Castelvetere in Val Fortore: inaugurata la nuova sezione archeologica dell’Antiquarium Cultura

È diventato un fatto quasi scontato e ricorrente, che il rinvenimento di reperti archeologici, avvenga a seguito di lavori pubblici, sia essi di piccola entità, sia essi di grossa portata. Di piccola entità, come quelli fognari a Sant’Agata dei Goti agli inizi degli anni settanta, portarono alla luce addirittura il vaso di Assteas, uno dei più belli, se non il più bello al mondo, allocato nel Museo Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio (Bn).

Per rinvenire dei reperti a Castelvetere in Val Fortore ci sono voluti invece, lavori abbastanza consistenti, vedi il metanodotto Biccari – Campochiaro in contrada Morrone, e in ultimo i lavori di installazione di pali eolici in contrada Campanaro.

Nel 2022, durante l’esecuzione di detti lavori da parte della società Enel Green Power, emerse, infatti, un importante nucleo di sepolture ad inumazione “il sito si trova in un’area collinare che da sempre ha rappresentato un naturale punto di collegamento tra il versante adriatico e quello tirrenico. Questa posizione favorevole ha favorito nel tempo intensi scambi commerciali e culturali tra il mondo apulo, attraverso il fiume Fortore, e quello etrusco – italico, grazie alla rete dei tratturi che collegava Abruzzo e Campania. Il ritrovamento assume quindi un valore particolarmente significativo, poiché testimonia il ruolo strategico di questo territorio all’interno delle dinamiche storiche e insediative dell’Italia antica.”

Per rendere fruibili al pubblico le tombe di epoca sannitica rinvenute nel 2022, dopo studio e restauro da parte della soprintendenza di Caserta, è stata allestita ad hoc una seconda sezione espositiva nell’Antiquarium sito nella ex casa comunale di Castelvetere.

La cerimonia di inaugurazione ha avuto luogo il 13 giugno scorso con incontro e dibattito preliminare presso la sala consiliare del comune, che ha visto la partecipazione di amministratori locali, esperti ed appassionati del settore, nonché cittadini provenienti anche da altri paesi della provincia.

CAMILLO GIANTOMASI