27/03/2008

Lezioni private a 60 Euro l'ora

In netto anticipo sulla stampa nazionale, a metà febbraio demmo notizia delle disposizioni del Ministro della Pubblica istruzione in merito al recupero dei debiti scolastici: non più cambiali non onorate ma giudizio sospeso per lo studente che a giugno non avrà raggiunto la sufficienza e verifica obbligatoria, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, per essere ammesso alla classe successiva.

Finalmente! esclamammo in coro con migliaia di docenti, stanchi di dover continuare a rappezzare crepe che andrebbero sanate nel profondo e non in superficie.

Sugli aiuti che il Ministero intende offrire a quanti avranno bisogno di recupero abbiamo già espresso il nostro parere sul n° 3 di questo quindicinale. Aggiungiamo solo che non c'è da scandalizzarsi, né da esprimere condanne, se, come accade per esempio nella sanità, in mancanza di fiducia nel pubblico si fa ricorso al privato.

Qualcosa da dire avremmo sull'allarmismo diffuso dai maggiori quotidiani in merito al rifiorire del mercato delle lezioni private e dell'affare in nero da 150 milioni di euro che il rischio di esami a settembre potrebbe rappresentare.

Il settanta per cento degli alunni a fine del l° quadrimestre presenterebbe insufficienze da sanare, docenti campioni dell'evasione e un'ora di lezione privata pagata in nero anche 60 euro l'ora riporta il Corriere della Sera dell'11 marzo.

Esagerazioni tendenti esclusivamente a creare allarmismo. Nel 70% sono compresi anche alunni che a fine primo quadrimestre presentano un sol 5 in pagella. Con una o due mediocrità a fine anno scolastico non si è mai parlato di debito formativo. Gli alunni sono stati semplicemente invitati, attraverso comunicazione scritta ai genitori, a voler durante l'estate rivedere la parte del programma non assimilata in maniera sufficiente.

In una statistica che comprende tutti i capoluoghi di regione € 60 appaiono solo per un'ora di lezione di latino e greco in Val d'Aosta. Considerato il numero degli abitanti della Val d'Aosta, anche se tutti gli studenti degli istituti classici ricorressero alle lezioni private, l'influenza sulla statistica nazionale sarebbe inferiore all'uno per cento. Ritenendo per vero quanto pubblicato è facile rilevare che il costo di un'ora di lezione si aggira mediamente intorno a € 20-25. Esagerato lo stesso? Un artigiano, un tecnico chiamato per una piccola riparazione in casa ha mai chiesto meno per il più semplice degli interventi?

Affare in nero da 150 milioni di euro! (una cifra esagerata). I docenti sono i campioni dell'evasione! Quanti sono gli artigiani, i medici, gli avvocati che non emettono fattura o fatturano solo parte del compenso ricevuto? L'evasione è un fenomeno diffuso e va drasticamente combattuto se vogliamo tutti pagare meno tasse. Giusto che si cominci dagli insegnanti che, quali educatori, dovrebbero offrire sempre ed ovunque esempi di massima correttezza. Altrettanto giusto sarebbe, però, creare le condizioni per sanare la piaga che, inutile nasconderlo, esiste ed è grande.

Oggi per emettere fattura bisogna avere un registro Iva. Impensabile che quanti svolgono lezioni private si iscrivano all'Iva. Il genitore non può scaricare l'Iva versata all'insegnante e, quindi, non ha alcun interesse a chiedere fattura e pagare più del pattuito. Una sola la strada percorribile per ridurre il fenomeno evasione: parziale defiscalizzazione dell'extra guadagnato, possibilità da parte dei genitori di scaricare le somme versate e un meccanismo di pagamento meno farraginoso dell'attuale.

Al momento, in attesa di una riforma, accettabile quanto suggerito da Davide Guarnirei, presidente dell'Age, l'associazione dei genitori: Gli insegnanti potrebbero consorziarsi e lanciarsi nel mercato delle ripetizioni con la possibilità per gli adulti di detrarre le spese dalle tasse, come nel privato sociale. Un esperimento, a quanto riferisce il Corriere della Sera, già attuato a Milano da trenta insegnanti dell'Associazione Saletti, che offrono sostegno ai ragazzi per € 20 l'ora rilasciando regolare fattura.

In attesa, pronto lo zuccherino per quei genitori che già pagano costose lezioni private o iniziano a calcolare quanto questa estate costerà loro la ripetizione per il figlio. Il Ministro Fioroni, bontà sua, per aiutare le famiglie a conciliare l'aspetto economico con quello qualitativo ha fissato scuola per scuola, classe per classe la cifra massima entro la quale contenere la spesa per i libri di testo. Ne siamo certi: 10-15 euro risparmiati in un anno per un libro senz'altro risolveranno il problema economico di molte famiglie in difficoltà!




DOTAZIONE LIBRARIA 2008-‘09

Tipologia di scuola

1° anno

2° anno

3° anno

4° anno

5° anno

Liceo Classico

320,00

181,00

370,00

305,00

315,00

Istituto Magistrale

310,00

170,00

300,00

230,00

240,00

Liceo Scientifico

305,00

210,00

310,00

280,00

300,00

Liceo Artistico

260,00

170,00

250,00

190,00

200,00

Istituto d'Arte

270,00

145,00

198,00

170,00

155,00

Tecnico Comm.le

290,00

170,00

280,00

240,00

220,00

Tecnico Ind.le

305,00

160,00

300,00

245,00

215,00

Tecnico Geometri

270,00

170,00

310,00

265,00

220,00

Prof.le Agricoltura

270.00

155,00

200,00

180,00

140,00

Prof.le Commercio

245,00

150,00

220,00

180,00

130,00

Prof.le Alberghiero

295,00

155,00

190,00

215,00

130,00

Prof.le Artigianato

240,00

140,00

160,00

170,00

125,00













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