Confindustria Benevento: Andrea Esposito inaugura il ciclo TIC/TAC. Capitale umano, infrastrutture e innovazione al centro del mandato 2026-2030 In primo piano
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Non è stato un mero passaggio statutario, ma l’avvio di una nuova stagione per il sistema produttivo sannita. Con l’elezione di Andrea Esposito alla Presidenza di Confindustria Benevento per il quadriennio 2026-2030, l’Assemblea pubblica del 19 febbraio, ospitata al Teatro Comunale, ha segnato una transizione ordinata e densa di significato, nel solco di una continuità che affonda le proprie radici nelle presidenze di Filippo Liverini e Oreste Vigorito. A entrambi va riconosciuto il merito di avere consolidato l’autorevolezza dell’Associazione, rafforzandone la coesione interna, la proiezione nazionale e la capacità di interlocuzione istituzionale; su quel patrimonio la nuova guida ha scelto di innestare un’evoluzione strategica, non una cesura.
L’Assemblea si è aperta con i saluti del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, cui è seguita la proiezione del contributo dedicato al ruolo di Confindustria nello sviluppo territoriale; Oreste Vigorito, presidente uscente, ha introdotto i lavori richiamando la responsabilità del sistema industriale in una fase di transizione economica complessa. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente nazionale di Confindustria con delega ai rapporti organizzativi, Vincenzo Marinese, che ha sottolineato la necessità di rafforzare la coesione tra centro e territori. In questo quadro si è inserita la relazione programmatica del nuovo presidente. «Ripartiamo dalla fiducia», ha affermato Esposito, sostenendo che si possa competere e vincere anche partendo da un’area interna come il Sannio. La fiducia è stata declinata non come formula retorica, ma come categoria economica: centralità del capitale umano, attrattività territoriale, qualità delle reti istituzionali. Il programma si è articolato lungo quattro direttrici integrate — Giovani, Infrastrutture, Territorio, Imprese — concepite come assi di un disegno unitario. Il contrasto allo spopolamento è stato indicato quale priorità strategica, poiché la fuga delle competenze equivale a una perdita di capitale produttivo; ne è derivata la scelta di rafforzare il dialogo scuola–università–impresa, promuovere il rientro dei talenti e valorizzare i Giovani Imprenditori.
Sul versante infrastrutturale, la linea AV/AC Napoli-Bari, lo scalo merci di Ponte Valentino, l’integrazione logistica intermodale e il potenziamento delle reti digitali ed energetiche sono stati individuati come leve industriali e non come meri capitoli rivendicativi, in una prospettiva di governance logistica territoriale capace di trasformare la collocazione geografica del Sannio in vantaggio competitivo.
La valorizzazione dell’identità produttiva è stata affidata a strumenti operativi quali la DMO SITUS, il turismo integrato e la filiera cultura–enogastronomia, con un’attenzione specifica al progetto “Sannio Health & Care Hub”, nel quale sanità e ricerca sono state considerate anche come filiere economiche ad alto valore aggiunto. Per le imprese, il mandato ha posto al centro innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale per le PMI, certificazioni ESG, accesso strutturato ai fondi PNRR e dell’Unione europea e rafforzamento dei cluster produttivi.
Tale visione è stata sintetizzata nel paradigma TIC — Territorio, Innovazione, Competitività — evoluto in TIC/TAC — Trasparenza, Affidabilità, Condivisione — assunto quale metodo operativo della Presidenza.
Il profilo industriale di Esposito, amministratore unico di LAER S.p.A., realtà attiva nei settori aeronautico e impiantistico con oltre seicento collaboratori e cinque stabilimenti in Italia, ha conferito concretezza a un programma che coniuga crescita aziendale e responsabilità territoriale. Già vicepresidente dal 2017, egli ha assunto la guida dell’Associazione alla vigilia del centenario, evocato come occasione non celebrativa, ma progettuale. «Il futuro del Sannio non si attende: si costruisce insieme», ha concluso, richiamando una responsabilità collettiva che travalica il perimetro associativo. In un territorio segnato da fragilità demografiche e infrastrutturali, il nuovo ciclo di Confindustria Benevento si è così presentato come un impegno a trasformare la fiducia in metodo e il metodo in sviluppo, affinché il quadriennio 2026-2030 possa rappresentare un autentico punto di svolta per l’economia sannita.
DOMENICO ROTONDI

20/02/2026