Da Pago Veiano a Zacatecas, la storia misteriosa di Luis De Iesi. Forse il primo massone della città messicana Cultura

Zacatecas è una bellissima e storica città di 123mila abitanti posta al centro del Messico e capitale dell’omonimo Stato. Proclamata Patrimonio dell’Umanità nel 1993, essa venne fondata nel 1546 dopo la scoperta di una ricca linfa d’argento, raggiungendo poi la prosperità tra il XVI e il XVII secolo.

C’è una storia tanto lontana quanto misteriosa che lega questa lontana città del Centro America al nostro Sannio, e precisamente al piccolo comune di Pago Veiano, al quale ho dedicato anni ed anni di ricerche, nella speranza forse un po’ folle di non far disperdere il ricordo di un passato mai adeguatamente valorizzato ai fini della crescita sociale ed economica di questo piccolo borgo, ed anche per cercare di salvare dall’oblio quanto, nei decenni, è andato distrutto e smantellato per scelte sconsiderate degli uomini, cercando volta per volta, con dolore, di comprendere le ragioni di quanto fatto. In tutto questo mio cercare e capire e ricostruire e riannodare i fili del passato, mai mi era capitato di imbattermi in questa storia che nessuno conosce, e che mi è arrivata nei giorni scorsi quasi per caso.

C’è un bellissimo ed enorme edificio nella piazza centrale di Zacatecas (Plaza de Armas), detto la casa di Cuauhtémoc, oggi di proprietà della famiglia dell’ex Senatore Tomas Torres Mercado (1960-2015), funzionante da qualche tempo come hotel con terrazza panoramica. L’hotel si chiama Casa Torres (hotelcasatorres.com). Da un’indagine effettuata su una pagina facebook di storia locale, dal titolo, tutto maiuscolo, di “HISTORIA DE ZACATECAS”, apprendo che il complesso fu la sede della scuola salesiana, poi, per un lungo periodo, l’edificio rimase abbandonato.

Eppure, la notizia più ghiotta di tutta la storia, riguarda proprio la sua costruzione. La Casa di Cuauhtémoc, oggi Hotel Casa Torres, fu costruita nel 1892 da un italiano, il dottor Luis De Iesi, o de Yesi, secondo quanto troviamo scritto sulla rivista “Construyendo Zacatecas”, numero 27 dell’agosto 2014 e riportato sul sito web bernardodelhoyoc.blogspot.com. Essa fu eretta su un’area dove in precedenza c’erano tre piccole case ad un piano, almeno fino al 1889, come documenta una fotografia riportata sul sito in questione.

In uno dei commenti relativi a questa storia, presenti sulla pagina facebook che vi abbiamo indicato prima, c’è scritto: «fue la casa del primer masón de Zacatecas la fachada posee algunos símbolos masónico y fue construida frente al templo de la compañía de Jesús para retar a la iglesia».

Tradotto: «È stata la casa del primo massone di Zacatecas la facciata possiede alcuni simboli massonici ed è stata costruita davanti al tempio della compagnia di Gesù per sfidare la chiesa».

Il lettore fa riferimento all’antistante cattedrale di Santo Domingo, il più spettacolare esempio di barocco messicano, di colore rosso, a intarsio e con una facciata che è un ricamo continuo, a simboleggiare i fiori e la ricchezza della città.

Segue un altro commento che traduciamo con: «I massoni all’inizio non erano come sono ora, facevano parte dei Templari di molti anni fa, è tutto cambiato di generazione in generazione, la massoneria all’inizio ha avuto un fine diverso».

Da questi pochi cenni non siamo in grado di capire che ruolo avesse Luis De Iesi nella vita sociale di Zacatecas. Esiste però ancora la sua tomba in città, di cui vi mostriamo la foto. È molto rovinata ed il nome si legge con difficoltà. La cosa piuttosto interessante è proprio che nella parte sottostante ci sia un chiaro riferimento alla sua provenienza: “Natural de Pago Veiano (Provincia de Benevento).

Le domande a questo punto si affollano nella mente… Come si trovava un pagoveianese in Messico? Dov’era nato? A Pago Veiano o in Messico? Ci sono i registri di nascita relativi al personaggio a Zacatecas o a Pago Veiano? E soprattutto: qual era il ruolo di Luis De Iesi (De Ieso è il cognome più diffuso a Pago Veiano) nell’importante città messicana?

Interrogativi che saranno destinati a rimanere inevasi se non si comincerà ad indagare con rigore sulla vita di quest’uomo. Purtroppo molti documenti relativi alla storia messicana sono andati distrutti nel corso della rivoluzione che imperversò dal 1910 al 1920 e questo rende difficile le ricerche. Restano dunque importanti le testimonianze degli abitanti di Zacatecas.

Di sicuro Luis De Iesi doveva essere un personaggio di primo piano, vista anche la sua affiliazione massonica.

Bernardo del Hoyo Calzada ci fornisce altri dettagli su casa di Cuauhtémoc. Sulla cima della casa spicca la statua di Cuauhtémoc, l’ultimo imperatore azteco, realizzata dall’architetto Don Refugio Reyes, originario di Sauceda de la Borda, ed ispirata a quella che lo scultore Miguel Noreña fece nel monumento del Paseo de la Reforma a Città del Messico, all’interno quale fu inaugurata il 21 agosto 1887.

Nel 1932 il proprietario Felipe G. Márquez cedette la casa già divisa in tre parti alle sue tre figlie. La casa era stata acquistata il 18 dicembre 1923 da Eusebio Carrillo, come avvocato per la signora Grayson M. de Yesi, figlia di Luis de Iesi, la quale signora aveva acquisito la stessa proprietà per eredità alla morte di suo padre.

In questa casa nel 1940 lo storico presbitero Don Lauro Márquez, originario di Monte Escobedo, scrisse il libro “Monte Escobedo, storico e pittoresco”. Anni dopo la casa passò a una giovane donna della famiglia Márquez, che aveva un fratello missionario della Congregazione dello Spirito Santo, della Provincia di Felix de Jesus, di Guadalajara. E lasciò la casa appunto ai Missionari dello Spirito Santo, che alcuni anni dopo la vendettero al deputato federale Tomás Torres Mercado, in precedenza senatore della Repubblica. Torres restaurò l’edificio che nel frattempo si era pesantemente danneggiato.

Come detto la casa di Cuauhtémoc, oggi Hotel Casa Torres, fatta costruire dall’italiano Luis De Iesi, di Pago Veiano, si trova proprio di fronte il portale di ingresso della cattedrale di Santo Domingo.

La storia ci porta lontano ed è affascinante, perché non ci è dato di sapere altro. Chiediamo aiuto agli studiosi, agli appassionati, ai conoscitori di storia locale, agli accademici di Zacatecas affinché sia fatta luce sulla storia di Luis De Iesi. Chiediamo loro di fornirci altri particolari e foto relative a questa affascinante vicenda.

Chissà che non ne nasca anche un legame di amicizia duratura tra il piccolo e pieno di storia comune di Pago Veiano e la splendida città di Zacatecas.

LUCIA GANGALE 

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