A Castelvetere Valfortore finalmente arriva l'Antiquarium Cultura

Che nel territorio di Castelvetere ci fossero degli insediamenti Sanniti era noto già da tempo.

Di notevole interesse archeologico quello di località Pozzacchera, individuato già dagli anni ‘80 e di cui si fa riferimento nei decreti ministeriali del 13 maggio 1983 e 27 giugno 1984, agli atti della Soprintendenza di Caserta.

Come al solito tutto ciò che è storia e cultura spesso va nel dimenticatoio.

In alcune comunità come quella di Castelvetere c’è scarsa attitudine di interessarsi di storia e archeologia, poi in aggiunta irrompono sulla scena leggi che movimentano flussi finanziari e contributi per lavori pubblici e l’attenzione si focalizza su queste.

Ma per fortuna o sfortuna nel 2014 emerge e torna a galla il sito archeologico di Morrone.

Infatti durante i lavori del Gasdotto, tratto Biccari - Campochiaro vengono alla luce tracce dell’inserimento sannita del IV secolo a.C.

A nulla valse l’ordinanza del consiglio di Stato di sospensione cautelare degli effetti dei provvedimenti autorizzativi per la realizzazione del metanodotto nel sito archeologico.

Né sortì alcun effetto la proposta di variante alla SNAM rete gas da parte di un comitato civico, per aggirare l’insediamento.

Secondo i tecnici della società appaltatrice dei lavori, non era realizzabile la variante per questioni di dissesto idrogeologico.

I lavori proseguirono secondo il progetto originario e il sito fu attraversato con una trivellazione al di sotto nel sottosuolo.

La SNAM rete gas per non far disperdere i reperti emersi e ritrovati, propose a proprie spese al Comune la realizzazione di un Antiquarium dove allocare i reperti attualmente giacenti presso la soprintendenza per la catalogazione.

Sembra, almeno secondo fondi attendibili che sia tutto pronto per posizionare i reperti in apposite bacheche nei locali mesi a disposizione dal comune.

Locali ubicati nella vecchia sede comunale di via Municipio dove già è allestita da almeno un quindicennio una mostra permanente della civiltà contadina, realizzata dall’Associazione Culturale locale “Castelvetere Amore Mio” fondata dalla professoressa Elvira Ziccardi, già presidente per diversi anni dell’Associazione attualmente guidata da Annunziata Patuto.

La mostra è in via di trasformazione in un piccolo museo.

Le due iniziative stanno a dimostrare che anche nelle piccole comunità come quella Castelvetrese se si vuole ci si può interessare di storia, tradizioni, cultura e archeologia. I locali dell’Antiquarium sono pronti, anche perché di recente oggetto di ulteriori lavori di adeguamento e impermeabilizzazione.

A questo punto non resta che aspettare ancora qualche mese per l’inaugurazione.

CAMILLO GIANTOMASI

Nella foto bronzetto italico raffigurante Ercole in assalto, rinvenuto in contrada Campanaro (Castelvetere in Valfortore)