06/11/2011

Ricordato a Montecitorio l’on. Alfredo Covelli

 

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C’erano oltre trecento persone nella famosa Sala della Lupa di palazzo Montecitorio in occasione della presentazione dei discorsi parlamentari dell’on. Alfredo Covelli, uno dei più amati parlamentari del sud Italia che, pur essendo di Bonito in provincia di Avellino, era di casa a Benevento dove negli anni trenta ha insegnato latino e greco presso il liceo classico “P. Giannone”.

Il suo ricordo è ancora vivo nella gente che ne apprezzò soprattutto la sua indiscussa onestà e la disponibilità ad assistere ed aiutare chiunque.

Nel corso dell’incontro organizzato a Montecitorio hanno preso la parola il presidente della Camera Gianfranco Fini,Vincenzo Trantino, Gerardo Bianco, Gianni Bisiach, Beniamino Caravita di Toritto. Era presente anche la signora Assunta Almirante unitamente a tutti i figli dell’on. Covelli: l’ing. Fortunato, il dott. Vincenzo, l’immobiliarista Marcello, il magistrato Maria Rosaria, il medico Gianpiero. Nell’occasione sono anche stati proiettati dei filmati d’epoca. Il volume, di oltre mille pagine contiene tutti i discorsi parlamentari dell’on. Covelli ed è edito dalla editrice della Camera dei Deputati.

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Alfredo Covelli nacque il 22 febbraio 1914 a Bonito (AV) e morì a Roma il 25 dicembre 1998.

Laureato in Lettere e Filosofia, in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche.

Di idee monarchiche, nel 1946 venne eletto deputato alla Costituente tra le file del Blocco Nazionale della Libertà e nel referendum del 2 giugno sostenne Casa Savoia.
Nel luglio dello stesso anno fondò il Partito Nazionale Monarchico, con il quale venne eletto alla Camera nel 1948. Sarà sempre rieletto a Montecitorio fino al 1976.

Nel 1959, insieme ad Achille Lauro, leader del PMP, guida il neonato Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica, fino alle sconfitte elettorali del 1968, che portano alla fine del movimento e alla sua fusione nel 1971 con il MSI.

Negli anni Settanta entrò nella direzione del Movimento Sociale Italiano, che divenne Msi-Dn, di cui fu anche presidente.
Nel gennaio 1977 guidò la scissione di Democrazia Nazionale di cui fu presidente, ma due anni dopo, con la scomparsa di DN, preferì ritirarsi dalla politica.

Il 15 gennaio del 1998 venne nominato da Vittorio Emanuele di Savoia presidente onorario della Consulta dei senatori del Regno.
Per sua esplicita richiesta, venne sepolto a Bonito, suo luogo di nascita. Al suo funerale partecipò il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che ne apprezzava il limpido comportamento politico.

 

 

 

 

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