubileo del 1725. Tenace riformatore dello Stato pontificio e generoso amico dei poveri. Il 24 febbraio scorso, nella sede del Palazzo Laterano, si è chiusa la fase diocesana della causa di beatificazione.

Tante testimonianze lo ricordano sempre come uomo coltissimo, uomo di preghiera, evangelizzatore generoso, attentissimo al culto liturgico, alla formazione dei presbiteri e dei laici, al decoro delle chiese, sempre presente per amministrare i sacramenti, consacrare chiese ed altari, riordinare archivi diocesani e parrocchiali, donare generosamente ai malati, ai poveri e ai pellegrini. Benevento la sua “patria del cuore”. Istituì i Monti Frumentari per sostenere i contadini e dei maritaggi per aiutare le giovani coppie. Per la prodigiosa azione sociale e caritativa impegnò anche tutto il ricco patrimonio familiare. Difese con tenacia la vera dottrina cattolica. Amò e incoraggiò la pietà popolare. Migliorò la condizione carceraria nello Stato pontificio. Condannò con estrema chiarezza e lungimiranza il gioco del lotto e il gioco d’azzardo. Desiderò rimanere frate e morire in convento. Visse in grande povertà e sobrietà. Trasformò i prestigiosi incarichi ricevuti in generosissimo servizio d’amore.

Una vita piena di rinunce. Una passione forte per lo studio della filosofia e della teologia. Recentemente Mons. Saverio Paternoster e Andrea Mazzotta di Gravina, hanno curato un imponente volume dal titolo “Benedetto XIII Orsini, Studi e testi”, Bari, Mario Adda Editore, 2017, 651 pagine. Una miscellanea ricca di documenti e di contributi di grande valore. Attendiamo con fervido interesse il giorno in cui la Chiesa proclamerà Beato Papa Orsini per proporlo come modello di zelo pastorale e sociale ai tanti Pastori chiamati e inviati a continuare tra la gente l’opera di Gesù Buon Pastore con i segni della passione e della tenerezza, portando addosso l’odore delle pecore.

PASQUALE MARIA MAINOLFI

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